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  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di spqr
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    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    Boh, se iniziamo a non far capire da piccoli i doveri come potremo sperare che non scrivano frasi idiote se qualcuno si toglie la vita a causa dell'idiozia di un coetaneo?

    http://www.corriere.it/scuola/medie/...67f05bee.shtml

    Assolutamente d'accordo sulla necessità di far capire il senso del dovere e della disciplina.

    Assolutamente critico sull'utilità dei "compiti per casa", non solo quelli estivi.
    Sempre più mi accorgo che il rapporto tra tempo speso a scuola (compiti inclusi) e risultati ottenuti non è molto equilibrato.
    Ne ho avuto conferma quando ho avuto modo di lavorare con coetanei europei molto in gamba che non sapevano cosa fossero i compiti per le vacanze, ma che in qualche modo erano riusciti a far fruttare il tempo a scuola meglio (non so come).

    Però no, non mi piace il modo in cui il padre ha gestito la cosa: secondo me avrebbe potuto agire in modo meno "paraculo"
    Ultima modifica di spqr; 15-09-2016 a 21:36

  2. #2
    E' come andare a 160 in autostrada e attaccare un pippone sui limiti ridicoli alla polizia che ti fa la multa.
    Tu hai ragione sui limiti, ma la legge la devi rispettare e la multa te la becchi.


    Torto al cubo se col tuo atteggiamento vuoi insegnare qualcosa a tuo figlio.


    A tuo figlio devi insegnare che le regole decise dalla società vanno rispettate, che non può decidere lui in autonomia quali regole seguire e quali no. Parallelamente, la democrazia ti dà gli strumenti per provare a cambiarle.


    Ma questo è il paese del "io non pago il canone RAI perché trovo ridicolo che *scusa a caso*". Specchio del nostro pensiero "sistemiamo le ingiustizie del mondo col fai-da-te", che ignora tutti gli altri strumenti democratici che hanno il difetto di avere un iter troppo lungo: meglio fare di testa nostra e se veniamo beccati c'è sempre l'indignazione social che ci fa da scudo.

  3. #3
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da chumkiu Visualizza il messaggio
    E' come andare a 160 in autostrada e attaccare un pippone sui limiti ridicoli alla polizia che ti fa la multa.
    Tu hai ragione sui limiti, ma la legge la devi rispettare e la multa te la becchi.
    I limiti di velocità sono internazionali e valgono più o meno ovunque, in quanto ovunque si ritiene che l'uomo alla guida di un'auto, oltre una determinata soglia, diventa "pericoloso".

    I compiti per le vacanze, in molti paesi non vengono assegnati per diversi fattori :
    1) Siamo tra i pochi paesi ad avere 4 mesi di ferie scolastiche ( inizio maggio - metà settembre )
    2) In altri paesi le ferie scolastiche durano 1 massimo 2 mesi, i ragazzi vengono lasciati liberi di "riposarsi" e dedicarsi ad altro

    Inoltre, alcuni paesi non concepiscono i "compiti a casa", in quanto il lavoro deve essere svolto in classe e l'insegnante è tenuto a spiegare le lezioni ( e non i genitori -che dopo anni ricordarsi delle cose che non si usano giornalmente è davvero difficile ).


    Quote Originariamente inviata da chumkiu Visualizza il messaggio
    Torto al cubo se col tuo atteggiamento vuoi insegnare qualcosa a tuo figlio.

    A tuo figlio devi insegnare che le regole decise dalla società vanno rispettate, che non può decidere lui in autonomia quali regole seguire e quali no. Parallelamente, la democrazia ti dà gli strumenti per provare a cambiarle.
    Il genitore ha il diritto di insegnare al proprio figlio la propria visione del mondo.
    Naturalmente se insegnerà a truffare il prossimo o altro, sarà la società a valutare se il genitore è idoneo o meno al ruolo che sta ricoprendo.

