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  1. #21
    Moderatore di Windows e software L'avatar di URANIO
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    Non so perchè ma per il povero Mattia prevedo un difficile inizio scuola.

  2. #22
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    Dal mio punto di vista e dalle mie esperienze posso garantirti che non ho mai abbandonato il mio lavoro, clienti e colleghi neanche in ferie, � cos� che sono stato abituato ed � cos� che voglio fare.

    Credo che se abituassimo fin da piccoli i bambini ad avere ben chiaro il concetto di dovere forse avremo in futuro persone pensanti ed attive capaci di godere anche dei diritti.
    dal mio punto di vista, invece, in qualita' di umile programmatore con uno stipendio normale ti garantisco che quello che faccio nelle 8/9 ore in cui sono in ufficio basta e avanza e che appena metto piede fuori dall'azienda, chiudo. ferie/malattia compresi. e se capita (e capita troppo spesso secondo i miei gusti) che vengo chiamato, se rispondo, lo faccio mal volentieri.
    e, personalmente, non mi sento affatto in difetto dal momento che per quanto sono retribuito (come ho detto) quello che faccio in ufficio e' ben oltre il "sufficiente".
    la mia azienda pensa che il mio contributo debba/possa servire anche oltre le ore in cui sono in ufficio? ok, parliamone, questa si chiama reperibilita' ed ha un costo. e non e' un dovere se non c'e' una contropartita.
    con tutta probabilita' questo e' un discorso da "lavoratore dipendente". per l'imprenditore in proprio probabilmente le cose stanno diversamente.

    riguardo i bambini, loro hanno il dovere di fare i compiti e studiare durante il periodo scolastico. in vacanza hanno, secondo me, il dovere di svagarsi e riposarsi, facendo quello che hanno voglia di fare. fare le cose quando devono essere fatte, a mio avviso, non e' una cosa sbagliata.

    sull'educare al fatto che esistono doveri a cui si deve ottemperare e' assolutamente giusto e se, malgrado tutto, i professori decidono di dare i compiti delle vacanze questi devono essere fatti.
    per me e' proprio il concetto di "compito della vacanze" che non ha ragion d'essere.

    poi mi piacerebbe sapere qual e' l'effettiva utilita' dei compiti delle vacanze dal momento che non vengono praticamente mai corretti al rientro a scuola. rinfrescare la memoria? mah.... io ricordo che i primissimi giorni di scuola (quelli in cui di solito vigeva l'orario provvisorio, per capirci) erano solitamente dedicati ad una sorta di "ripasso".
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  3. #23
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da Angarat Visualizza il messaggio
    Interessante lettura Compiti per le vacanze: utili o dannosi? Due punti di vista dato che si ha sempre la verità in tasca.
    secondo me il titolo dell'articolo e' fuorviante: non mi pare che i due intervistati abbiano idee tanto distanti tra loro.
    secondo me, la visione corretta e' un compendio di quei due punti di vista: fare i compiti quando devono essere fatti (un paio d'ore nel pomeriggio durante l'anno scolastico) e riposarsi/svagarsi quando l'anno scolastico e' finito.
    d'accordissimo sul leggere qualche cosa (magari sotto l'ombrellone) e fare un breve riassunto di cio' che e' stato letto.
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  4. #24
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da LeleFT Visualizza il messaggio
    Un padre dovrebbe insegnare a vivere al proprio figlio 12 mesi l'anno, non soltanto 3. Bell'esempio di padre, davvero.
    Quote Originariamente inviata da LeleFT Visualizza il messaggio
    @soucer: dove hai letto, in tutto il mio discorso, che il genitore deve dedicarsi "full time" al figlio?
    Visto che l'hai detto tu quel "maledetti grillini", lascia che ti risponda: il giorno che "voi" grillini imparerete anche a comprendere quello che leggete sarà un grande passo avanti per tutti. Ti invito a rileggere tutto dall'inizio. E a capirlo.
    Ti avevo anticipato che forse non ci eravamo capiti.
    Ti avevo anche indicato come risposta al tuo primo post, che il tempo che tendenzialmente un genitore può dedicare al figlio è limitato a 2-3 ore al giorno.
    Tu hai indicato 12 mesi l'anno come periodo in cui un genitore debba insegnare a vivere al proprio figlio.
    Se mi indichi 12 mesi l'anno ( quindi 12 / 12 ), io la intendo "full time", dove per "full time" si intende lo stesso orario che impiega l'insegnante per educare i ragazzi.

