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  1. #51
    Utente di HTML.it L'avatar di U235
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    sicuramente; ti do comunque per certo che ci sara' ampiamente tempo di trovare la giusta soluzione, prima di arrivarci anche solo vicino a doverci porre il problema
    E no reb! posso capire di concedere agevolazioni per dei motivi più "alti", ma se tali sono devono vale per entrambi. E non solo... le regole devono essere certe fin dal principio visto che diventa una competizione.

    Dai su... lo so che tu sei davvero "democratica" e ragioni sulle cose giuste! Lo sai che in questa prospettiva non è affatto giusto... Anche perché dovresti partire da subito con tutti i generi... e questo rende da subito praticamente insostenibile il sistema.

    No?!?
    Ultima modifica di U235; 29-01-2017 a 23:41

  2. #52
    Quote Originariamente inviata da U235 Visualizza il messaggio
    E no reb! posso capire di concedere agevolazioni per dei motivi più "alti", ma se tali sono devono vale per entrambi.
    forse non ti sei reso conto che la discussione nasce proprio dal fatto che al momento non e' cosi' e non lo e' da centinaia, probabilmente migliaia di anni

  3. #53
    Utente di HTML.it L'avatar di U235
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    forse non ti sei reso conto che la discussione nasce proprio dal fatto che al momento non e' cosi' e non lo e' da centinaia, probabilmente migliaia di anni
    Appunto. Allora è corretto mettere le quote per gli altri generi o no?
    Come fai a gestire tecnicamente una situazione simile?
    Mettiamoci una quota gay, una lesbica, una trans, una per diversamente abili, e poi?
    Su quattro quote sarebbe opportuno integrare una quota uomo e in ultimo direi almeno una quota meritevoli, se no non ne avremo mai.
    Quindi ci troviamo con diciamo 6 minoranze che non possono a causa delle"quote" essere in maggioranza. E cosa succede in questi casi? É una cosa fattibile?
    Forse si, ma a patto che si discriminino gli altri generi e se ne tengano solo due. Di cui uno privilegiato...
    È forse questo l'esempio per non essere sessisti? Ovvero lasciamo pure indietro le altre minoranze, l'importante che ci arriviamo noi...

    Ok, se mi dici di si ci rinuncio e rimango sessista Se mi dici che invece rappresenti tutti... E va beh, non ti voto

  4. #54
    Quote Originariamente inviata da U235 Visualizza il messaggio
    Appunto. Allora è corretto mettere le quote per gli altri generi o no?
    Come fai a gestire tecnicamente una situazione simile?
    Mettiamoci una quota gay, una lesbica, una trans, una per diversamente abili
    gay e lesbiche sono uomini e donne, chissenefrega di cosa fanno sotto le coperte, mentre un transgender rientra comunque, che sia mtf o ftm; le persone disabili invece fanno parte di una categoria protetta e le aziende con almeno 15 dipendenti gia' adesso hanno l'obbligo di assumerne (non conosco esattamente le percentuali, ma ci sono)

    quindi vedi? il problema resta sempre che gli uomini prevalgono molto, molto, molto sulle donne nelle posizioni di potere e sai che c'e'? 'sto discorso ormai trito e ritrito del "tutti uguali" mi sa tanto di un modo per non cambiare un bel niente, perche' si, tutti uguali sulla carta gia' lo siamo, ma "sul campo" non e' affatto cosi', smaccatamente non e' cosi' e tutte le volte in cui s'e' cercato di modificare qualcosa, se n'e' uscito qualcuno col discorso del "tutti uguali" e siamo rimasti* al palo

    ancora una volta

    *rimastI al palo con la I, perche' credo che la societa' intera - quindi uomini compresi - avrebbe da guadagnarne, nel riportare un po' di equilibrio in questo senso

  5. #55
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    disgraziatamente pero' il pensiero comune e' quello tuo, di alieno etc ed e' quello il vero ostacolo, non la biologia o che le donne sono poco adattabili sul lavoro
    Non ci fai caso ma qesto tuo è un atteggiamento un po' altezzoso. Giustifichi la tua incapacità di accettare le differenze ghettizzando tutto il resto del mondo che le differenze le vede e le accetta.

    Non c'è nulla di "disgraziatamente", ci sono "solo" delle differenze, fisiche, caratteriali, forme di pensiero etc.
    Se non comprendi questo, e a quanto pare non vuoi nemmeno fare lo sforzo, traduci una differenza come aspetto negativo e riduttivo e sei tu stessa a creare una discriminante, al pari di chi discrimina.
    Chi non riconosce le diversità, ad esempio razziali, e pretende di appiattire tutto il genere umano come unica razza, si comporta al pari di un razzista, per certi aspetti anche peggio.

