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Discussione: Riforme

  1. #61
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Ridurre il numero di persone a controllare i poteri, ridurre il numero di camere a decretare l'entrata in vigore di una legge, è appunto l'inizio dell'ascesa al potere di un tiranno.
    Può avere il volto di Hitler, quello di Stalin o quello di mr. Bean, ma se toglie la possibilità di voto agli elettori , riduce il numero di eletti ( scelti tra "amici" ), applica canguri, tagliole o quant'altro per zittire l'opposizione, l'unica cosa che si sta verificando è appunto l'ascesa di un tiranno.
    Si ma ci si dovrebbe un attimo anche decidere secondo me.

    Sono troppi?
    Sono troppi ed il sistema fa si che per qualsiasi legge ci vogliano tempi biblici?
    Abbiamo bisogno di interventi radiacali in tempi strettissimi?
    Vogliamo che l'Italia fallisca?
    Vogliamo un vero rinnovamento?
    Ne parliamo per altri 6 mesi per evitare di ritrovarci con un tiranno?

    Insomma, qui si deve inziare a tagliare drasticamente e legiferare per far camminare di nuovo l'Italia.

    Attenzione: tagliare drasticamente dove vi è l'ampia possibilità di farlo
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  2. #62
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    ma non si e' sempre detto che i parlamentari erano troppi?
    A mio parere, i parlamentari sono tropperrimi ma non è riducendo le camere che si risolve qualcosa. Personalmente l'ottimo sarebbe dimezzare il numero di parlamentari, mantenere il senato elettivo con funzioni diverse (va bene anche una sorta di camera delle autonomie, con poteri simili agli attuali tranne che sulle leggi ordinarie, da cui sarebbe esclusa) e stipendi limitati e vincolati allo stipendio medio percepito dagli italiani, che attualmente si attesta intorno ai 19mila euro anno, moltiplicato per 4 (in questo modo tra l'altro sarebbero stipendi più o meno allineati agli stipendi dei loro omologhi europei più benestanti, anche se all'estero il moltiplicatore è più vicino a 2 che a 4).

    In questo momento quindi, un parlamentare percepirebbe 76mila euro lordi l'anno, più i rimborsi per le spese accertate e documentate.


    Se questi numeri sono corretti, si passerebbe da una spesa di 136 milioni di € solo per i costi dei politici ad una spesa (molto spannometrica) di 42 milioni, con un risparmio diretto (perché poi ci sarebbe da considerare il costo di tutto ciò che orbita intorno ad ogni singolo politico e la cifra salirebbe) annuale di quasi 100 milioni di euro l'anno.

  3. #63
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    A mio parere, i parlamentari sono tropperrimi ma non è riducendo le...[...]
    secondo me di riforme attuabili ce ne sono un sacco e il fatto che ce ne sono cosi' "tante" tra cui scegliere, credo sia sempre stato il pretesto per non cambiare mai niente.

    credo che sia abbastanza palese l'immobilismo decisionale in cui e' caduta l'italia negli ultimi decenni.
    forse la nostra struttura parlamentare andava bene per il primo dopoguerra e forse anche fino agli anni 60/70, ma il mondo si e' evoluto e, soprattutto, velocizzato e richiede tempi di reazione estremamente piu' veloci per riuscire ad adattarsi e il nostro sistema parlamentare non e' in grado di mettere in campo questa velocita' (che sia per colpa dei parlamentari, del "tirare l'acqua al proprio mulino" o del sistema stesso)

    ora c'e' sto tizio che ne ha fatto una questione personale sul fatto delle riforme e (finalmente?) sta provando a cambiare qualche cosa. che stia cambiando in bene o in male sinceramente non saprei, pero' per dare un giudizio in merito, dovrei prima vedere il risultato di queste riforme.

