Ma non è così
Ho idee mie che possono in parte coincidere con quelle del m5s.
Per esempio il m5s non parla nè ha mai parlato di interventi militari di terra (ai quali sono anzi contrari), cosa che io penso sia necessario invece pianificare se si vuole andare a combatterli a casa loro.
Ad ogni modo, non puoi accusarmi di fare "il manifesto politico del m5s", solo perchè espongo le mie idee che sono simili a quelle da loro proposte (senza per altro mai citarli come esempio).
Alla stessa stregua se no io dovrei pensare che tu fai il manifesto politico della Lega perchè le tue proposte sono del tutto simili alle loro, cosa che non ho pensato e che non penso, perchè so che sono idee tue, nate da tue valutazioni e supportate dalle tue motivazioni che hai ben spiegato. Stessa cosa ho fatto io: non mi pare di aver snocciolato pedissequamente tre punticini di un volantino politico. Ho argomentato molto in profondità il mio punto di vista (in modi che senz'altro non si riscontrano in nessuna dichiarazione di alcun esponente del m5s, tra l'altro).
Non parlo di percentuali, quelle variano anche in base agli scandali e alle promesse più o meno mantenute. E alle promesse di oggi.
Io parlavo del fatto che quando sono stati al governo non hanno attuato quelle soluzioni. E ritengo che il motivo sia proprio perchè non era possibile attuarle in quei termini. Se no, visto che erano le loro promesse elettorali, avevano il potere di attuarle e non c'erano lobby ad impedirlo, le avrebbero attuate.
Poi ho anche spiegato perchè secondo me non sono attuabili, ma la controprova (a mio parere) risiede proprio nel fatto che chi diceva di farle, quando ne ha avuta la possibilità ha scelto di non attuarle.
Ma hai il tutto il diritto di incavolarti, e sono incavolato pure io anche se magari non sembra.
Semplicemente cerco di analizzare il problema in modo più freddo e distaccato possibile in modo da individuare soluzioni il più razionali possibile.
Sulle incazzature siamo perfettamente in sintonia. Io semplicemente individuo soluzioni differenti da quelle individuate da te. Ho cercato di spiegarne i motivi in modo analitico e sostanziale. Poi non pretendo di avere la vertià in tasca, solo che sono convito di quel che dico fino a che qualcuno non mi dimostra sul piano logico che ci sono soluzioni migliori.
Per me "chiudere le frontiere" non è una soluzione, perchè per gli irregolari sono già chiuse. E i regolari è giusto che possano continuare ad entrare (per mille motivi sociali, economici e di diritto internazionale che è troppo lungo spiegare qui, ma che credo siano ovvi e irrinunciabili).
Impedire ai barconi di sbarcare è quasi impossibile, a meno di lasciarne crepare in mare in grandi quantità, quindi lo escludo. E poi tanto il grosso non arriva via mare, ma via terra e via aerea con visti turistici che poi scadono e loro restano qui. Quindi occorre agire sui controlli e i rimpatri. Mi sembra una soluzione razionale sulla base del problema oggettivo.
Poi fin qui, nulla a che vedere col terrorismo. Quelli agiscono tramite altri canali, come ho postato qualche pagina indietro con quel link all'articolo del corriere.it
Quindi immigrazione clandestia e terrorismo sono due cose molto diverse e che hanno poco a che fare l'una con l'altra. Nessun terrorista entrerebbe come irregolare, perchè rischierebbe di essere espluso!
Se entra, entra spacciandosi per rifiugiato (secondo il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo) oppure col permesso di soggiorno per motivi di lavoro, o con altri visti che lo regolarizzano. Oppure, appunto è direttamente cittadino del tal Paese UE, figlio di immigrati regolari che sono entrati anni prima in modo del tutto legittimo.
Quindi o si dice che gli extra-UE non possono entrare punto e basta, cioè si fa in modo che non esista più nessun legittimo motivo per cui un extra-UE possa entrare in un Paese UE, oppure è ovvio che qualsiasi terrorista dotato di più di due neuroni deciderà sempre di entrare in un Paese UE attraverso un permesso legittimo (che una organizzazione terroristica con miliardi di dollari alle spalle potrà sempre e comunque garantirgli). Ergo, il terrorismo non lo si combatte impedendo a cittadini extra-UE regolari di entrare, ma agendo a livello di intelligence in modo da individuare a monte chi è un terrorista e quindi va bloccato alla frontiera quando tenta di entrare come regolare o intercettato sul suolo nazionale al momento del suo arrivo sul barcone e identificato non in due anni, ma magari in 2 settimane mentre è alloggiato al centro identificazione (se mai un giorno decidessero di arrivare in quel modo).




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