Carissimo, l'ignoranza la si colma, la logica, purtroppo o ce l'hai, oppure no.
Quindi il popolo elegge dei rappresentanti. Questi (dovrebbero portare)/portano in parlamento programmi votati dal popolo e cercano di trasformarmi in leggi.
Nel caso di referendum, si richiede l'intervento del popolo affinchè possa esprimersi sul tema proposto ( sia esso abrogativo, propositivo o consultivo ).
L'Alta Corte sta mettendo una pezza ad una situazione di "imbarazzo" per i politici inglesi.
I cavilli burocratici, restano cavilli.
Da cittadino europeo, spero che il Regno Unito resti nella UE.
Se ciò dovesse accadere, i principi democratici NON saranno rispettati, in quanto IL POPOLO ha espresso la sua opinione.
D'accordo che siamo su un referendum con un risultato molto labile, 52% vs 48% ( e tra i favorevoli al BREXIT molti non sapevano neppure le conseguenze ), quindi nulla accadrà nel caso in cui i parlamentari decideranno altro.
Resta il fatto che far passare un referendum come una "quisquilia", una "inezia", un "atto simbolico", è contro ogni principio democratico, e chi pensa ciò mi ricorda molto quelli del passato ventennio.
Domani verrete a dirci che "come in Inghilterra il referendum consultivo è solo una votazione simbolica" per approvare leggi che faranno comodo ad alcuni ?



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