    alcuni dicono che non era la priorita' maggiore quella di cambiare il sistema, pero' potrebbe anche essere vero che, cambiando il sistema e rendendolo piu' snello e veloce, le successive decisioni prese in altri ambiti (economia, lavoro, scuola ecc.), potrebbero essere messe in campo piu' velocemente portando risultati piu' rapidamente.

    tutto questo dibattere sul discorso "Senato", mi sa tanto di pretesto per restare aggrappati alle proprie poltrone e ai propri privilegi da parte di coloro che sono chiamati direttamente in causa (i senatori).
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  4. #64
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Anche questa norma di fatto non vuole cambiare un gran che, tantomeno i beneficiari dei privilegi derivanti da questa "riforma", che diventerebbero praticamente blindati. Ed il problema sono le persone che ci guidano, non certo un bicameralismo che esiste altrove senza che ci siano i problemi che abbiamo in Italia.

    Ma -ripeto- non è togliendo un po' di rappresentanza democratica che in Italia si cambia qualcosa, semmai si dovrebbe andare in senso opposto...
    Ultima modifica di lnessuno; 04-08-2014 a 12:15

  5. #65
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    Rispondo punto per punto:

    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    Sono troppi?

    Sono troppi ed il sistema fa si che per qualsiasi legge ci vogliano tempi biblici? No, non dipene da quello ma dagli interessi personali (v. lodo Alfano, deciso e promulgato in 20 giorni). Fa comodo far credere che sia quello, ma è solo uno specchietto per le allodole.

    Abbiamo bisogno di interventi radiacali in tempi strettissimi? È evidente

    Vogliamo che l'Italia fallisca? Stiamo preparando il terreno a questo scenario mi pare, vedi le ultime (teoriche?) riforme che non solo non stanno generando crescita ma hanno aumentato tasse, debito, disoccupazione, emigrazione di laureati e che sempre più probabilmente porteranno ad una nuova manovra finanziaria ad ottobre... è forse questa la via per uscire dalla crisi?

    Vogliamo un vero rinnovamento? Non è questione di volerlo, gli esercizi retorici sulla volontà lasciamoli a Matteo da Firenze... il problema è CREARLO e non basta parlarne in tivù con qualche slide alla mano per questo

    Ne parliamo per altri 6 mesi per evitare di ritrovarci con un tiranno? Stiamo effettivamente preparando il terreno per un serio problema democratico, che magari non sarà Renzi (così come prima, con queste stesse riforme, non sarebbe stato Berlusconi), ma vale la pena mandare all'aria ogni potere democratico di controllo pur di poter fare più leggi, più in fretta ed avere fra qualche anno la necessità di non uno ma quattro ministri per la semplificazione, nella migliore delle ipotesi?

  6. #66
    Secondo me:

    1- Il bicameralismo perfetto è solo un meccanismo. La cronaca politica dimostra come tale meccanismo funzioni benissimo. Infatti ci sono state leggi, anche recentemente, discusse e approvate in 20 giorni.

    2- Quando qualcuno fa le cose a cazzo di cane la colpa viene sempre data al meccanismo e mai a se stessi. Ciò vale in politica come in qualsiasi altra situazione (bruci il toast: tostapane del cazzo. Esci di strada in macchina: strada di merda/automobile instabile. Apri l'allegato sbagliato che ti infetta il computer: antivirus di merda... etc.). Mai che lo stronzo sia quello che ha combinato il guaio eh!

    3- Se anche fosse vero che andava snellito l'iter burocratico legislativo, era sufficiente abolire il Sentato. Invece lo si è mantenuto, conservandone poteri anche molto forti, levando il diritto di voto al popolo.

    4- Le bontà delle leggi e l'onestà intellettuale (e non solo intellettuale) di chi le propone non dipende dal bicameralismo perfetto o meno. In Italia abbiamo politici e partiti politici pessimi (votati e legettimati da milioni di persone, che quindi se li meritano), e con meccanismi più snelli e con meno controlli semplicemente potranno fare solo meglio e più velocemente le loro porcate. Ringraziamo chi li ha votati e chi li voterà felice e giulivo, alla prossima occasione.

