mamma mia che domande... come se stessi rubando!
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the sALIEN
Le attività extra lavorative non sono in se' un problema, ma lo possono diventare nel momento in cui impattano su quella principale.
Se quello che prevedi di fare extra è nello stesso campo di quello dell'azienda per cui già lavori, allora potrebbe essere difficile dimostrare che non hai approfittato (anche in buona fede) della rete di conoscenze aziendale, dei beni aziendali (anche solo email private) o che il rendimento al lavoro non sia eventualmente calato in quanto impegnato in altra attività. A questo punto (e di questi tempi) se non sei stato autorizzato preventivamente ti esponi ad una situazione difficile. Cosa diceva il contratto di assunzione ? Avete un Code of Conduct in azienda ?
Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma non sono sicuro della prima - Albert Einstein
Non ho detto questo, ma proprio per evitare questi sospetti esistono delle regole da applicare e dei codici di condotta.
Prova a pensare ad uno che lavora per una officina meccanica di riparazione auto, e nel tempo libero ripara auto in proprio senza neanche averlo comunicato. A qualcuno potrebbe venire un diubbio (fa concorrenza all'azienda, si appropria di pezzi di ricambio, etc.).
Tutto da dimostrare certo, ma la situazione diventa complicata. Purtroppo per la "furbizia" di pochi ci rimettono tutti.
Non utlimo, la mia raccomandazione di verificare il contratto di assunzione ed eventuale codice di condotta esistente e firmato.
Una violazione in questa area può portare al licenziamento.
Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma non sono sicuro della prima - Albert Einstein
Questo è un argomento che in passato avevo voluto approfondire anch'io perché particolarmente interessato!
Avevo letto che bisognava fare riferimento a quanto scritto nel contratto: non so nel caso di thesalien, ma nel mio caso non si fa il minimo accenno al lavorare per altri, si parla solo di riservatezza ecc...
Poi però ho letto che la questione è disciplinata in generale dalle leggi per cui anche se nel contratto non vi è scritto nulla non si può comunque fare un altro lavoro in concorrenza con quello principale (eventualmente chiedere autorizzazioni, ecc...)
Nel campo informatico bisogna cercare di capire dove sta il limite della concorrenza: è tutto concorrenza o bisogna vedere il campo d'applicazione specifico?
Facendo un esempio, se nel lavoro da dipendente ci si occupa di software per geometri, autonomamente si possono fare siti web o è concorrenza?
Nel mio caso l'azienda ha un campo specifico (non i geometri) ma per raschiare il fondo del barile vorrebbe fare tutto, dal sito del salumiere al grande portale per l'importante istituzione (pur non avendone le competenze!!!!!)
Diventa così tutto per nulla chiaro.
Tornando al mio caso specifico, il mio datore di lavoro pare essere consapevole che mi occupo anche di altri () perché una volta gliel'ho buttata lì (vorrei fare più lavori con ditte diverse) tuttavia senza formalizzare niente, e perché me l'ha detto il mio collega... ma il mio è un caso molto particolare perché l'azienda è già messa male e se mi licenzia può direttamente chiudere...