Non sono d'accordo. In qualunque altro linguaggio ho sempre scritto codice indentato, perché senza non si capisce una sega. Se il codice inizia ad essere troppo indentato, vuol dire che è arrivato il momento di un refactoring. Inoltre, Python non ti impone un numero di spazi fisso: volendo puoi indentare anche ad uno spazio, se esci dalle canoniche 80 colonne con indentazione di 'sto tipo vuol dire che stai facendo qualcosa di decisamente sbagliato.
Be', questo vale per qualunque caratteristica "avanzata" del linguaggio; ma fidati che in genere sono di una comodità estrema, a patto appunto di non abusarne.Mah non lo so. Credo che dovrò farmele piacere perché l'hanno implementato in JS 1.7. Ma secondo me hanno una sintassi poco piacevole (certo se devi fare cose semplici sono comodissime. Ma se ne abusi... un po' come gli operatori ternaria? b: c? d : e? f? c: d : e)
Questo ogni tanto turba anche me quando vengo dal C++.Ok, se proprio devi allora non mi mettere True e False... mettimi true e false, o TRUE e FALSE. Ma va beh, forse mi ci sono scontrato a causa del fatto che in tutti i linguaggi ho sempre scritto "true" o "false".
Le costanti in un linguaggio dinamico come Python non servono a niente. Lo switch ogni tanto manca anche a me, anche se in genere si rimpiazza o con una (brutta) catena di elif o con un dictionary (che poi è di fatto come spesso vengono implementati gli switch "sotto il cofano"). Sulla questione comunque si è discusso a lungo.Poi dai.. mancano le costanti, e pure lo switch.![]()



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