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Ok, 1 paese = 1 voto e bisogna rispettare le diverse posizioni, ma per come la vedo io finché non sarà superato questo limite (perché è a tutti gli effetti un limite al concetto di unione) saremo solo un gruppo di Stati autonomi che hanno deciso di collaborare per facilitare gli scambi e tutta una serie di altre cose, ma mantenendo comunque una loro propria identità e autonomia; e questo non sarà facilmente raggiungibile finché ogni membro dell'unione potrà avere la liberta di interpretare e applicare a suo modo le direttive dettate dell'unione stessa.
Cerco di rispiegare in altri termini, la UE non è uno Stato. È di fatto una organizzazione di accordi tra Stati con limiti e competenze ben specificate. Solo negli stati massicciamente centralizzati si può parlare di annullamento delle autonomie. Ed è comunque dimostrato dall'esperienza di questi ultimi 50 anni che gli stati che hanno funzionato meglio sono stati quelli con autonomie più spinte. Mentre quelli più centralizzati raramente riescono a gestire o far progredire le aree più periferiche e depresse (vedi ad esempio Italia e Inghilterra).

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Secondo me, e preciso che non sono un economista quindi ho una comprensione molto limitata di tutto l'insieme, c'è stato un errore iniziale nell'ideazione di Unione Europea e cioè quello di creare la moneta unica prima di parificare/unificare i sistemi economici dei diversi paesi membri fondatori (e successivamente di quelli che vi sono entrati).
L'euro ha funzionato come un "gesso" quando invece le economie dei paesi membri avevano bisogno di più elasticità/flessibilità per non cadere (crisi del 2008 e non), a vantaggio però di pochi altri. In ultimo, non c'è ancora un governo centrale.
Aggiungiamoci l'errore di fare membri Paesi che hanno evidentemente taroccato i documenti: vuoi fare parte dell'unione? bene, queste sono le "specifiche" da rispettare, presenti la documentazione necessaria, mando i miei controllori a verificare (e se mi gira ti contano anche i peli del c**o), se è tutto ok sei il benvenuto, altrimenti ti invitiamo a ripresentare la domanda quando avrai tutte, e ripeto TUTTE, le carte in regola.

Per il resto posso anche concordare con voi, brexit e tutto il resto.
L'introduzione della moneta unica è stato fatto solo dopo molti anni e furono ovviamente stabiliti anche criteri di stabilità finanziaria e sociale precisi. Non addossare all'Unione la responsabilità di verificare che i bilanci non siano falsificati, questi sono compiti che devono rispettare le sovranità dei rispettivi stati. Tanto più che esistono già società internazionali che li certificano.
Credo comunque che negli anni novanta si sia voluto accelerare un po' troppo nell'allargare l'area dei paesi aderenti.

L'Euro non è stato un "gesso", tutt'altro, è stata la nostra ancora di salvezza durante quest'ultima crisi e, personalmente, dato il nostro enorme debito pubblico, ritengo un bene che la UE abbia imposto limiti di bilancio stringenti. Non oso pensare cosa sarebbe diventato altrimenti.
Non confondere la necessità di tenere in ordine i conti della propria casa con le lamentele a volte isteriche che hanno i governi per trovare capri espiatori a cui addossare le proprie incapacità.