  6. #56
    Quote Originariamente inviata da alieno Visualizza il messaggio
    Non ci fai caso ma qesto tuo è un atteggiamento un po' altezzoso. Giustifichi la tua incapacità di accettare le differenze ghettizzando tutto il resto del mondo che le differenze le vede e le accetta.

    Non c'è nulla di "disgraziatamente", ci sono "solo" delle differenze, fisiche, caratteriali, forme di pensiero etc.
    Se non comprendi questo, e a quanto pare non vuoi nemmeno fare lo sforzo, traduci una differenza come aspetto negativo e riduttivo e sei tu stessa a creare una discriminante, al pari di chi discrimina.
    Chi non riconosce le diversità, ad esempio razziali, e pretende di appiattire tutto il genere umano come unica razza, si comporta al pari di un razzista, per certi aspetti anche peggio.
    eh, beh, certo, non avevo dubbi che fosse colpa mia

    siamo fisicamente diversi? certo che siamo fisicamente diversi, ma non significa che siamo incapaci di fare le stesse cose e i link che ti ho postato lo dimostrano e comunque non c'e' ragione per cui nei luoghi di potere ci sia una tale enorme differenza tra uomini e donne, che le donne abbiano, a parita' di qualifica e posizione, stipendi piu' bassi, che si senta parlare di "madre lavoratrice", ma non di "padre lavoratore", eccetera, eccetera, eccetera

    ma sono io quella altezzosa, ovvio, non tu quello discriminatore

  7. #57
    Utente bannato
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    ma sono io quella altezzosa, ovvio, non tu quello discriminatore
    Sono parecchio perplesso, io ti parlo di differenze, in questo caso maschile e femminile, queste differenze ci sono, le comprendo e le accetto senza farmene grossi problemi. Tu al contrario pretendi che queste differenze siano del tutto irrilevanti, in sintesi siamo tutti uguali, però ti fai un sacco di problemi, anzi li fai soprattutto al genere maschile. Qualcosa non torna.

    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    siamo fisicamente diversi? certo che siamo fisicamente diversi, ma non significa che siamo incapaci di fare le stesse cose e i link che ti ho postato
    Questo lo stai dicendo tu, te l'ho già scritto sopra che alla fine sei tu stessa che ti auto discrimini.

    Ma giusto per chiarire, le differenze fisiche tra umano maschio e umano femmina possono anche essere irrilevanti, ma non quelle mentali, di ragionamento.

    Riporto alcune parti di un articolo de La Stampa:
    Negli ultimi anni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto particolare attenzione sulla diversità con cui numerose patologie neurologiche, che un tempo erano ritenute prettamente maschili, si manifestano molto di più nella popolazione femminile – spiega il prof. Federico – La Società Italiana di Neurologia, che si prepara a celebrare dall’11 al 17 marzo la Settimana Mondiale del Cervello ha attivato l’organizzazione di

    La Società Italiana di Neurologia
    ...
    un gruppo di studio che indaga sulla Neurologia di Genere promuovendo la conoscenza del cervello, delle sue funzioni e delle sue patologie in relazione alle diversità tra maschio e femmina.

    I dati scientifici, infatti, evidenziano chiare e nette differenze tra il cervello femminile e quello maschile, differenze che sono genetiche, ormonali e strutturali anatomo-fisiologiche, con importanti conseguenze sulle funzioni cerebrali e anche su alcune malattie.

    Donne e uomini sono dunque differenti non solo anatomicamente e per il modo di approcciarsi alla vita, ma anche nell’utilizzo di uno dei più importanti organi del corpo: il cervello appunto.
    Ma quali sono le reali differenze tra il cervello maschile e femminile, e come si mostrano?
    «A parità di quoziente intellettivo, gli uomini hanno sei volte e mezzo la materia grigia delle donne, che è collegata all’intelligenza generale – fa notare il prof. Federico – mentre le donne hanno dieci volte la materia bianca dell’uomo, che ha la funzione di relazionare le aree cerebrali tra loro.
    Fonte: http://www.lastampa.it/2013/03/08/sc...hI/pagina.html

    E' questa a mio parere la più grande differenza tra umano maschio e umano femmina.

    E quello che moltissime di voi non riuscite proprio a cogliere è che umano maschio e umano femmina presi singolarmente hanno una certa efficacia, ma insieme, in teoria, dovrebbero risultare straordinariamente efficaci, ma appunto in teoria, perché in pratica il genere umano femminile è tutto tranne che in grado di una forma costruttiva di collaborazione.
    Paradossalmente per quanto il maschio dovrebbe avere una certa predisposizione alla "guerra", siete più voi a scatenarle, lasciando a noi il ruolo dei soldatini al fronte.
    E non sono solo i fatti a dimostrarlo ma anche la storia che ce lo racconta, compreso la vita di tutti i giorni.

