Ecco gli effetti veri dell'euro:
Svalutazione del lavoro
http://bari.repubblica.it/cronaca/20...lea-120065649/
Sfruttamento della richiesta al ribasso
http://www.linkiesta.it/mercato-lavoro-immigrati-italia
Buon euro a tutti
Ecco gli effetti veri dell'euro:
Svalutazione del lavoro
http://bari.repubblica.it/cronaca/20...lea-120065649/
Sfruttamento della richiesta al ribasso
http://www.linkiesta.it/mercato-lavoro-immigrati-italia
Buon euro a tutti
Scusate i puntini di sospensione...... La verità è che non ho argomenti....
-chi ha un lavoro è un peso per l'azienda in quanto non c'è movimento nel mercato
-chi non ha un lavoro si vede offrire solo contratti da schiavo
-chi è >50 anni, non penso che lavorerà piu
-chi è appena laureato doporaticantato,stage,prova,internship, un po di anni a nero, potrà infine raggiungere il suo sogno di un contratto a tempo
a dire il vero neppure dove mi trovo io ora ce la si passa bene, ma le persone sono ottimiste
NN vi diro mai chi sono in realta,
tutti i miei 3D sono orfani, non insistete per farmi rispondere ai 3D aperti da me
Per quanto riguarda questi tentativi (che poi grazie ai sindacati) di tagli agli stipendi oppure via gli esuberi, io sono del parere che i lavoratori dovrebbero per prima cosa calciacoglionare i sindacati, assumere un commercialista che abbia fatto collegio dei sindaci in modo che possa analizzare i bilanci dell'azienda.
Dopo aver fatto questo, con una visione più chiara e meno fumosa di quella spiegata a tentoni, modi di dire e forse è così data dai sindacati, solo allora i dipendenti potranno parlare di qualcosa di concreto, possibilmente prima tra loro e poi con l'azienda.
Ovviamente in tutto questo i sindacati dovrebbero mettersi a servizio dei lavoratori e parlare ed intervanire solo se richiesto.
Ovvero, mai.
Altro che i diritti e tutte le menate che propinano da anni ai lavoratori di serie B dimenticandosi di quelli di serie C e fottendosene di tutti gli altri.
Per la cronaca i top sono sempre gli statali, la serie A dei diritti universali dei lavoratori.
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.
Scusate i puntini di sospensione...... La verità è che non ho argomenti....
Su su per piacere....... vediamo prima se l'azienda ci fa e poi magari veniamo al passo successivo.
Capisco benissimo che oramai è tutto colpa dell'Euro ma comunque ci sono aziende che vanno, aziende che vanno ma ci provano ed aziende che non vanno se non ristrutturando e cercando di abbattere i costi.
Non mi faccia il sindacalista demoralizzato per piacere.
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.
E invece no.
O meglio in Italia e così, in un'azienda dovresti aumentare la produttività, ridurre i costi di produzione (sui quali il personale a seconda dei casi incide tanto o poco, talvolta pochissimo), razionalizzare, progettare nuovi modelli, migliorare il customer care e così via.
Se immagini di prendere un'azienda decotta e tagliare alla metà gli stipendi (per dire), rimarrà decotta in ogni caso.
Se gli fai produrre Ferrari (sempre per dire) puoi anche raddoppiare lo stipendio che le venderai comunque.
Dovremmo competere con Germania, USA, Giappone, Corea, Cina (Taiwan), altro che concorrere con Paesi nei quali il costo del lavoro è minimo e gli impianti nuovissimi.
Ma in Italia competere è difficile, c'è il rischio di risultare inadatti ed essere scartati.
Meglio tutti poveri, ma tutti uguali. Povertà comune, mezzo gaudio.
In effetti può darsi.
Certo che in un mondo dove non c'è creazione di denaro (* intendo "lo stampaggio della moneta è pertinenza esclusiva di qualcun altro") si risolve tutto nello spostare gli euro da tizio a caio ("nulla si crea e nulla si distrugge") mettendosi in mezzo.
In un mondo siffatto vince, o almeno ritengo accada così, chi riesce a massimizzare il valore aggiunto: 2+2+lavoro = 22.
Finquando si aspira, e si tenta come massimo risultato, di fare 2+2+lavoro=4,000001 non è che si possa scialare più di tanto.
hai le idee parecchi confuse
a tagliare i salari sono tutti, anche chi ha profitti elevati, vedi ikea:
http://www.repubblica.it/economia/20...kea-118851940/
ed anche la tua ferrari minaccia di andarsene all'estero
http://www.ilgiornale.it/news/politi...o-1156056.html
oltre a questo la riduzione dei salari si fa in tanti modi. Salari di ingresso per i giovani più bassi (specie se inizia con stage, progetti, p.iva e cagate varie), aumento degli stipendi più lenta, minor benefit (moltissimi non oncedono più la 14esima...), ecc...ecc
*** 300.000 BRIGANTI ***
Tempo fa qualcuno diceva che gli italiani sono meglio di chi li governa, ma la verità è che sono peggio...
A dir la verità mi pare di avere le idee chiarissime.
Certo che se lasci "mano libera" gli imprenditori tagliano i salari, meno costo del lavoro = più utile.
Ma non tutti lo fanno: l'azienda dove lavoro dà stipendi (quasi) doppi rispetto agli altri (... oddio... doppi è forse eccessivo, diciamo +70%).
Non penso siano la versione odierna di San Francesco: al contrario adottano la strategia del mitico ex capo supremo di general electric.
Sei bravo? Ti dò di più.
Sei nella media? Ti dò lo stesso.
Non sei bravo? Trova un altro lavoro.
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