    Magari noi "grillini" dovremo cominciare a "comprendere" quello che leggiamo ( è possibile che sia cosi ), ma l'atteggiamento "degli altri" di ritenersi "superiori", fa in modo che questi ultimi finiscano sempre con una figurina in + sull'album dei ricordi da cancellare.

    Poi, naturalmente, tu senza figli, hai sicuramente più esperienza di chi ha 2 figli, che ti ha INDICATO i tempi che si riesce a dedicare ai propri figli ( non per cattiva volontà, ma proprio perchè il tempo non si può plasmare a proprio piacimento ).
    Non voglio fare il "Fassino" ( non me lo perdonerei mai ), ma provvedi prima a figliare, a farti una famiglia e poi mi indicherai quanto tempo riuscirai a dedicare ai tuoi figli.

    Il padre del ragazzo, da quanto ho capito / letto, è una persona che ha più tempo libero di me, e ha pensato bene di coltivare hobby del figlio, piuttosto che metterlo su dei libri per fare dei compitini per le vacanze.
    Compiti, che a mio avviso, sono inutili ( proprio in questi giorni ho visto come i ragazzi fanno i compiti.... uno li svolge e gli altri se li scambiano su WhatsApp ), ma tant'è. la scuola è bellissima, in Italia funziona benissimo e siamo ai primi posti nelle classifiche mondiali ( secondo le agenzie pro-governo ).



    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    poi mi piacerebbe sapere qual e' l'effettiva utilita' dei compiti delle vacanze dal momento che non vengono praticamente mai corretti al rientro a scuola. rinfrescare la memoria? mah.... io ricordo che i primissimi giorni di scuola (quelli in cui di solito vigeva l'orario provvisorio, per capirci) erano solitamente dedicati ad una sorta di "ripasso".
    Esatto.
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    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  5. #25
    bravo papa', ha trovato un ottimo modo per minare ulteriormente l'autorita' degli insegnanti: gran bel regalo, che ha fatto a suo figlio!

  6. #26
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    bravo papa', ha trovato un ottimo modo per minare ulteriormente l'autorita' degli insegnanti: gran bel regalo, che ha fatto a suo figlio!
    quello che ha fatto questo papa' a me non e' proprio piaciuto, ma per motivi diversi: il pubblicare la lettera su FB, piu' che altro mi da l'impressione che abbia voluto far vedere quanto lui e' fico&ganzo. quindi crolla un po' tutta la pappardella del "io insegno a vivere a mio figlio" ecc.

    per contro, sono dell'idea che ad un insegnate autorevole questa lettera rimbalza addosso neanche fosse una pallina da ping-pong.
    Ultima modifica di vonkranz; 16-09-2016 a 15:48
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  7. #27
    Moderatore di Programmazione L'avatar di LeleFT
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Ti avevo anticipato che forse non ci eravamo capiti.
    Tu hai indicato 12 mesi l'anno come periodo in cui un genitore debba insegnare a vivere al proprio figlio.
    Se mi indichi 12 mesi l'anno ( quindi 12 / 12 ), io la intendo "full time", dove per "full time" si intende lo stesso orario che impiega l'insegnante per educare i ragazzi.
    Quindi, sei tu che hai preso lucciole per lanterne... e torniamo al discorso di capire quello che si legge.
    Perchè quando io scrivo "12 mesi l'anno" non dico (e non intendo affatto dire) "12 mesi l'anno 24/24", ma nemmeno "8/24" o "6/24" (orario normale scolastico), questo discorso vale, ovviamente, per tutte le persone umane di questo pianeta.

    E torniamo alla frase del padre in cui dice che può occuparsi del figlio solo 3 mesi l'anno... immagino non stesse calcolando puntigliosamente in ore rispetto all'intero anno solare, ma che intendesse (come da normale cervello umano) i 3 mesi di vacanza... ecco, se un genitore si occupa del proprio figlio soltanto nei 3 mesi di vancanza (fosse anche full time), ripeto, non è un bell'esempio di genitore. E qui si conclude l'intero mio primo intervento su questa discussione.

