Se non ricordo male, scrivemmo una codeAddress per l'altra tua applicazione (quella con JSP e JavaBean). Lì decidemmo di passare un po' più di informazioni:
codice:
function codeAddress(address, info, tel) {
            //var address = document.getElementById('address').value;            
            geocoder.geocode( { 'address': address}, function(results, status) {
            if (status == google.maps.GeocoderStatus.OK) {                
                addMarker(results, address, info, tel);                    
            }            
            else {
                alert('Geocode was not successful for the following reason: ' + status);
            }
          });
      }
il fatto è che comunque (e lo dimostra parzialmente la riga commentata), visto che non ne sapevo niente, sono partito dalla documentazione

https://developers.google.com/maps/d...ript/geocoding

se scrolli fino a verso metà trovi un minimo di codice, con l'implementazione di codeAddress che riceve (o megli, pesca) da un textfield l'indirizzo in cui andare a piazzare il marker.

Ora, quello che dovrebbe fare il tuo amico o che dovresti fare tu è:
- decidere come organizzare il lavoro (volete separare le funzioni base - inizializzazione della mappa, codeAddress o come la vorrete chiamare etc) dal resto? Bene. File dedicato. Volete separare la lista degli indirizzi da cercare e di cui mettere un marker? Bene. File dedicato. Potete anche mettere in un file dedicato la funzione fx. Però bisogna che vi chiariate le idee e che guardiate la documentazione. Riadattare codice va bene, benissimo, però bisogna sapere su cosa si sta mettendo le mani, altrimenti si finisce come l'altra volta...

A questo punto nella pagina "principale" non vi resterà che chiamare i vari file da includere (tag script) e definire lo spazio in cui andare a mostrare la mappa.