Non sarebbe sussistenza fine a se stessa. E' un metodo per immettere sul mercato miliardi di euro ogni anno. Liquidità che non lo dico io, ma qualsiasi manuale di economia, è necessario immettere in qualsiasi situazione di crisi economica. Si chiamano provvedimenti anti-ciclici (in termine economico).
E' vero che il denaro non si distrugge, ma passa solo di mano. Ma in questa crisi, e certamente il reddito di cittadinanza non sarebbe la panacea di tutti i mali, la liquidità è fondamentale per ripartire. Non basta, occorrono anche altre misure, ma questa sarebbe una componente importante.
E' tra l'altro una spesa del tutto sostenibile per lo Stato. E poi ragioniamo sotto un'altra prospettiva:
per quale motivo uno stipendio di disoccupazione è attualmente garantito all'operaio che perde il lavoro, e non all'artigiano, al geometra o al piccolo imprenditore?
Com'è che se la mia società fallisse domani, i miei dipendenti prenderebbero un sussidio dallo Stato, mentre io imprenditore che da anni guadagno pure certamente MENO dei miei dipendenti, non dovrei essere lasciato morire di fame? Non ho pure io pagato le tasse come tutti? non ho per di più creato posti di lavoro in tutti questi anni, contribuendo a maggior ragione alla ricchezza dello Stato? Per quale motivo dunque io dovrei essere l'unico fra tutti i ragazzi che lavorano con me, a dover restare a stipendio zero se domani dovessi chiudere baracca?
Come la si gira o la si rigira, io davvero non vedo un solo buon motivo per non fare il reddito minimo, e vedo solo ottimi motivi per farlo. Pur con tutte le furberie e le attenzioni del caso che si dovranno mettere in atto.


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