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No forse mi sono spiegato male, non ho detto "1 morto in meno per la sicurezza = 1 morto in più per la crisi " ho detto che qualcuno che si è suicidato, lo ha fatto anche perché per produrre il suo bene e rispettare tutte le regole aveva un costo X ed era fuori mercato, il settore edile col suo indotto sono una cosa immensa per l'economia Italiana.
ma questo non è dovuto a causa della singola legge, ma accade a causa della crisi:
-calo della domanda
-aumento della concorrenza estera
-aumento delle tasse (90 miliardi di euro per pagare gli interessi sul debito, più quelli per pagare i privilegi di alcuni bisogna cacciarli fuori ...) che fanno aumentare il costo sia dei tuoi prodotti, che di quelli intermedi che tu usi e quindi ancora il prezzo dei tuoi prodotti

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1- Si anche secondo me.
2- Ni si è costruito tanto ma ci sono molte ristrutturazioni, ad esempio il bene che costruisco e installo io ha avuto un aumento esponenziale di import da Polonia e Romania.
Ora a me sta bene la concorrenza ma devo competere ad armi pari e non con una palla al piede.
io dico che anche le ristrutturazioni sono in crisi.
Ora ci sarebbero una valanga di interventi di edilizia pubblica assolutamente necessari (come più ferrovie, le ristrutturazioni di ospedali e scuole, gli interventi per migliorare il rischio idrogeologico (più del 70% del territorio a rischio)...).
Invece hanno finanziato solo grossi progetti, come il mose, l'expò, l'alta velocità roma-milano (pagata 100 milioni a km contro i 10 di Francia e Spagna), dove il 70/80% di quanto finanziato è finito in "consuleze" e mazzette.
In questo caso le piccole opere avrebbero foraggiato l'economia reale, le grandi invece hanno foraggiato i grandi "costruttori" ed i grandi "affaristi" del nord.

Quanto alla concorrenza estera l'ho detto tante volte, non si può fare un mercato comune con paesi troppo diversi, con paesi che hanno un notevole vantaggio in termini di costo del lavor, pressione fiscale, maggiore snellezza burocratica e controlli inesistenti...