    Quote Originariamente inviata da chumkiu Visualizza il messaggio
    Ma questo è il paese del "io non pago il canone RAI perché trovo ridicolo che *scusa a caso*". Specchio del nostro pensiero "sistemiamo le ingiustizie del mondo col fai-da-te", che ignora tutti gli altri strumenti democratici che hanno il difetto di avere un iter troppo lungo: meglio fare di testa nostra e se veniamo beccati c'è sempre l'indignazione social che ci fa da scudo.
    Abbiamo un sistema scolastico che è rimasto all'età della pietra, i nostri laureati sanno più o meno le cose che sanno i diplomati delle altre nazioni e la MIGLIORE università italiana è ben lontana dalle prime posizioni. Ma a quanto pare la colpa è sempre degli altri, di quelli che evadono, di quelli che non vogliono pagare un servizio di cui non usufruisce, di quelli che protestano ( eh...bisogna protestare come si deve....altrimenti ti prendi una randellata come è accaduto ad una ragazza che non era di certo armata.... ).
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  4. #4
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da chumkiu Visualizza il messaggio
    A tuo figlio devi insegnare che le regole decise dalla società vanno rispettate, che non può decidere lui in autonomia quali regole seguire e quali no. Parallelamente, la democrazia ti dà gli strumenti per provare a cambiarle.
    mai saputo che i compiti delle vacanze fosse, per gli insegnanti, obbligatorio darli
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  5. #5
    Moderatore di ASP.net L'avatar di djciko
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    ehhhhhhhh come al solito si distorce / amplifica la questione: quel signore voleva solo dire che invece dei compiti estivi, il bimbo ha studiato Java ed i circuiti integrati ed ha seguito le sue passioni. secondo me poteva farlo anche sbrigando i compiti per l'estate senza tutto sto casino, la questione piuttosto è un'altra: la quantita' di compiti per le vacanze. Quella si, deve essere regolata

    Comunque, giorno per giorno mi rendo conto di quanto casino inutile crei la rete per ogni minimo caso e quanto la si faccia piu' lunga del dovuto...

  6. #6
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    premetto che non ho letto la lettera del padre in questione (e, per vari motivi, neanche mi interessa a dire il vero)

    riguardo al discorso <compiti delle vacanze> io la vedo un piu' o meno in questo modo:

    se a voi (noi) lavoratori ci venisse detto: toh, porta a casa un po' di queste scartoffie che cosi' mentre sei in ferie le sbrighi e ti tieni in allenamento, giusto per non perdere il ritmo*, come ci comporteremmo e cosa diremmo/penseremmo?

    la scuola per il bimbo/ragazzo, corrisponde a quello che per tutti noi piu' grandicelli e' il lavoro quindi, nelle ferie/vacanze, e' giusto che anche loro possano sentirsi liberi di fare cio' che vogliono (n.b. : a qualcuno potrebbe anche piacere fare i compiti)

    il tutto, ovviamente, e' un mio personalissimo punto di vista.

    *non credo sia necessario sottolineare come ci si sente nei primi giorni di rientro in ufficio dopo 3/4 settimane di vacanza...
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  7. #7
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    premetto che non ho letto la lettera del padre in questione (e, per vari motivi, neanche mi interessa a dire il vero)

    riguardo al discorso <compiti delle vacanze> io la vedo un piu' o meno in questo modo:

    se a voi (noi) lavoratori ci venisse detto: toh, porta a casa un po' di queste scartoffie che cosi' mentre sei in ferie le sbrighi e ti tieni in allenamento, giusto per non perdere il ritmo*, come ci comporteremmo e cosa diremmo/penseremmo?

    la scuola per il bimbo/ragazzo, corrisponde a quello che per tutti noi piu' grandicelli e' il lavoro quindi, nelle ferie/vacanze, e' giusto che anche loro possano sentirsi liberi di fare cio' che vogliono (n.b. : a qualcuno potrebbe anche piacere fare i compiti)

    il tutto, ovviamente, e' un mio personalissimo punto di vista.

    *non credo sia necessario sottolineare come ci si sente nei primi giorni di rientro in ufficio dopo 3/4 settimane di vacanza...
    Dal mio punto di vista e dalle mie esperienze posso garantirti che non ho mai abbandonato il mio lavoro, clienti e colleghi neanche in ferie, è così che sono stato abituato ed è così che voglio fare.

    Credo che se abituassimo fin da piccoli i bambini ad avere ben chiaro il concetto di dovere forse avremo in futuro persone pensanti ed attive capaci di godere anche dei diritti.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  8. #8
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    Dal mio punto di vista e dalle mie esperienze posso garantirti che non ho mai abbandonato il mio lavoro, clienti e colleghi neanche in ferie, � cos� che sono stato abituato ed � cos� che voglio fare.

