Vedi, anche in questo caso ci sono persone che credono che la decisione finale spetti solo ed esclusivamente ai genitori, anche a costo di far continuare atroci sofferenze al loro figlio pur di non vederlo morire, mentre altri invece credono che una sentenza sia la miglior cosa per porre fine ad un caso molto triste senza continuare con un accanimento terapeutico.
Alla fine io ritengo che noi non sappiamo cosa prova quel bambino, è troppo piccolo per capire ma è fin troppo grande per soffrire e se dovesse veramente soffrire molto non so chi possa aver ragione.
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.