a grandi linee e' come dici, ma secondo me e' un fenomeno piu' complesso.
che moltissimi non abbiano voglia di informarsi e prendono per buono quello che "si sente dire" per comodita' e' vero. c'e' pero' anche da dire che in questo periodo storico, data l'enorme quantita' di informazioni, e' facile trovare tutto e il contrario di tutto e in mancanza di "certezze" (oltre ogni ragionevole dubbio s'intende) si tende a prendere per buono quello che piu' si avvicina al nostro modo di pensare...piu' che altro perche' costa meno fatica.
il problema secondo me e' che si e' deteriorata la qualita' delle fonti. la facilita' di accesso alle notizie ma soprattutto la parallela facilita' di divulgazione credo ne sia la causa. credo che la dimostrazione piu' lampante di questa cosa siano i "terrapiattisti".



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