    Credo che se abituassimo fin da piccoli i bambini ad avere ben chiaro il concetto di dovere forse avremo in futuro persone pensanti ed attive capaci di godere anche dei diritti.
    dal mio punto di vista, invece, in qualita' di umile programmatore con uno stipendio normale ti garantisco che quello che faccio nelle 8/9 ore in cui sono in ufficio basta e avanza e che appena metto piede fuori dall'azienda, chiudo. ferie/malattia compresi. e se capita (e capita troppo spesso secondo i miei gusti) che vengo chiamato, se rispondo, lo faccio mal volentieri.
    e, personalmente, non mi sento affatto in difetto dal momento che per quanto sono retribuito (come ho detto) quello che faccio in ufficio e' ben oltre il "sufficiente".
    la mia azienda pensa che il mio contributo debba/possa servire anche oltre le ore in cui sono in ufficio? ok, parliamone, questa si chiama reperibilita' ed ha un costo. e non e' un dovere se non c'e' una contropartita.
    con tutta probabilita' questo e' un discorso da "lavoratore dipendente". per l'imprenditore in proprio probabilmente le cose stanno diversamente.

    riguardo i bambini, loro hanno il dovere di fare i compiti e studiare durante il periodo scolastico. in vacanza hanno, secondo me, il dovere di svagarsi e riposarsi, facendo quello che hanno voglia di fare. fare le cose quando devono essere fatte, a mio avviso, non e' una cosa sbagliata.

    sull'educare al fatto che esistono doveri a cui si deve ottemperare e' assolutamente giusto e se, malgrado tutto, i professori decidono di dare i compiti delle vacanze questi devono essere fatti.
    per me e' proprio il concetto di "compito della vacanze" che non ha ragion d'essere.

    poi mi piacerebbe sapere qual e' l'effettiva utilita' dei compiti delle vacanze dal momento che non vengono praticamente mai corretti al rientro a scuola. rinfrescare la memoria? mah.... io ricordo che i primissimi giorni di scuola (quelli in cui di solito vigeva l'orario provvisorio, per capirci) erano solitamente dedicati ad una sorta di "ripasso".
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  9. #9
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da LeleFT Visualizza il messaggio
    Un padre dovrebbe insegnare a vivere al proprio figlio 12 mesi l'anno, non soltanto 3. Bell'esempio di padre, davvero.
    Quote Originariamente inviata da LeleFT Visualizza il messaggio
    @soucer: dove hai letto, in tutto il mio discorso, che il genitore deve dedicarsi "full time" al figlio?
    Visto che l'hai detto tu quel "maledetti grillini", lascia che ti risponda: il giorno che "voi" grillini imparerete anche a comprendere quello che leggete sarà un grande passo avanti per tutti. Ti invito a rileggere tutto dall'inizio. E a capirlo.
    Ti avevo anticipato che forse non ci eravamo capiti.
    Ti avevo anche indicato come risposta al tuo primo post, che il tempo che tendenzialmente un genitore può dedicare al figlio è limitato a 2-3 ore al giorno.
    Tu hai indicato 12 mesi l'anno come periodo in cui un genitore debba insegnare a vivere al proprio figlio.
    Se mi indichi 12 mesi l'anno ( quindi 12 / 12 ), io la intendo "full time", dove per "full time" si intende lo stesso orario che impiega l'insegnante per educare i ragazzi.

    Magari noi "grillini" dovremo cominciare a "comprendere" quello che leggiamo ( è possibile che sia cosi ), ma l'atteggiamento "degli altri" di ritenersi "superiori", fa in modo che questi ultimi finiscano sempre con una figurina in + sull'album dei ricordi da cancellare.

    Poi, naturalmente, tu senza figli, hai sicuramente più esperienza di chi ha 2 figli, che ti ha INDICATO i tempi che si riesce a dedicare ai propri figli ( non per cattiva volontà, ma proprio perchè il tempo non si può plasmare a proprio piacimento ).
    Non voglio fare il "Fassino" ( non me lo perdonerei mai ), ma provvedi prima a figliare, a farti una famiglia e poi mi indicherai quanto tempo riuscirai a dedicare ai tuoi figli.

