Per dovere di cronaca posso dire che avevo possibilità di andare a lavorare per alcune aziendine ( s.p.a., diverse centinaia di dipendenti/collaboratori ) fuori dalla mia città per uno stipendio netto di circa 1800 - 2200 euro.
Questo significava dover :
ipotesi A )
- abbandonare la famiglia per 5 gg su 7
- fittare un secondo appartamento/monolocale dove vivere
- frequenti trasferte tra nord e sud Italia
Al netto della giostra mi sarei ritrovato un salario IN TASCA INFERIORE a quello attuale.
ipotesi B )
- trasferimento in toto della famiglia in altro luogo
- pagare il mutuo della casa qui e prendere in affitto un secondo appartamento nella città di destinazione
- far cambiare luogo/compagni/abitudini a tutti i componenti della famiglia ( senza considerare che la moglie qui lavora e quindi è improponibile una dislocazione di tutta la famiglia per mie necessità ).
A fine giostra avrei un salario (nell'immediato inferiore se il posto di lavoro si rivelasse *a lunga durata*, in quanto dovrei pagare mutuo+fitto, a lunga durata forse uguale dovendo pagare solo il fitto e se riuscissi a vendere la casa col mutuo senza rimetterci troppo ).
Quindi a conti fatti.... a che pro abbandonare la mia città per trasferirmi altrove dove anche altrove il lavoro non è cosi sicuro?