In un periodo in cui si è sempre TROPPO VECCHI o TROPPO POCO QUALIFICATI per essere assunti vien da sè che mollare il proprio lavoro per andare a farne uno non-qualificante significhi invecchiare ulteriormente senza acquisire alcuna competenza. E di conseguenza più si porta avanti un lavoro non-qualificante più si restringerà l'orizzonte lavorativo futuro fino a quando potrai fare SOLO quello. Ne vale la pena per una manciata di euro in più? È questa la domanda da porsi.
E lo dico per esperienza personale. Attualmente sto proprio svolgendo un mestiere assolutamente non-qualificante che non mi rende certamente ricco ma mi rende comunque un po' più di quello che facevo prima (a fronte di molte più ore/giorni di lavoro e orari assurdi).
E il pensiero del tempo che passa chiudendomi di giorno in giorno le porte di una carriera tradizionale (per quanto probabile o improbabile che sia) è qualcosa di micidiale, al punto che sto seriamente pensando di riprendere gli studi. Il che magari non servirà in futuro a farmi riaprire le porte, ma perlomeno ORA mi illuderebbe di avere ancora questa possibilità in futuro. Di non essere completamente tagliato fuori.




Rispondi quotando