    Magari noi "grillini" dovremo cominciare a "comprendere" quello che leggiamo ( è possibile che sia cosi ), ma l'atteggiamento "degli altri" di ritenersi "superiori", fa in modo che questi ultimi finiscano sempre con una figurina in + sull'album dei ricordi da cancellare.
    La differenza, in questo preciso caso, è che nessuno si è ritenuto "superiore"... semmai qualcuno (io) si è ritenuto "esattamente normale nel calcolare il numero di giorni che un genitore dovrebbe dedicare al figlio", non intendendo affatto il full time, che nessuno in tutta onestà intenderebbe... e la figurina l'ha collezionata, semmai, qualcun altro.

    Poi, naturalmente, tu senza figli, hai sicuramente più esperienza di chi ha 2 figli, che ti ha INDICATO i tempi che si riesce a dedicare ai propri figli ( non per cattiva volontà, ma proprio perchè il tempo non si può plasmare a proprio piacimento ).
    No, non in quanto genitore, ma in quanto "figlio", "fratello", "convivente" e "amico di persone con figli", magari anche sì.

    Non voglio fare il "Fassino" ( non me lo perdonerei mai ), ma provvedi prima a figliare, a farti una famiglia e poi mi indicherai quanto tempo riuscirai a dedicare ai tuoi figli.
    Guarda... non voglio prevedere il futuro nemmeno io, ma sono abbastanza sicuro che potrei dedicargli ogni giorno un po' di tempo (che è quel che intendevo fin dall'inizio) e non soltanto i 3 mesi delle vacanze, come asserito da quel padre.

    (sorvolo sulla moralizzazione successiva, sulla quale non intendo intervenire)
    "Perchè spendere anche solo 5 dollari per un S.O., quando posso averne uno gratis e spendere quei 5 dollari per 5 bottiglie di birra?" [Jon "maddog" Hall]
    Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

  8. #28
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da LeleFT Visualizza il messaggio
    Quindi, sei tu che hai preso lucciole per lanterne... e torniamo al discorso di capire quello che si legge.
    Perchè quando io scrivo "12 mesi l'anno" non dico (e non intendo affatto dire) "12 mesi l'anno 24/24", ma nemmeno "8/24" o "6/24" (orario normale scolastico), questo discorso vale, ovviamente, per tutte le persone umane di questo pianeta.
    Quindi tu pensi che un padre o una madre, riesca ad educare il figlio in 2-3 ore serali?
    Mentre magari provvede a preparargli il cibo, metterlo a dormire, giocarci insieme?

    Quote Originariamente inviata da LeleFT Visualizza il messaggio
    E torniamo alla frase del padre in cui dice che può occuparsi del figlio solo 3 mesi l'anno... immagino non stesse calcolando puntigliosamente in ore rispetto all'intero anno solare, ma che intendesse (come da normale cervello umano) i 3 mesi di vacanza... ecco, se un genitore si occupa del proprio figlio soltanto nei 3 mesi di vancanza (fosse anche full time), ripeto, non è un bell'esempio di genitore. E qui si conclude l'intero mio primo intervento su questa discussione.
    Io l'ho intesa come il tempo indicato quando lui può stare TUTTO IL GIORNO col proprio figlio. Ed in quel caso, l'avere a disposizione 3 mesi è un tempo superiore a quello che mediamente ognuno di noi riesce a passare con il proprio figlio.
    Non ha indicato che gli altri 9 mesi il figlio non lo vede e non lo sente e non ci parla neppure. Queste sono SUPPOSIZIONI che stai muovendo tu.



