Il "gruppo" inteso all'Italiana preferisco evitarlo come la peste. Tutti carini davanti, e poi pronti a pugnalarti non appena ti voltino grazie.
Il punto e' che nel posto in cui si nasce e si vive, DI SOLITO, si fanno amicizie e conoscenze per anni per cui alla lunga hai una "base" di persone, mentre se ti sposti devi ricominciare tutto da zero e fare conoscenze a 30 anni e' diverso che farle a 10 o 15. Ma lo spirito o l'ospitalita' "italiane" son tali e quali a quelle di tante altre nazioni. Altrimenti mi aspetto che tutti gli italiani abbiano, in Italia, tanti amici stranieri / immigrati / e che magari parlano poco o male la lingua.
E non e' solo una questione di "sono loro a non volersi integrare". E' sempre un problema a doppia via.


no grazie.
Rispondi quotando
