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Discussione: screenshot e copyright

  1. #21
    Utente di HTML.it L'avatar di U235
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Scusa, generalmente rispondo sempre un po' di fretta.

    Allora :
    - Lei era assunta ( a nero ) presso l'agenzia XXXXX
    - Lei era stata incaricata dal titolare dell'agenzia di sviluppare un sito web
    - Lei ha inserito nei meta tag del sito il suo nome e cognome.

    Come prima cosa c'e' da dire che non si puo' esser assunti a nero ( e fin qui siam tutti d'accordo )
    Proseguendo, se te dipendente ACCETTI di lavorare per un tizio, non puoi andare a inserire nel sito web che ti commissiona il tuo nome e cognome, cosi come chi effettua lavori di stampa grafica inserisce a latere il nome dell'agenzia di stampa e non il nome del grafico che ha eseguito il disegno.
    mmm no, il dipendente che accetta di andare a lavorare per un datore di lavoro cede il diritto di sfruttamento economico, non la paternità dell'opera, che oltretutto non potrà mai cedere anche se firma 1000 contratti che dicono l'opposto, ergo può esercitare liberamente il suo diritto di essere riconosciuto come autore.
    Vedila come un libro, tu non sai chi è l'autore? non c'è scritto? eppure è la casa editrice che ne sfrutta i diritti economici accordando una somma (che sia in percentuale o no) all'autore. Ti piacerebbe a te leggere un libro senza avere il diritto di sapere chi lo ha scritto ma sapere solo chi lo ha pubblicato?

    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Continuando sempre nei punti su citati, leggo che hai inserito una normativa che riporta alcuni punti interessanti :



    Quindi supponendo che all'interno della web agency lavorano più persone ( cioè superiori a 1 ), l'autore dovrebbe essere colui che dirige e organizza la creazione dell'opera ( in questo caso, a meno di "carta bianca", dovrebbe essere il titolare ).
    l'autore è meramente chi scrive fisicamente il codice, non chi ha l'idea o chi da le direttive. Qualora ci fossero più "autori" sarebbe si un opera collettiva, ma gli autori sono sempre quelli che "scrivono" il codice, quindi se c'è un programmatore che fa da Team Leader sarà l'autore primario, ma anche gli altri "scrittori di codice" dovranno essere menzionati come co-autori. Ma ripeto : parliamo sempre di chi scrive il codice.
    Chi ha fornito l'idea (il datore o il committente), se fosse negli stati uniti potrebbe brevettarla (se riesce, non è semplice... ma è diverso dal diritto d'autore), ma in europa NON é POSSIBILE BREVETTARE SOFTWARE.

    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio

    Comunque, pur tralasciando TUTTO CIO', la domanda base è :
    l'opera è stata registrata da qualche parte? Perchè se non viene registrata, allora PUO' ESSERE REGISTRATA dal 1° che si fa avanti e se il 2° è il vero autore, se lo prende in saccoccia ( se non puo' dimostrare di esserne lei l'autrice )...
    Non è possibile brevettare un opera, oltretutto sarebbe inutile in europa.
    L'autore può dimostrare la paternità tramite prove fornite, così come il suo potenziale antagonista nella controversia, sarà poi il giudice a stabilire ci ha scritto il codice, ma se viene dimostrato (perché lo dice o perché ci sono le prove) che uno dei due non ha scritto il codice, beh quello perderà anche se l'idea e le direttive sono sue...
    Ripeto, non si tratta di brevetti, quelli sono un altra cosa.

  2. #22
    Utente di HTML.it L'avatar di U235
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Siam curiosi di sapere cosa ti ha inviato il datore di lavoro.
    Se è una missiva firmata e su carta intestata, NON CESTINARLA.

    E' un'ottima prova nel caso in cui ti decida di andare dinanzi ad un giudice per richiedere quanto ti spetta.

    Se un suo cliente ti chiede di rimuovere un'immagine dal tuo sito fallo...magari nel cv inserisci solo il nome del dominio che hai sviluppato.
    Quotone

