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  1. #12
    Originariamente inviata da mr_web
    Sapersi spiegare non è esclusiva degli insegnanti, spero. Ho spiegato concetti molto più complicati di quelli trattati nei corsi di informatica delle scuole superiori e a volte anche delle università, ma ho molto spesso avuto buoni riscontri. Certo, spiegare una cosa a voce magari con l'aiuto di una lavagna è diverso da scriverlo in un libro, ma per lo meno è un buon inizio.
    Il problema è proprio questo: bisogna SAPER abbassare il livello del linguaggio, non è da tutti adattarsi, è da BUONI insegnanti, fuori e dentro la scuola, quando ti interessa che capiscano tutti, anche quelli più lenti.



    Stando alle continue lamentele dei miei amici riguardanti i costi annui sostenuti per i libri dei figli, non mi risulta che gli insegnanti si stiano muovendo in tal senso. Saranno sfigati i miei amici?
    I registri elettronici degli insegnanti sono dotati di piattaforme per scambiarsi materiali e lezioni, l'utilizzo del registro elettronico è obbligatorio da un paio d'anni, "si stanno muovendo" significa questo.


    Qui mi pare di capire che secondo te il sapere di un programmatore esperto si limiti a "roba" che comunque trovi da qualche parte su internet...
    non mi sembra il caso di sminuire così la categoria (ammesso che io non abbia frainteso il tuo pensiero)
    Sminuire?
    Io non ho usato alcun termine denigratorio, ma parlato di "Meri contenuti" che hanno la loro importanza, ma vanno trasmessi attraverso strategie, faccio un esempio:
    io posso sapere a memoria che la tigre viva in India, Birmania, Bangladesh, e in alcune zone del Nepal, e lo posso anche dire verbalmente alla classe, oppure scriverlo su un testo,(contenuti) ma se proietto alla LIM questi paesi, o metto la figura sul testo, (strategia) stai certo che gli allievi memorizzeranno molto meglio.
    Ora, io dicevo semplicemente, che i contenuti li posso trovare ovunque, le strategie sono da esperti.

    Lo scopo è esattamente l'opposto. Essendo una iniziativa no-profit, lo scopo dovrebbe essere quello di dedicare un po' del proprio tempo libero per fare qualcosa di utile agli altri.
    Esempio: stabilito il programma da seguire, avendo un supporto informatico adeguato (il portale di cui parlavo ieri), 20 persone potrebbero scrivere 20 capitoli, uno a testa. In un giorno si può produrre grossomodo quello che una persona sola farebbe in 20 (tempi di integrazione a parte). Giustamente non si può chiedere a nessuno di lavorare gratis 20 giorni, ma uno magari sì...
    Tra l'altro, dovendone proprio fare una questione di soldi (e non lo è), ti assicuro che quello che ci perderebbe di più sarei io, visto che la mia tariffa oraria è di gran lunga più alta di quella di un insegnante, senza contare che dovrò farmi carico di spese quali il noleggio del server ed altre eventuali...
    Ribadisco, non metto in dubbio, dubito però che un testo possa essere scritto da 20 mani e menti diversi, risulterebbe il frutto di metodi misti, difficili da seguire.


    Le case editrici presto o tardi dovranno rinnovarsi, oppure faranno la fine delle cabine telefoniche. Prova a dare un'occhiata al self publishing di Amazon o de "La Feltrinelli", loro lo hanno capito prima di tutti.
    Le case editrice stanno passando alle edizioni digitali e come ti dicevo per i registri elettronici, alle piattaforme.


    Ai miei tempi (perdonami l'espressione da anziano al bar) i libri cambiavano ogni anno, io stesso non riuscivo ad usare i testi di mio fratello, avanti di un anno rispetto a me. Poi però andando a confrontare l'edizione 1990 con quella 1991 del libro di matematica si scopriva che la maggior parte dei cambiamenti non era sui contenuti, ma sull'impaginazione. Cambiando ad esempio il font e l'interlinea, i numeri di pagine cambiavano e quando il docente diceva "fate l'esercizio x a pagina y" io non mi ci trovavo. Forse le cose sono cambiate recentemente?
    Le case editrici spesso non ristampavano (ristampano) le edizioni identiche, ma costringono gli insegnanti a cambiare testo perché non viene più prodotto l'attuale in adozione, e fin qui possiamo essere d'accordo, così come un paio di riforme hanno richiesto l'adeguamento dei testi per i cicli obbligatori, ma allora perché definisci "Vecchi" i libri, nel tuo primo post?
    Ribadisco che ci siano testi meravigliosi ai quali fare concorrenza, sarebbe dura, anche gratis.
    Ultima modifica di Alema; 05-10-2017 a 14:27

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