Cerco di rispiegare in altri termini, la UE non è uno Stato. È di fatto una organizzazione di accordi tra Stati con limiti e competenze ben specificate. Solo negli stati massicciamente centralizzati si può parlare di annullamento delle autonomie. Ed è comunque dimostrato dall'esperienza di questi ultimi 50 anni che gli stati che hanno funzionato meglio sono stati quelli con autonomie più spinte. Mentre quelli più centralizzati raramente riescono a gestire o far progredire le aree più periferiche e depresse (vedi ad esempio Italia e Inghilterra).
L'introduzione della moneta unica è stato fatto solo dopo molti anni e furono ovviamente stabiliti anche criteri di stabilità finanziaria e sociale precisi. Non addossare all'Unione la responsabilità di verificare che i bilanci non siano falsificati, questi sono compiti che devono rispettare le sovranità dei rispettivi stati. Tanto più che esistono già società internazionali che li certificano.
Credo comunque che negli anni novanta si sia voluto accelerare un po' troppo nell'allargare l'area dei paesi aderenti.
L'Euro non è stato un "gesso", tutt'altro, è stata la nostra ancora di salvezza durante quest'ultima crisi e, personalmente, dato il nostro enorme debito pubblico, ritengo un bene che la UE abbia imposto limiti di bilancio stringenti. Non oso pensare cosa sarebbe diventato altrimenti.
Non confondere la necessità di tenere in ordine i conti della propria casa con le lamentele a volte isteriche che hanno i governi per trovare capri espiatori a cui addossare le proprie incapacità.


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