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  1. #61
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    le competenze le aveva.
    Conosceva tutte le dinamiche dell'azienda.
    Poi per� abbiamo dovuto sostituirla perch� � entrata in maternit� ( dall'oggi al domani ).
    a quanto hai scritto, l'ha comunicato a settembre ed e' andata in maternita' a dicembre, non proprio dall'oggi al domani.

    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Il problema credo si sia posto nel periodo in cui, da "madre" ha "ignorato" la vita lavorativa, che � andata avanti.
    Se resti lontano dall'azienda N mesi, � difficile rientrare nel giro, non per cattiva volont� del "padrone", ma perch� durante la tua assenza, l'azienda non � rimasta con le mani in mano.

    E cinicamente parlando, perch� un titolare dovrebbe reintegrare una persona che ricomincia da 0 ad uno stipendio X, quando potrebbe al suo posto assumere un'apprendista ( che parte da 0 ) ad uno stipendio X/y ( di gran lunga inferiore ) ?
    dubito che, per quanto possano cambiare le procedure, qualcuno con anni di esperienza alle spalle non riesca a sanare un gap di 12 mesi in qualche settimana. ammesso che non sia stata letteralmente stravolta la situazione. sempre che non si tratti di qualcuno con pochi mesi lavorativi all'attivo. un apprendista privo di esperienza, ci impieghera' sempre molto di piu' ad imparare, altrimenti per quale motivo molte aziende richiedono appunto "esperienza" ?

    diciamo che se valevi prima, vali anche dopo X mesi di maternita'. se provano a farti fuori, probabilmente avevano intenzione di farlo gia' prima e stanno solo prendendo la palla al balzo.
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  2. #62
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    Ok, ma se lei non ha proprio esattamente tutte le competenze che servirebbero per fare il suo lavoro, sarà poi anche causa della tua azienda oppure il tutto si risolve perchè lei è "madre lavoratrice"?
    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    le competenze le aveva.
    Conosceva tutte le dinamiche dell'azienda.
    Poi però abbiamo dovuto sostituirla perchè è entrata in maternità ( dall'oggi al domani ).
    La persona che l'ha sostituita, ci ha fatto notare dei problemi e delle procedure che potevano essere migliorate ( cosa che abbiamo fatto ), snellendo cosi il lavoro di altri operai.

    Al suo rientro, si è trovata con le procedure modificate, con i conti sistemati ( e che ora vengono rigorosamente controllati dal titolare - cosa che non avveniva in passato - ), e sta avendo difficoltà a seguire tutto.

    E' colpa dell'azienda?
    E perchè mai con l'altra "madre non lavoratrice" tali problemi non sorgevano?

    Il problema credo si sia posto nel periodo in cui, da "madre" ha "ignorato" la vita lavorativa, che è andata avanti.
    Se resti lontano dall'azienda N mesi, è difficile rientrare nel giro, non per cattiva volontà del "padrone", ma perchè durante la tua assenza, l'azienda non è rimasta con le mani in mano.

    E cinicamente parlando, perchè un titolare dovrebbe reintegrare una persona che ricomincia da 0 ad uno stipendio X, quando potrebbe al suo posto assumere un'apprendista ( che parte da 0 ) ad uno stipendio X/y ( di gran lunga inferiore ) ?
    Sembra che non abbia tutte le competenze ma a me sembra che prima dici di si per poi dire che non le aveva.

    Tra i vari grassetti l'ultimo praticamente annulla completamente il tuo intervento ed i prossimi futuri sullo job act e tutte le cattiverie dei ricchi e grassi padroni sfruttatori.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  3. #63
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da alieno Visualizza il messaggio
    E' questa a mio parere la pi� grande differenza tra umano maschio e umano femmina.
    mi viene in mente solo una domanda pero':
    se e' vero che ci sono differenze fisiologiche che facilitano gli uomini in determinate attivita', mentre ce ne sono altre che facilitano le donne in altre, come mai, a quanto pare, gli uomini "primeggiano" nei campi in cui, fisiologicamente, dovrebbero primeggiare le donne?
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  4. #64
    Quote Originariamente inviata da alieno Visualizza il messaggio
    Edit:
    So che farò una battuta bruttissima e che verrò accusato di essere il peggiore dei maschilisti, ma un noto detto popolare dice che: quando le donne andranno al potere non scoppierà la terza guerra mondiale, ma la quarta, la quinta, la sesta, fino alla fine.
    mh... quindi dici che "ci tenete fuori dalle stanze di comando" per evitare la quarta, quinta, sesta etc guerra mondiale? interessante, questa teoria non l'avevo ancora letta

