Ultimo post che faccio al momento, promesso (ma solo perché mi devo assentare) in risposta (generica, senza quoting) a un paio di elementi che sono emersi nelle ultime pagine sulla questione del bicameralismo perfetto.
Pare che superarlo sia la panacea di "molti mali" (alcuni dicono tutti, ma arrotondo io lo slogan per difetto).
Mi pare che in due paesi - precisamente Spagna e Germania - sia presente un ordinamento non molto diverso da quello a cui si vorrebbe approdare con la Riforma.
Nonostante ciò, si sono verificate di recente elezioni che hanno dato luogo a pareggi (o spareggi) impedendo di raggiungere la formazione di un Governo, mentre nel caso della Germania c'è appena stato un governo di larghe intese, come lo definiremmo noi.
Questo per dire che di certo la Riforma oggetto del Referendum non ci mette di sicuro al riparo da situazioni analoghe che si sono verificate in paesi spesso presi a modello per confronti, né mi pare che la classe politica di quei paesi abbia preso provvedimenti per portare avanti riforme o leggi elettorali volte a stravolgere il sistema delle elezioni perché "la sera delle elezioni non sai chi ha vinto".
Probabilmente, pur ammettendo qualche "mela marcia" impossibile da escludere totalmente laddove c'è il potere, non sono le regole a creare la stabilità, ma questa va comunque ricercata in ogni caso ed è frutto degli accordi tra le persone, e la bontà/efficacia dell'accordo dipende dalla motivazione per cui lo si fa e dal progetto, e non dai tempi imposti per ottenerlo, dall'esclusione della voce dell'opposizione dal dibattito o da altri strumenti che, secondo me, nella nostra Riforma servono invece solo a togliere delle responsabilità e non garantiscono la qualità del lavoro svolto, a prescindere dalle tempistiche.
Ciao!![]()




