Assolutamente d'accordo sulla necessità di far capire il senso del dovere e della disciplina.
Assolutamente critico sull'utilità dei "compiti per casa", non solo quelli estivi.
Sempre più mi accorgo che il rapporto tra tempo speso a scuola (compiti inclusi) e risultati ottenuti non è molto equilibrato.
Ne ho avuto conferma quando ho avuto modo di lavorare con coetanei europei molto in gamba che non sapevano cosa fossero i compiti per le vacanze, ma che in qualche modo erano riusciti a far fruttare il tempo a scuola meglio (non so come).
Però no, non mi piace il modo in cui il padre ha gestito la cosa: secondo me avrebbe potuto agire in modo meno "paraculo"![]()



Rispondi quotando