  5. #65
    Quote Originariamente inviata da chumkiu Visualizza il messaggio
    Quando per� si deve NOMINARE un dirigente, il collegio fa molta, molta fatica a nominare una donna.
    Come lo chiami questo?
    Lo chiamo "nulla". Per il semplice fatto che nella magistratura vige unicamente il criterio dell'anzianit� di servizio.
    Pertanto, non appena le donne avranno pi� anzianit�, andranno direttamente loro al "governo".
    Il presidente del tribunale dove vivo, per dire, � una donna.
    Il fatto che ignori, � che una donna non � destinata a far figli. Chcch� tu ne dica.
    Se una donna decide di non far figli, ed � una decisione legittima, tutto il tuo castello di carte basato sui bignami di scienze biologiche, cade.
    Ah, no? E chi li fa, i figli?
    Si tratta di biologia, non sono opinioni, sono fatti incontestabili, almeno fino a quando non si avranno parti da uomini
    Poi Dio non voglia PROVARE a trovare una soluzione affinch� le nostre figlie e le nostre sorelle possano vivere la vita che vogliono senza costrizioni, e questo include lavorare come scaricatrici di porto e contemporaneamente accudire i figli insieme al marito meno misogino della media nazionale.
    Ma chi vieta alle donne di NON figliare?
    Sono forse obbligate? Qualcuno le insemina nottetempo, se non vogliono?

    La conciliazione famiglia e lavoro � un tema che esiste ed � risolto. Basta volerlo, basta porsi la domanda: "Ma davvero non voglio dare una scelta a mia figlia?"

    Ma sono aziende pubbliche, o parapubbliche.
    Nel privato gi� una maternit� � un dramma. Quando paga pantalone tutto ok... ma allora ci vuole la corea del nord

    IL fatto � che dubito tu vada a cacciare orsi. Il discorso "che ha sempre funzionato" non � questo.
    Il discorso "che funziona oggi" �: "io uomo scelgo uno o pi� degli 1890 mestieri che la societ� mi consente di fare, tu donna stai a casa".

    Funziona. Concordo. Cambiare � sempre un rischio. Lo dicevano anche del sistema social-economico basato sullo schiavismo.
    La schiavit� ha sempre funzionato per millenni. Il fatto � che ha sempre funzionato per i non-schiavi.
    Non � un rischio, � semplicemente impossibile, cos� come � impossibile (per dire) rimanere incinta a 50anni (se non mediante impianti medici eccetera).
    Ancora non mi hai spiegato come una donna dovrebbe studiare, per un impiego ai massimi livelli, proprio fino ai 30 anni, cio� proprio nella fase in cui � pi� fertile.
    Oppure per lavoro intendi che so la commessa? la badante? insomma tutti i lavori a minor richiesta di formazione?

    Chi � il maschilista?

  6. #66
    Quote Originariamente inviata da propulsore Visualizza il messaggio
    Ah, no? E chi li fa, i figli?
    la donna non *deve* per forza diventare madre, esattamente come un uomo non *deve* per forza diventare padre; se pero' una coppia decide di avere figli, la parte strettamente di pertinenza della madre e' di poche settimane, a fronte di un impegno che poi dura almeno 18 anni

    una volta partorito, partendo dal concetto che entrambi i genitori sono ugualmente importanti per la corretta crescita dei figli, non ha alcuna importanza se il genitore la cui presenza e' piu' rilevante nell'arco della giornata e' il padre o la madre

    altrove, in nazioni che consideriamo nostre pari, gia' lo fanno; solo i maschi italiani sono restii a mettersi a cambiare pannolini mentre la compagna partecipa a un consiglio d'amministrazione

  7. #67
    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    quindi vedi? il problema resta sempre che gli uomini prevalgono molto, molto, molto sulle donne nelle posizioni di potere e sai che c'e'? 'sto discorso ormai trito e ritrito del "tutti uguali" mi sa tanto di un modo per non cambiare un bel niente, perche' si, tutti uguali sulla carta gia' lo siamo, ma "sul campo" non e' affatto cosi'
    Non penso affatto che siamo "tutti uguali".
    Differenze ci sono, eccome.
    Ritengo che il punto non sia tanto sostenere l'uguaglianza, perchè uguali non siamo, bensì dare le medesime condizioni inziali.
    Poi si inizia a "correre", e chi è più "veloce" va più avanti, che sia uomo, donna, metà e metà.
    Nell'università, e nella scuola, e nella sanità, e nella magistratura (giustappunto tutti ambiti statali o parastatali) la componente femminile è paritaria o addirittura superiore (o lo diventerà per motivi anagrafici).

    Semmai mi chiederei come eliminare le differenze nelle condizioni iniziali nel PRIVATO, ma lì è oggettivamente impossibile (per le aziende piccole che compongono la totalità o quasi del mondo del lavoro italiano).

    Quando l'impiegata della commercialista del mio papà è andata in maternità, per un anno esatto, è successo di tutto e di più, ed ora pur se tornata, si è deciso di cambiare comunque per i troppi casini successi.

    Diciamolo chiaro: al cliente non frega nulla se chi lavora sta male, è incinta, sta a casa, allatta e così via

  8. #68
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    a quanto hai scritto, l'ha comunicato a settembre ed e' andata in maternita' a dicembre, non proprio dall'oggi al domani.
    Beh...di sicuro c'e' stata molto sottovalutazione del periodo di assenza da entrambe le parti ( amministratore e contabile ).