  3. #23
    Francamente ho paura di essere nella merda fino al collo. E solo per il fatto di aver avuto l'ambizione legittima ad aspirare ad un contratto regolare presso una qualsivoglia agenzia, volendo compilare un curriculum e un sito internet con i lavori che realizzato.
    L'errore più grosso che ho fatto è che nella singola scheda lavoro ho scritto come nome del mio cliente, il rispettivo cliente della webagency. Eh lo so. Questo è una ingenuità mostruosa. E presumo pure che l'ex-titolare abbia conservato gli screenshot del mio sito dal 10 Ott (il giorno che ho messo on line la nuova versione del sito) in poi.
    La missiva proviene dallo studio legale di fiducia della ditta e mi intima e diffida, appunto, a rimuovere questa dicitura entro due giorni dl giorno in cui l'ho ricevuta: ricevuta oggi ma sito off-line dal 15. Il guaio è che in fondo a tale missiva mi si dice che è in corso la valutazione dei danni che io avrei arrecato alla ditta con questa falsa informazione. Temo fortemente che, visto che siamo in Italia, è chi subisce il torto a dover pagare e non il contrario. Oddio, sto in panico. Cioè disoccupata, senza arte né parte, già ai limiti dell'indigenza...che palle.
    La lettera è in mano al sindacato che sta valutando cosa rispondere.
    Ora in questa lettera viene detto che era in essere una collaborazione (viene quindi ammessa): la ritenuta d'acconto è servita come pezza d'appoggio più a lui invece che a me. Però diciamo pure che il fatto di aver conservato sulla mia casella gmail tutto il carteggio intercorso fra noi, spero serva a qualcosa. In queste mail ci sono i suoi "ordini" di lavoro nei miei confronti, visto che io arrivavo in ufficio molto prima di lui, e ci sono file txt con le password di ftp e sql. Alcune sono direttamente indirizzate a me dai suoi clienti. Non lo so.... so solo che ho sempre più paura di non riuscire a dimostrare di avere ragione. Perché qui, non è più questione di copyright, mi sembra. Quella degli screenshot e del copyright sono dettagli. E comunque, anche sta storia dei meta tag ho paura che mi si possa ritorcere molto contro, dato che i siti realizzati sono sviluppati su Joomla, Wordpress e Prestashop. E se ci ho messo le mani, è stato per personalizzare template e plugin, che ovviamente non ho fatto io. Oltre che stare nella merda, comincio proprio a sentirmi una merda io e a voler sparire da questo mondo. Più che altro, vorrei non aver mai lavorato da quel tizio: il lavoro mi piaceva troppo. ed era troppo bello e perfetto, che la magagna doveva esserci da qualche parte. E l'abbiamo trovata.

  4. #24
    Utente di HTML.it L'avatar di Kahm
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    [QUOTE=mp1000751;25137767]Francamente ho paura di essere nella merda fino al collo. E solo per il fatto di aver avuto l'ambizione legittima ad aspirare ad un contratto regolare presso una qualsivoglia agenzia, volendo compilare un curriculum e un sito internet con i lavori che realizzato.
    [QUOTE]
    fin qui tutti riteniamo che hai fatto bene

    L'errore più grosso che ho fatto è che nella singola scheda lavoro ho scritto come nome del mio cliente, il rispettivo cliente della webagency. Eh lo so. Questo è una ingenuità mostruosa. E presumo pure che l'ex-titolare abbia conservato gli screenshot del mio sito dal 10 Ott (il giorno che ho messo on line la nuova versione del sito) in poi.
    no, nessun errore,

    La missiva proviene dallo studio legale di fiducia della ditta e mi intima e diffida, appunto, a rimuovere questa dicitura entro due giorni dl giorno in cui l'ho ricevuta: ricevuta oggi ma sito off-line dal 15. Il guaio è che in fondo a tale missiva mi si dice che è in corso la valutazione dei danni che io avrei arrecato alla ditta con questa falsa informazione. Temo fortemente che, visto che siamo in Italia, è chi subisce il torto a dover pagare e non il contrario. Oddio, sto in panico. Cioè disoccupata, senza arte né parte, già ai limiti dell'indigenza...che palle.
    è il classico lavoro dell'avvocato far paura, altrimenti che avvocato è?
    stia tranquilla, agisci come consigliato e non accadrà nulla
    per darti conforto: anche io ho ricevuto molte raccomandate da avvocati, basta conoscere le leggi e sapere come rispondere.

