
Originariamente inviata da
saucer
Ogni morto vale un morto.
La differenza è che ci sono quelli che vogliono fare "i ganzi" e sentirsi intellettualmente superiori a quelli che si raccolgono a commemorare le vittime di un attentato.
"Perchè commemorare quelli di Parigi e non quelli di Beirut o Gerusalemme?"
Beh... perchè è stato indetto un evento, e ci si auspica che TUTTI partecipino.
Se a quello di Beirut o quello di Gerusalemme nessuno ha voluto indire un evento simile, non giustifica la "non partecipazione" per protesta.
Anzi, la "non partecipazione", a mio avviso, denota una contrarietà alla solidarietà espressa alle vittime ( e le loro famiglie ), ed una "giustificazione" al massacro che è avvenuto a Parigi.
La differenza, tra quello che accade in Medio Oriente e quello che accade in Europa, è che IN QUEI PAESI, è in corso una guerra per l'insediamento di un governo/credo religioso/fazione/movimento. Questo avviene ANCHE con il contributo del mondo occidentale mosso da interessi economici ( sia petroliferi che di armi ).
Quello che assistiamo oggi in Europa è però una RAPPRESAGLIA da parte di civili ( finanziati da terroristi ) che vanno a colpire CIVILI ( innocenti ) di chi fomenta le guerre nei loro paesi.
Giustificare queste "bombe umane" è SBAGLIATISSIMO, altrimenti si innesca un meccanismo di "caccia al diverso" di hitleriana memoria.