fb non sottosta' alle regole italiane; fb pero' deve fare i conti con il fatto che la politica del tenersi fuori, non funziona: vale per fb e vale per google (la questione delle notizie rilevanti); quanto ai tempi, e' vero che finora fb e google (prendiamo i maggiori spazi coinvolti) si sono appellati alla politica della neutralita', pero' ha senso, ha senso che abbiano scelto finora di non esporsi, lasciando libero spazio alle idee di tutti; ora pero' stiamo avendo abbastanza informazioni da renderci conto che questo sentiero non e' piu' percorribile, per via delle ripercussioni sociali che comporta (la manipolazione, tramite per esempio le notizie acchiappaclick, del sentire comune, che porta la societa' a scelte poco ragionate*) e ha senso che ci si rifletta su e si prendano delle contromisure (il bollino di affidabilita' alle notizie di cui si e' sentito parlare, per esempio)
d'altro canto stiamo usando uno strumento molto potente da troppo poco tempo, per conoscerne a priori l'impatto; i social sono presenti nella nostra vita da 10 anni, iniziamo a vederne oltre i pregi, anche i difetti, e' tempo di fermarsi a ragionare su di essi: secondo me ci sta
* preciso che per scelte ragionate non intendo questa e' buona e l'altra non lo e'; per me qualsiasi scelta e' buona, quando pero' e' supportata dalla giusta informazione: se uno sceglie informato, quel che sceglie mi sta bene; quel che non mi sta bene sono le scelte "di pancia", di qualunque genere siano


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