Non sono d'accordo su tutto quello che fa Renzi... ma questa volta Junker ha dimostrato, ancora una volta, gravi limiti di personalità.

Infatti, basta ritornare con la mente a quei giorni per ricordare quanto Juncker – che oggi rivendica totalmente a se stesso l’introduzione della flessibilità – fosse pubblicamente prodigo di complimenti per il Presidente Renzi, tanto da arrivare a dire che «senza l’entusiasmo e la volontà del Primo Ministro italiano» quel passaggio determinante non sarebbe stato così facile.
Sempre Juncker a Strasburgo diceva che si doveva «all’entusiasmo della Presidenza italiana molti elementi ispiratori dell’azione della Commissione europea». Proprio nel giorno in cui, alla fine della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea, l’Europa adottava «la proposta legislativa sul Fondo europeo per gli investimenti strategici». Insomma, una dichiarazione che stride con quanto detto oggi dal presidente Juncker

Insomma, un anno fa, Juncker concludeva il suo intervento a Strasburgo – come riporta il verbale della seduta – con un “Viva l’Italia”, inneggiando al genio italico, oggi, invece, “rampogna” Renzi, dimenticando tutto quello diceva appena 12 mesi fa sull’importanza dell’intervento italiano per il fondo europeo per gli investimenti strategici.