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In genere sono amici "grossi" che hanno aziende "grosse" e che danno tanto lavoro a piccoli. Quando tocchi il politico chi credi che ci rimetta?
Non il pesciolino piccolo. Quello troverebbe lavoro presso aziende "meno grosse" e che avranno più commissioni da parte di uno Stato "neutro".


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che danno in subappalto a terzi. (che a loro volta danno in subappalto di nuovo). Mi è capitato di dover finire, io privato, un giochino in flash per il Ministero dell'Istruzione. Era un subappalto di quinto grado. Tra l'altro quel giochino l'avrei stimato intorno ai 4 o 5mila euro. 10mila se proprio vogliamo mangiarci. Ho saputo tempo dopo che il Ministero ne aveva sborsati 100mila (solo per il giochino, senza distribuzione, supporti cd ecc. quelli a parte).
Quindi se eliminassero questo giro di amicizie, non pensi che avresti potuto incassare 20.000 euro e lo Stato avrebbe potuto risparmiare 80.000 euro? E parliamo solo di un giochino....moltiplicalo per il numero di commissioni che generalmente lo Stato effettua ogni anno...magari eliminiamo un po' di tasse agli italiani...


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No. Il problema che vorrei far capire è che c'è un intero "ecosistema" dietro. Non è solo IL politico con IL suo amico. E non sempre la corrispondenza è immediata
Un ecosistema illegale tanto quanto tangentopoli.


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Ma invece di "scioperare" contro lo Stato, perché non si prendono a calci nel sedere i propri amichetti del proprio partito?
Cioè mi rifiuto di accettare lo sciopero di un tesserato del PD o PDL. Spacca la vetrina della sede del PD del tuo paese, piuttosto.
Si sciopera contro lo Stato, contro questo sistema, contro coloro che ogni volta che si va a votare, mette la X su uno di quei 2 partiti che han rovinato il ns. paese per decenni e mandato in fumo la vita delle prossime generazioni ( almeno 2 ).

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Questo per dire che lo sciopero "contro lo Stato" non ha proprio senso e soprattutto non lo accetto né condivido. Ci sono altre armi preventive più efficaci, solo che ci vuole un po' più di costanza.
Lo sciopero funziona nel privato dove chi sciopera si accolla il rischio di essere licenziato e soprattutto delle eventuali conseguenze a lungo termine se dovessero concedergli ciò che chiede.
Lo sciopero, oggi non ha "peso" se dall'altra parte ( chi regola il vivere nella nostra società non ottiene dei problemi e quindi agisce per evitare tali situazioni ).
Se i politici fanno il loro porco comodo, se i magistrati perdono il tempo a cercare il "colpo grosso" che non "mini la loro vita", se le forze dell'ordine non si limitano ad aggredire solo i cittadini onesti lasciando vita facile a tutti i malavitosi.... la situazione NON MIGLIORERA'.
Possiamo anche portare Grillo al 60% ( o al 51% ), cosa alquanto impossibile contando sul numero di italiani convinti che il PD o il PDL siano gli unici a poter guidare il paese ( + i conniventi, + i fedelissimi.... ), ma se non combattiamo affinchè le istituzioni TUTTE si adoperino per il bene del paese, hai voglia a protestare....

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Con lo Stato non funziona così. Se vinci tu che scioperi, perde qualcun altro che magari non ha né la forza né i numeri né l'organizzazione per far casino.
Beh...finchè si sciopera contro un abuso, è OK. Se invece scioperano chi abusa ( vedi in passato le manifestazioni di quelli che avevano case abusive e che pretendevano di aver ragione.... ), allora la cosa è diversa e un periodo di reclusione non la vedrei tanto male...