Manlio di Stefano:
"UN INCONTRO CHE RINCUORA E COMMUOVE
Questa mattina ho preso un taxi per andare in aeroporto e, dalla classica domanda del tassista "dove vai di bello?" e conseguente risposta "Strasburgo", si è "scoperto" chi fossi, un deputato del M5S.
Con tutto lo sciame di fango che ci sta tirando la stampa addosso, da mesi, mi sarei aspettato dal tassista sessantenne una critica, un suggerimento "altrimenti perdiamo la fiducia" o che ne so, anche una bocciatura totale e convinta.
Ed invece? "Grande! Dammi la mano!!! Devo dirti una cosa e spero che tu la faccia arrivare alla Raggi, dovete andare avanti fino alla fine. Quel no alle Olimpiadi è stato il più bel no della mia vita. I papponi romani ci fanno la guerra ma non dovete cedere fino al 2018 e poi sarete riconfermati perché io i romani li sento per strada e tutti vi difendono perché non avete avuto ancora il tempo di smantellare la corruzione che hanno creato".
Per i restanti 30 minuti abbiamo parlato di mobilità, ATAC, licenze taxi e soluzioni per Roma.
Arrivati in aeroporto la frase che non mi aspettavo, "Sono felice di averti trasportato oggi, voi, il M5S, ci avete aperto occhi e mente. Prendi questa fetta di torta, l'ha fatta mia moglie napoletana per me ma voglio che la mangi tu."
Ho ringraziato, commosso.
Un deputato che ascolta i consigli di un cittadino e un cittadino che sente il piacere di ringraziare un deputato. Avevate mai visto una cosa simile nell'Italia dei politici scortati e difesi coi manganelli? Io no. Solo col M5S.
I cittadini hanno smesso di credere alle balle della stampa e si sentono parte attiva della nostra meravigliosa comunità.
Avanti come i treni, è solo questione di tempo..."