Quote Originariamente inviata da partime Visualizza il messaggio
Bisogna però anche ascoltare il cuore e se il lavoro "qualificato" che uno fa non rientra più tra le proprie passioni, non lo si fa più con quel vigore di una volta tanto che anche la qualità e il risultato finale ne risentono, se c'è la possibilità di cambiare anche verso un lavoro "meno qualificato" non bisogna sentire che ci si sta limitando in qualche modo e non si potrà più tornare indietro: magari si è pure più felici così.

Saucer è la mia fonte di ispirazione!
grazie ma la mia è solo esperienza di vita e pragmaticità...


Quote Originariamente inviata da Kahm Visualizza il messaggio
io sto facendo i salti mortali per cercare un posticino nel mio paesino del sud
so che mi limiterebbe molto, so che gli stipendi sono bassi e che cercano personale scimmia
ma piuttosto che pagare 300.000 euro per un appartamento con 2 stanze ed impiegare due ore
di traffico ogni giorno a Roma preferisco essere pagato di meno ma vivere sereno.
Non so se mi stai perculando o se sei serio...

Per dovere di cronaca posso dire che avevo possibilità di andare a lavorare per alcune aziendine ( s.p.a., diverse centinaia di dipendenti/collaboratori ) fuori dalla mia città per uno stipendio netto di circa 1800 - 2200 euro.

Questo significava dover :

ipotesi A )
- abbandonare la famiglia per 5 gg su 7
- fittare un secondo appartamento/monolocale dove vivere
- frequenti trasferte tra nord e sud Italia
Al netto della giostra mi sarei ritrovato un salario IN TASCA INFERIORE a quello attuale.

ipotesi B )
- trasferimento in toto della famiglia in altro luogo
- pagare il mutuo della casa qui e prendere in affitto un secondo appartamento nella città di destinazione
- far cambiare luogo/compagni/abitudini a tutti i componenti della famiglia ( senza considerare che la moglie qui lavora e quindi è improponibile una dislocazione di tutta la famiglia per mie necessità ).
A fine giostra avrei un salario (nell'immediato inferiore se il posto di lavoro si rivelasse *a lunga durata*, in quanto dovrei pagare mutuo+fitto, a lunga durata forse uguale dovendo pagare solo il fitto e se riuscissi a vendere la casa col mutuo senza rimetterci troppo ).

Quindi a conti fatti.... a che pro abbandonare la mia città per trasferirmi altrove dove anche altrove il lavoro non è cosi sicuro?