    5- Meglio così: andremo più velocemente a finire nel baratro (per molti versi ci siamo già, ma finchè non si picchia il culo per terra molti non se ne accorgono). Una volta spiaccicati in fondo al pozzo asciutto, e solo in quel momento, si potrà pensare di iniziare a risalire la china. Per ora siamo ancora in caduta libera.

    6- Quelli svegli e che se lo possono permettere se ne vanno dall'Italia nè più nè meno di come accade in qualsiasi Paese al collasso guidato da una classe politica corrotta nella migliere delle ipotesi e tiranna nella peggiore.

    Chi resta sono i fessi che votano i propri carcerieri (e che mi fanno ridere a crepapelle quando poi leggo che si lamentano per questa o quella porcata che devono subire) e quelli che non hanno alternativa al restare (vuoi per motivi famigliari, vuoi impossibilità nel trovare facilmente un modo per cambiare Paese e lavoro).
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  7. #67
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    Rispondo punto per punto:
    Un piccolo commento alle ultime due mie frasi?
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  8. #68
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    A mio parere, i parlamentari sono tropperrimi ma non è riducendo le camere che si risolve qualcosa. Personalmente l'ottimo sarebbe dimezzare il numero di parlamentari, mantenere il senato elettivo con funzioni diverse (va bene anche una sorta di camera delle autonomie, con poteri simili agli attuali tranne che sulle leggi ordinarie, da cui sarebbe esclusa) e stipendi limitati e vincolati allo stipendio medio percepito dagli italiani, che attualmente si attesta intorno ai 19mila euro anno, moltiplicato per 4 (in questo modo tra l'altro sarebbero stipendi più o meno allineati agli stipendi dei loro omologhi europei più benestanti, anche se all'estero il moltiplicatore è più vicino a 2 che a 4).

    In questo momento quindi, un parlamentare percepirebbe 76mila euro lordi l'anno, più i rimborsi per le spese accertate e documentate.


    Se questi numeri sono corretti, si passerebbe da una spesa di 136 milioni di € solo per i costi dei politici ad una spesa (molto spannometrica) di 42 milioni, con un risparmio diretto (perché poi ci sarebbe da considerare il costo di tutto ciò che orbita intorno ad ogni singolo politico e la cifra salirebbe) annuale di quasi 100 milioni di euro l'anno.
    Hai indicato il primissimo passo che dovrebbero fare per dare l'esempio, poi si dovrebbe passare (poi=0,01 secondo con effetto immediato) a tagliare sull'esercito di presidenti direttori alti funzionari ecc. dell'apparato statale senza se e senza ma.

    Il Presidente della Repubblica dovrebbe essere il primo a farsi promotore di questo, magari con un discorso che possa essere compreso anche dal più analfabeta che esista.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  9. #69
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    Un piccolo commento alle ultime due mie frasi?
    Sono d'accordo

    Ma non basta legiferare, quella è una cosa che hanno fatto tutti i governi passati, ognuno con le proprie incapacità ed i propri interessi.

    Quello che serve è un partito privo di conflitti di interessi, se non quello di -più guadagnano in media gli italiani, più guadagno io-, assolutamente incensurato e con un gran coraggio di tagliare dove serve senza tante parole a vanvera.

    E senza buttarsi a cazzo in riforme da TSO, vedi la stronzata sui taxi che è ovvio che così com'era non poteva passare. Quella gente ha pagato da 100 a 300 mila euro di licenza, e tu gliela vuoi buttare via e se s'incazzano li chiami "casta"?

  10. #70
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Una riflessione sull'utilità della riforma del senato, per chi ha voglia di perdere tempo in una lettura sull'utilità del nulla.

    http://www.polisblog.it/post/250236/...rma-del-senato

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