    La lettera è in mano al sindacato che sta valutando cosa rispondere.
    Ora in questa lettera viene detto che era in essere una collaborazione (viene quindi ammessa): la ritenuta d'acconto è servita come pezza d'appoggio più a lui invece che a me. Però diciamo pure che il fatto di aver conservato sulla mia casella gmail tutto il carteggio intercorso fra noi, spero serva a qualcosa. In queste mail ci sono i suoi "ordini" di lavoro nei miei confronti, visto che io arrivavo in ufficio molto prima di lui, e ci sono file txt con le password di ftp e sql. Alcune sono direttamente indirizzate a me dai suoi clienti. Non lo so.... so solo che ho sempre più paura di non riuscire a dimostrare di avere ragione. Perché qui, non è più questione di copyright, mi sembra. Quella degli screenshot e del copyright sono dettagli. E comunque, anche sta storia dei meta tag ho paura che mi si possa ritorcere molto contro, dato che i siti realizzati sono sviluppati su Joomla, Wordpress e Prestashop. E se ci ho messo le mani, è stato per personalizzare template e plugin, che ovviamente non ho fatto io. Oltre che stare nella merda, comincio proprio a sentirmi una merda io e a voler sparire da questo mondo. Più che altro, vorrei non aver mai lavorato da quel tizio: il lavoro mi piaceva troppo. ed era troppo bello e perfetto, che la magagna doveva esserci da qualche parte. E l'abbiamo trovata.
    dai su dormi tranquilla
    e che paese è questo allora? dovce se lavori a NERO sei anche in torto per qualunque cosa?
    eh no cara...esiste la democrazia!!
    NN vi diro mai chi sono in realta,
    tutti i miei 3D sono orfani, non insistete per farmi rispondere ai 3D aperti da me

  5. #25
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    Non sono certo di aver capito tutto perfettamente ma non buttarti giù perchè dal punto di vista giuridico non mi pare che sei così penalizzata. E mi pare anche strano che il sindacato non ti abbia fatto capire che dei punti di forza ce li hai...
    Hai lavorato a nero, hai una ritenuta che glielo fa ammettere ma è anche probabile che quella ritenuta sia troppo modesta per l'entità del lavoro che puoi dimostrare di aver fatto.
    Se poi hai delle disposizioni scritte e osservavi degli orari di lavoro, la bilancia del giudizio è dalla tua.

    NB Il problema del copyright è una questione relativa al lucro che hai nello sfruttare indebitamente un'opera altrui della quale non detieni i diritti. Tu mi pare abbia compilato una tua pagina web di tipo curricolare, quindi stai cercando un lavoro (con dati reali) piuttosto che "lavorando" con quella pagina.
    Tranquilla...

  6. #26
    grazie delle parole. mi siete di molto molto molto conforto. in questi 4 giorni ho avuto dei picchi emotivi notevoli. ad ogni modo, l'unico curriculum che ho mandato dopo la messa on line del sito la settimana scorsa, mi ha procurato un colloquio di lavoro per un'altra ditta della mia zona. Speriamo bene. Vi terremo aggiornati. grazie a tutti.

  7. #27
    Utente di HTML.it
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    Ci son passato N volte ( dove N è intorno a 5 ).
    La questione del copyright l'ho affrontata in discussione in 1 occasione, dove non ho nominato il cliente finale ma l'azienda per cui lavoravo. ( cosa comunque ora di secondo piano ).

    Lascia stare la lettera del loro avvocato, lui deve farti sembrare che sei dalla parte del torto.
    Se lavoravi presso l'azienda in modo continuativo ( es. 5 giorni a settimana, oppure 3 giorni a settimana ) ad orari fissi ( quindi non solo il classico 9-18 ), puoi dimostrare che le ritenute d'acconto in realtà erano solo "pezze d'appoggio".
    Inoltre mi sembra di aver letto che ne hai una di taaaaaanto tempo fa, nessuna aggiornata.
    Quindi non giustificherebbe nessun compenso degli ultimi mesi lavorati.

    Il pagamento il tizio come lo effettuava? Cash, Bonifico, Assegno ?

    Ora tocca a te stabilire se conviene attaccarlo e spillargli i co**ni al muro o meno.
    Io ti consiglierei di si.
    Chiedi al sindacato ( o ad un avvocato di fiducia -meglio- ), di far causa all'azienda perchè hai lavorato N mesi a nero, che vuoi CONTRIBUTI, STIPENDI NON PERCEPITI ( quindi ricalcolo di quanto hai percepito - o se vuoi fare la bastarda, dichiara che non hai ricevuto soldi....se naturalmente il tizio pagava in contanti e tu non firmavi nulla ), FERIE NON GODUTE, TFR.

    Il sindacato ( o l'avvocato ) dovrà prima avviare una procedura di conciliazione presso un giudice di pace, se non si trova un accordo, inizierà la causa, tra 4-5-6 anni verrà emessa la sentenza ( dovrai fornire qualche testimone e raccontare ciò che facevi in azienda ) e il tizio pagherà caro.

    In bocca al lupo e non avvilirti, non hai commesso alcun reato.
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

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