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  1. #11
    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    In effetti dopo profonda riflessione sulle Sue mirabolanti elogiazioni al Marchionne che esporta la dove conviene il business italiano, a questa Sua effermazione non saprei come rispondere
    Squadra di calcio del cuore e passione calcistica è diverso da imprenditoria industriale.

    E per inciso mi dispiace pure che la Fiat si sia trasferita, ma semplicemente ne comprendo i motivi e non posso che convenire che han fatto la scelta migliore viste le condizioni che l'Italia impone a chi cerca di fare impresa qui.

    Stesso discorso varrebbe per l'Inter che vende a Thoir o il Milan che vende ai Thailandesi: comprendo benissimo le motivazioni, che sono più che solide e razionali, ma mi dispiace. E il filo conduttore alla base è sempre lo stesso: l'Italia è un Paese in declino ed è per quello anche che rimpiango i tempi in cui invece ci potevamo permettere di "essere italiani" ed eravamo noi che potevamo acquistare i Van Basten, i Roberto Baggio, i Nedved, gli Zidane, etc. (Cioè quando i palloni d'oro e i migliori giocatori erano tutti nel nostro campionato, quasi).

    Oggi se vuoi fare impresa ad alto livello o ti fai comprare o devi spostarti all'estero. Una squadra di calcio non può spostarsi all'estero...

    Mi dispiace di questa situazione e mi dispiace che Fiat o l'Inter perdano la loro connotazione italiana. Ma in entrambi i casi ne comprendo perfettamente le motivazioni e so che purtroppo sono solide e razionali motivazioni imprenditoriali. Sarebbero dei pessimi manager, viceversa.

    Poi agli occhi del tifoso è diverso: è preferibile un Milan che lotta al massimo per un piazzamento, senza soldi per comprare giocatori decenti ma che resta di proprietà italiana, o un Milan che può tornare a comprare campioni, che lotta per campionato e coppe, ma con un presidente Thailandese che non rappresenta in realtà nessun milanista se non in termini di carte bollate? Come si nota, qui il discorso si fa di cuore...
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  2. #12
    Quote Originariamente inviata da olly2 Visualizza il messaggio
    a me da milanista dà fastidio anche lasciare San Siro ( ho visto una valanga di stagioni ) , oltre al solito via vai di mercenari....

    Ma è un destino ineluttabile mi sa...
    se fate lo stadio di proprietà vedrai che la nostalgia di san siro passerà alla svelta. Sarebbe più piccolo, ma tanto anche oggi San Siro si riempie molto raramente, però sarebbe tutto popolato solo da milanisti salvo lo spicchietto ospiti. Se sei stato allo Juventus Stadium puoi farti un'idea di quello che intendo dire.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  3. #13
    Quote Originariamente inviata da Nuvolari2 Visualizza il messaggio
    l'Italia è un Paese in declino ed è per quello anche che rimpiango i tempi in cui invece ci potevamo permettere di "essere italiani" ed eravamo noi che potevamo acquistare i Van Basten, i Roberto Baggio, i Nedved, gli Zidane, etc. (Cioè quando i palloni d'oro e i migliori giocatori erano tutti nel nostro campionato, quasi).
    a mia memoria mi pare che in quel periodo le squadre spendessero a debito...

    ora non sono documentato a sufficienza, ma credo che di utili le squadre ne abbiano pochi quando non sono direttamente in perdita

    Quote Originariamente inviata da Nuvolari2 Visualizza il messaggio
    Mi dispiace di questa situazione e mi dispiace che Fiat o l'Inter perdano la loro connotazione italiana. Ma in entrambi i casi ne comprendo perfettamente le motivazioni e so che purtroppo sono solide e razionali motivazioni imprenditoriali. Sarebbero dei pessimi manager, viceversa.
    connotazione italiana col 90% dei giocatori stranieri e senza vivai?... :-\
    *** 300.000 BRIGANTI ***
    Tempo fa qualcuno diceva che gli italiani sono meglio di chi li governa, ma la verità è che sono peggio...

  4. #14
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    Quote Originariamente inviata da Goo21 Visualizza il messaggio
    a mia memoria mi pare che in quel periodo le squadre spendessero a debito...

    ora non sono documentato a sufficienza, ma credo che di utili le squadre ne abbiano pochi quando non sono direttamente in perdita


    connotazione italiana col 90% dei giocatori stranieri e senza vivai?... :-\
    Il buon Nuvolo è un tifoso, della Fiat, della Juve ecc. pertanto, da buon tifoso, ha sugli occhi un paio di occhiali con lenti di prosciutto tagliato grosso.

    Non fa testo insomma
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  5. #15
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Quote Originariamente inviata da Nuvolari2 Visualizza il messaggio
    Squadra di calcio del cuore e passione calcistica è diverso da imprenditoria industriale.

    E per inciso mi dispiace pure che la Fiat si sia trasferita, ma semplicemente ne comprendo i motivi e non posso che convenire che han fatto la scelta migliore viste le condizioni che l'Italia impone a chi cerca di fare impresa qui.

    Stesso discorso varrebbe per l'Inter che vende a Thoir o il Milan che vende ai Thailandesi: comprendo benissimo le motivazioni, che sono più che solide e razionali, ma mi dispiace. E il filo conduttore alla base è sempre lo stesso: l'Italia è un Paese in declino ed è per quello anche che rimpiango i tempi in cui invece ci potevamo permettere di "essere italiani" ed eravamo noi che potevamo acquistare i Van Basten, i Roberto Baggio, i Nedved, gli Zidane, etc. (Cioè quando i palloni d'oro e i migliori giocatori erano tutti nel nostro campionato, quasi).

    Oggi se vuoi fare impresa ad alto livello o ti fai comprare o devi spostarti all'estero. Una squadra di calcio non può spostarsi all'estero...

    Mi dispiace di questa situazione e mi dispiace che Fiat o l'Inter perdano la loro connotazione italiana. Ma in entrambi i casi ne comprendo perfettamente le motivazioni e so che purtroppo sono solide e razionali motivazioni imprenditoriali. Sarebbero dei pessimi manager, viceversa.

    Poi agli occhi del tifoso è diverso: è preferibile un Milan che lotta al massimo per un piazzamento, senza soldi per comprare giocatori decenti ma che resta di proprietà italiana, o un Milan che può tornare a comprare campioni, che lotta per campionato e coppe, ma con un presidente Thailandese che non rappresenta in realtà nessun milanista se non in termini di carte bollate? Come si nota, qui il discorso si fa di cuore...
    Senza dilungarsi in discussioni lunghe e come sempre errate una volta perchè semplicemente non mette solo una faccina?

    Io mi sarei risposto così

    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  6. #16
    Utente di HTML.it L'avatar di Dwarf
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    LOL

    Thai Prime, che ha sede a Singapore, avrebbe un patrimonio stimato in 1,2 miliardi di euro, ma secondo numerose fonti il capitale a disposizione è di soli 90 milioni. E la società sarebbe inoltre nella lista nera della commissione di controllo della Borsa thailandese per insider trading.
    http://www.corriere.it/sport/15_febb...e9daadbe.shtml
    - La chiesa è vicina, il bar è lontano, la strada è ghiacciata. Camminerò con attenzione
    (Vecchio proverbio russo)

  7. #17
    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    Il buon Nuvolo è un tifoso, della Fiat, della Juve ecc. pertanto, da buon tifoso, ha sugli occhi un paio di occhiali con lenti di prosciutto tagliato grosso.

    Non fa testo insomma

  8. #18
    a me sembra tutta fuffa...

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