si
no
indeciso
Paura comprensibile, anche se non la condivido... ma pensa se passasse la riforma costituzionale e vincessero loro
Dopo qualche votazione andate a vuoto, realisticamente riuscirebbero ad avere i numeri per eleggere un PdR di fiducia, potrebbero legiferare avendo una corsia preferenziale, non avrebbero più un senato utile come organo di controllo e nel giro di poche settimane potrebbero far passare praticamente ciò che vogliono, per questioni locali potrebbero anche "scavalcare" gli enti locali con la clausola di supremazia. Insieme al PdR poi potrebbero scegliere i 2/3 della Corte Costituzionale, una bella fetta di Consiglio superiore della magistratura e del Consiglio di stato...
Potere legislativo, esecutivo e giudiziario finirebbero sostanzialmente in mano alla Casaleggio Associati
... e poi unisciti a me nel coro dei NO a questa riforma![]()
Se fosse remotamente possibile il quadretto che hai dipinto allora avremmo un fronte del Sì che includerebbe oltre l'80% del parlamento.
Certamente sia il M5s (che sostiene di avere oltre il 30% dei voti) che Berlusconi (che non ha mai fatto mistero di voler un governo con un forte potere) sarebbero i suoi più convinti sostenitori.
Ma era solo un simpatico quadretto, appunto.![]()
Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)
Quelli dell'M5S potrebbero non essere così idioti, almento politicamente parlando.
Alle prossime elezioni vinceranno a mani basse, a prescindere del risultato del referendum, perchè hanno basato la loro (non)politica sul NO.
Quindi secondo la (loro) logica sarebbe un controsenso appoggiare questa riforma, che gli darebbe ancora più poteri, perchè li porterebbe ad dover essere finalmente d'accordo con l'altra parte politica. E questo farebbe crollare tutto il loro castello costruito sul nulla cosmico.
Per quel che mi riguarda voto NO per altri motivi tra cui quelli che una modifica del genere, su un argomento come la Costituzione, debba essere necessariamente condivisa.
Se questo non è possibile allora non si modifica e non si usa come strumento per il proprio tornaconto politico con giustificazioni delle più ridicole e vergognose.
E lo stesso vale per la riforma elettorale.
Se si è incapaci di trovare accordi, non si è in grado di svolgere il ruolo che richiede essere un politico.
Ultima modifica di mar45to; 02-12-2016 a 15:07
Se non è tecnicamente impossibile allora È remotamente possibile. Magari non immediato (non penso che qualcuno dei politici attuali voglia accentrare il potere così tanto nelle proprie mani), ma in futuro chissà.
Ma magari non è tecnicamente fattibile. Guardando il testo delle riforme, secondo te perché è tecnicamente impossibile quel simpatico quadretto?
Lasciando perdere Salvini, il Comitato del NO non si è espresso in maniera uniforme sull'aspetto dei brogli. Mi pare che solo qualche esponente abbia espresso dubbi sul voto all'estero, cosa che non mi trova d'accordo.
Ma si tratta appunto di "dubbi" e quindi stiamo parlando di aria fritta.
Ma va bene così. Visto l'ambiente che si respira, ci sta anche questo.
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.