    Quote Originariamente inviata da LeleFT Visualizza il messaggio
    Guarda... non voglio prevedere il futuro nemmeno io, ma sono abbastanza sicuro che potrei dedicargli ogni giorno un po' di tempo (che è quel che intendevo fin dall'inizio) e non soltanto i 3 mesi delle vacanze, come asserito da quel padre.
    Ma infatti gli dedicherai bene o male questi tempi :
    ================================================== ======
    Dato che l'organismo ha bisogno di dormire, diciamo che il tempo che un genitore può dedicare al proprio figlio è dalle 19.00 alle 22.00

    3 ore al giorno, facciamo 2, dopotutto tra le 19.00 e le 20.00 si cena.
    In 2 ore, il padre potrebbe far qualcosa col figlio....che so...aprire un libro di elettronica o informatica, giusto 1 pagina e....s'e' fatto tardi, vai a dormire.
    ================================================== ======

    Oppure hai in casa la macchina del tempo, allora il discorso cambia totalmente.
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  9. #29
    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    quello che ha fatto questo papa' a me non e' proprio piaciuto, ma per motivi diversi: il pubblicare la lettera su FB, piu' che altro mi da l'impressione che abbia voluto far vedere quanto lui e' fico&ganzo. quindi crolla un po' tutta la pappardella del "io insegno a vivere a mio figlio" ecc.
    concordo

    per contro, sono dell'idea che ad un insegnate autorevole questa lettera rimbalza addosso neanche fosse una pallina da ping-pong.
    il fatto e' che la forza dell'insegnante e' strettamente legata alla sinergia che c'e' con la famiglia; ci sara' sicuramente l'insegnante fiqqo a cui 'sta cosa rimbalza, ma e' una mosca bianca: a tutti gli altri complichi la vita fuori di misura e chi ci rimette alla fine e' il figlio, imho

  10. #30
    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    I compiti per le vacanze, in molti paesi non vengono assegnati per diversi fattori :
    A parte che i limiti di velocità non esistono in alcuni tratti di autostrade tedesche, per esempio, ma tutto questo non c'entra proprio nulla sull'educazione al rispetto delle regole, anche se non si comprendono.

    Il genitore ha il diritto di insegnare al proprio figlio la propria visione del mondo.
    Naturalmente se insegnerà a truffare il prossimo o altro, sarà la società a valutare se il genitore è idoneo o meno al ruolo che sta ricoprendo.
    Il genitore ha tutto il diritto di insegnare quello che vuole al figlio, così come l'insegnante ha tutto il diritto di mettere un 2 a un alunno che non ha fatto i compiti assegnatogli. Soprattutto per rispetto verso chi quei compiti li ha fatti.

    Abbiamo un sistema scolastico che è rimasto all'età della pietra
    Di nuovo, non c'entra una mazza. Non ti piace il sistema scolastico? Lotti per cambiarlo. Parli con i professori, con il preside, col ministro... fondi un partito o un movimento che ha come obbiettivo il fatto di eliminare i compiti per le vacanze.
    Ma non ti fai "più furbo" degli altri, auto-esonerando dai compiti tuo figlio senza alcun diritto, e poi dici che gli hai fatto un corso accelerato di vita da figli dei fiori. Tecnicamente puoi fare quello che vuoi, e tuo figlio si prenderà le opportune conseguenze scolastiche, senza appello.

    Una cosa corretta che avrebbe potuto fare era parlare coi professori e metterlo a conoscenza PRIMA di questo mirabolante piano. Si poteva studiare insieme "un piano" di valutazione e proporlo come alternativa a TUTTI gli alunni.
    Invece no... perché "hey, faccio quel che mi pare, decido io cosa è giusto e cosa no".

    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    mai saputo che i compiti delle vacanze fosse, per gli insegnanti, obbligatorio darli
    Non è obbligatorio darli, è obbligatorio farli se vengono assegnati. Se non li fai, avrai le conseguenze sul piano valutativo.
    Dal momento in cui ti iscrivi in quella scuola, accetti queste regole. Altrimenti ti iscrivi a scuole diverse.

    Il punto è che se una autorità dà delle regole, quelle regole vanno seguite. Se dici a tuo figlio di non seguirle, automaticamente delegittimi quell'autorità.
    Non riconosci l'attuale sistema scolastico standard? Ci sono scuole Montessoriane, di Steiner, di Waldorf e chissà che altro... E se non ti aggrada nulla puoi chiedere di occuparti tu dell'educazione di tuo figlio (puoi farlo). Ma poi lo fai tu, dall'inizio alla fine. Non fai un decimo e poi metti i bastoni tra le ruote di chi deve colmare il resto che non hai tempo di fare.
    E' altamente scorretto e non è educativo (perché la scorrettezza non lo è per definizione)

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