    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    dubito che, per quanto possano cambiare le procedure, qualcuno con anni di esperienza alle spalle non riesca a sanare un gap di 12 mesi in qualche settimana. ammesso che non sia stata letteralmente stravolta la situazione. sempre che non si tratti di qualcuno con pochi mesi lavorativi all'attivo. un apprendista privo di esperienza, ci impieghera' sempre molto di piu' ad imparare, altrimenti per quale motivo molte aziende richiedono appunto "esperienza" ?
    Si lavorava male prima, le procedure erano molto "light" per alleggerire il lavoro in contabilità.
    Ora sono molto ferree, si controllano 20 volte i pagamenti, la situazione contabile etc.etc. per evitare di dar via la merce senza aver ricevuto il relativo pagamento.
    Sono stati introdotti moltissimi nuovi prodotti e resi obsoleti tanti altri... insomma, l'azienda non è stata ferma ad attendere il rientro della signora.

    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    diciamo che se valevi prima, vali anche dopo X mesi di maternita'. se provano a farti fuori, probabilmente avevano intenzione di farlo gia' prima e stanno solo prendendo la palla al balzo.
    Nessuno vuol farla fuori, l'idea però sta balzando ORA in mente perchè gli errori che si commettevano prima, si stanno ripresentando. Noi possiamo supportare, ma non possiamo svolgere il lavoro della contabile.

    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    Sembra che non abbia tutte le competenze ma a me sembra che prima dici di si per poi dire che non le aveva.
    Secondo gli standard di prima era ok.
    Secondo gli standard di ora, non lo è ( non è "puntigliosa" e non "controlla" bene prima di evadere ordini ).

    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    Tra i vari grassetti l'ultimo praticamente annulla completamente il tuo intervento ed i prossimi futuri sullo job act e tutte le cattiverie dei ricchi e grassi padroni sfruttatori.
    Il mio ultimo punto era una riflessione. L'esperienza di solito è il freno che impedisce agli amministratori di assumere "carne da macello fresca".
    Se questa viene meno a causa di lunghe assenze, qual'e' il freno che impedirà all'amministratore di sostituire un impiegato?
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  9. #69
    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    la donna non *deve* per forza diventare madre, esattamente come un uomo non *deve* per forza diventare padre; se pero' una coppia decide di avere figli, la parte strettamente di pertinenza della madre e' di poche settimane, a fronte di un impegno che poi dura almeno 18 anni

    una volta partorito, partendo dal concetto che entrambi i genitori sono ugualmente importanti per la corretta crescita dei figli, non ha alcuna importanza se il genitore la cui presenza e' piu' rilevante nell'arco della giornata e' il padre o la madre

    altrove, in nazioni che consideriamo nostre pari, gia' lo fanno; solo i maschi italiani sono restii a mettersi a cambiare pannolini mentre la compagna partecipa a un consiglio d'amministrazione
    A me sembrava ci volessero un 9 mesi, altro che "qualche settimana", e che poi ci sia l'allattamento e così via (quindi parliamo più di un anno, e oltre).
    Come sopra già detto, se la donna NON vuole figliare, fatti suoi, nessuno glielo impone, o almeno non mi risulta (forse coi musulmani, ma non so di preciso).
    Riguardo all'identica importanza per la crescita dei figli, non sono affatto d'accordo, penso che la madre valga mooolto di più del padre.
    Sui consigli di amministrazione e così via lascerei stare: per i ricchi ciò vale già oggi in italia (che so le figlie di Berlusconi hanno fatto caterve di bambini, ma senza il minimo problema).

    Voglio però vederla la 20enne figlia magari di persone "normali" che partorisce a raffica diciamo 3 figli e poi magicamente viene nominata a capo di un'azienda (se non è la figlia del padrone, ovviamente).

    Via... un minimo di buon senso...

  10. #70
    Utente di HTML.it L'avatar di Angarat
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    tutto il thread devo dire è molto interessante.

    Leggevo pagine più indietro del lavoro di minatore e vorrei sottolineare che esitono prove fotografiche di donne che lavorano in minera ed adirrittura nei campi al posto degli degli uomini impegnati al fronte.

    Il problema soprattutto in Italia è proprio culturale se non adirittura secolare, non scomoderei i millenni in questo caso.

    Tutti quelli che dicono che la va ben così come la va è perchè stanno dalla parte "giusta" della barricata compreso me proprio io che son dalla parte giusta essendo un maschio.

    Se non erro è da pochi anni che hanno permesso alle donne di votare, che qualcuno voglia tornare indietro?

    Forse per arrivare ad una vera parità dei sessi ci vorrà ancora un centinaio di anni, ma sicuramente al 100% ci arriveremo e nessuno potrà fermare questo progresso.

    Saluti
    Skull of a Skeleton with Burning Cigarette

    Angarat quante minchiate spari con un litro? Così mi regolo...

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