    Edit:
    So che farò una battuta bruttissima e che verrò accusato di essere il peggiore dei maschilisti, ma un noto detto popolare dice che: quando le donne andranno al potere non scoppierà la terza guerra mondiale, ma la quarta, la quinta, la sesta, fino alla fine.
    Ultima modifica di alieno; 30-01-2017 a 12:38

  8. #58
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    eh, beh, certo, non avevo dubbi che fosse colpa mia

    siamo fisicamente diversi? certo che siamo fisicamente diversi, ma non significa che siamo incapaci di fare le stesse cose e i link che ti ho postato lo dimostrano e comunque non c'e' ragione per cui nei luoghi di potere ci sia una tale enorme differenza tra uomini e donne, che le donne abbiano, a parita' di qualifica e posizione, stipendi piu' bassi, che si senta parlare di "madre lavoratrice", ma non di "padre lavoratore", eccetera, eccetera, eccetera

    ma sono io quella altezzosa, ovvio, non tu quello discriminatore
    A proposito di "madre lavoratrice", vorrei apportare una "inutile" segnalazione.
    Nella mia azienda siamo tutti uomini tranne 1 donna.
    Siamo una piccolissima azienda e la donna ricopre il ruolo di contabile.
    Nel marzo del 2015 si è sposata ed è partita per il viaggio di nozze ad aprile ( 15 giorni ).
    Tornata, a Settembre ci ha detto di esser incinta, il 20 Dicembre 2015 è andata in maternità.
    A Marzo 2016 è nato il piccolo, doveva rientrare a Giugno ed invece ha richiesto 1 periodo ulteriore per tenere il piccolo.
    E' ritornata a Dicembre 2016, nel frattempo avevamo preso un'altra contabile che ha sostituito (dopo 3 mesi di problemi) la persona che era assunta.
    Da quando è ritornata la "madre lavoratrice", abbiamo di nuovo problemi in contabilità, perchè nel 2016 son cambiate un pò di cose che naturalmente la signora adesso non sa.

    E naturalmente siamo noi in azienda ad essere "sessisti"
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  9. #59
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    A proposito di "madre lavoratrice", vorrei apportare una "inutile" segnalazione.
    Nella mia azienda siamo tutti uomini tranne 1 donna.
    Siamo una piccolissima azienda e la donna ricopre il ruolo di contabile.
    Nel marzo del 2015 si è sposata ed è partita per il viaggio di nozze ad aprile ( 15 giorni ).
    Tornata, a Settembre ci ha detto di esser incinta, il 20 Dicembre 2015 è andata in maternità.
    A Marzo 2016 è nato il piccolo, doveva rientrare a Giugno ed invece ha richiesto 1 periodo ulteriore per tenere il piccolo.
    E' ritornata a Dicembre 2016, nel frattempo avevamo preso un'altra contabile che ha sostituito (dopo 3 mesi di problemi) la persona che era assunta.
    Da quando è ritornata la "madre lavoratrice", abbiamo di nuovo problemi in contabilità, perchè nel 2016 son cambiate un pò di cose che naturalmente la signora adesso non sa.

    E naturalmente siamo noi in azienda ad essere "sessisti"
    Ok, ma se lei non ha proprio esattamente tutte le competenze che servirebbero per fare il suo lavoro, sarà poi anche causa della tua azienda oppure il tutto si risolve perchè lei è "madre lavoratrice"?
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  10. #60
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    Ok, ma se lei non ha proprio esattamente tutte le competenze che servirebbero per fare il suo lavoro, sarà poi anche causa della tua azienda oppure il tutto si risolve perchè lei è "madre lavoratrice"?
    le competenze le aveva.
    Conosceva tutte le dinamiche dell'azienda.
    Poi però abbiamo dovuto sostituirla perchè è entrata in maternità ( dall'oggi al domani ).
    La persona che l'ha sostituita, ci ha fatto notare dei problemi e delle procedure che potevano essere migliorate ( cosa che abbiamo fatto ), snellendo cosi il lavoro di altri operai.

    Al suo rientro, si è trovata con le procedure modificate, con i conti sistemati ( e che ora vengono rigorosamente controllati dal titolare - cosa che non avveniva in passato - ), e sta avendo difficoltà a seguire tutto.

    E' colpa dell'azienda?
    E perchè mai con l'altra "madre non lavoratrice" tali problemi non sorgevano?

    Il problema credo si sia posto nel periodo in cui, da "madre" ha "ignorato" la vita lavorativa, che è andata avanti.
    Se resti lontano dall'azienda N mesi, è difficile rientrare nel giro, non per cattiva volontà del "padrone", ma perchè durante la tua assenza, l'azienda non è rimasta con le mani in mano.

    E cinicamente parlando, perchè un titolare dovrebbe reintegrare una persona che ricomincia da 0 ad uno stipendio X, quando potrebbe al suo posto assumere un'apprendista ( che parte da 0 ) ad uno stipendio X/y ( di gran lunga inferiore ) ?
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