    Il padre del ragazzo, da quanto ho capito / letto, è una persona che ha più tempo libero di me, e ha pensato bene di coltivare hobby del figlio, piuttosto che metterlo su dei libri per fare dei compitini per le vacanze.
    Compiti, che a mio avviso, sono inutili ( proprio in questi giorni ho visto come i ragazzi fanno i compiti.... uno li svolge e gli altri se li scambiano su WhatsApp ), ma tant'è. la scuola è bellissima, in Italia funziona benissimo e siamo ai primi posti nelle classifiche mondiali ( secondo le agenzie pro-governo ).



    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    poi mi piacerebbe sapere qual e' l'effettiva utilita' dei compiti delle vacanze dal momento che non vengono praticamente mai corretti al rientro a scuola. rinfrescare la memoria? mah.... io ricordo che i primissimi giorni di scuola (quelli in cui di solito vigeva l'orario provvisorio, per capirci) erano solitamente dedicati ad una sorta di "ripasso".
    Esatto.
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  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Ti avevo anticipato che forse non ci eravamo capiti.
    Tu hai indicato 12 mesi l'anno come periodo in cui un genitore debba insegnare a vivere al proprio figlio.
    Se mi indichi 12 mesi l'anno ( quindi 12 / 12 ), io la intendo "full time", dove per "full time" si intende lo stesso orario che impiega l'insegnante per educare i ragazzi.
    Quindi, sei tu che hai preso lucciole per lanterne... e torniamo al discorso di capire quello che si legge.
    Perchè quando io scrivo "12 mesi l'anno" non dico (e non intendo affatto dire) "12 mesi l'anno 24/24", ma nemmeno "8/24" o "6/24" (orario normale scolastico), questo discorso vale, ovviamente, per tutte le persone umane di questo pianeta.

    E torniamo alla frase del padre in cui dice che può occuparsi del figlio solo 3 mesi l'anno... immagino non stesse calcolando puntigliosamente in ore rispetto all'intero anno solare, ma che intendesse (come da normale cervello umano) i 3 mesi di vacanza... ecco, se un genitore si occupa del proprio figlio soltanto nei 3 mesi di vancanza (fosse anche full time), ripeto, non è un bell'esempio di genitore. E qui si conclude l'intero mio primo intervento su questa discussione.

    Magari noi "grillini" dovremo cominciare a "comprendere" quello che leggiamo ( è possibile che sia cosi ), ma l'atteggiamento "degli altri" di ritenersi "superiori", fa in modo che questi ultimi finiscano sempre con una figurina in + sull'album dei ricordi da cancellare.
    La differenza, in questo preciso caso, è che nessuno si è ritenuto "superiore"... semmai qualcuno (io) si è ritenuto "esattamente normale nel calcolare il numero di giorni che un genitore dovrebbe dedicare al figlio", non intendendo affatto il full time, che nessuno in tutta onestà intenderebbe... e la figurina l'ha collezionata, semmai, qualcun altro.

    Poi, naturalmente, tu senza figli, hai sicuramente più esperienza di chi ha 2 figli, che ti ha INDICATO i tempi che si riesce a dedicare ai propri figli ( non per cattiva volontà, ma proprio perchè il tempo non si può plasmare a proprio piacimento ).
    No, non in quanto genitore, ma in quanto "figlio", "fratello", "convivente" e "amico di persone con figli", magari anche sì.

    Non voglio fare il "Fassino" ( non me lo perdonerei mai ), ma provvedi prima a figliare, a farti una famiglia e poi mi indicherai quanto tempo riuscirai a dedicare ai tuoi figli.
    Guarda... non voglio prevedere il futuro nemmeno io, ma sono abbastanza sicuro che potrei dedicargli ogni giorno un po' di tempo (che è quel che intendevo fin dall'inizio) e non soltanto i 3 mesi delle vacanze, come asserito da quel padre.

    (sorvolo sulla moralizzazione successiva, sulla quale non intendo intervenire)
    "Perchè spendere anche solo 5 dollari per un S.O., quando posso averne uno gratis e spendere quei 5 dollari per 5 bottiglie di birra?" [Jon "maddog" Hall]
    Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

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