Si, la band in cui suonava, ne ha preso le distanze e ha annunciato di prendere misure atte a tutelare il nome della band.
Potrà esser poca cosa, ma sembra che alla fine, chi paga il pegno ( dopo la ragazza ), sia il tipo che ha commentato, e non chi ha messo alla gogna la ragazza.
E chi ha guadagnato ulteriore visibilità è stata la signorina che da brava additatrice, ha trovato subito il capro espiatorio di tutta la situazione.
Bene, cominciamo a far vedere le conseguenze dello scrivere idiozie, vedrai che adesso altri ci pensano prima di lasciarsi andare ad inconsulte diarree digitatorie.
Non scrivi, no gogna, no conseguenze.
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.