e questi invece come vogliamo chiamarli? odiatori seriali?
da qui: http://www.linkiesta.it/it/article/2...in-rete/32922/Il premier Gentiloni ricoverato al Gemelli e sul web un esercito di commentatori si augura la sua morte. Tra insulti e maledizioni, è un triste copione che si ripete. Poche settimane fa era capitato alla presidente Boldrini, operata a Pisa. Prima di lei a Bersani, in rianimazione dopo un ictus
e a proposito di responsabilita':
circa la parte in grassetto, devo dire che secondo me "l'igiene" della rete funziona come quella del territorio: si ottengono buoni risultati solo se ognuno fa la sua parte; non credo nel "pago le tasse, altri devono pulire" e non credo nel "le autorita' devono vigilare e io me ne lavo le mani": in entrambi i casi, quel che fa veramente la differenza e' l'impegno di ognunoQualche giorno fa i magistrati hanno condannato il gestore di un sito, considerato responsabile dei commenti di alcuni lettori. Una vicenda particolare, certo, che però obbliga a un ulteriore ragionamento sul rapporto tra giornali e lettori. E sulla necessità di rivalutare il limite tra libertà d’opinione, offese e diffamazione. Ecco perché la moderazione dei commenti diventa sempre più un’esigenza per le testate online. A tutela del lavoro giornalistico ma anche, più semplicemente, per salvaguardare gli utenti che vogliono alimentare un dibattito civile.

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