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  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Quando la libertà di esprimersi cozza con la scarsa educazione, la morale, l'onestà e lo scarso senso civico dello scrivente è inutile insegnare, li tieni così come sono perchè i prossimi saranno ancora più beceri.

    Dalle scuole elementari se non dall'asilo occorre intervenire, purtroppo ci sono i genitori.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  2. #2
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Erano strutturati, organizzati e muniti di sede. Oltre che guidati dal partito. Che poi fossero pagati con soldi, noccioline, pacche sulle spalle o speranze di lavori futuri, francamente, poco cambia.

    Ah, dimenticavo un link
    http://archive.partitodemocratico.it...l-nazareno.htm

  3. #3
    Frontend samurai L'avatar di fcaldera
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    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio

    Presidiano, vigilano, monitorano, intervengono, corrono in soccorso, se del caso spammano, invadono le timeline su Twitter, commentano, inventano hashtag, rilanciano i temi della campagna del segretario dem, animano il dibattito online, coordinandosi tra loro.
    Non leggo la parte in cui screditano sistematicamente altri partiti/persone.

    Queste attività sono fatte online, così come descritte sopra, da tutti i partiti (o quasi).
    E nelle campagne elettorali italiane c'è il gioco a screditarsi e a percularsi sempre e comunque almeno tra politici e tra appassionati di politica (come su questo forum del resto)

    Per quale motivo proprio questi sarebbero da biasimare e gli altri no?
    Per quale motivo si vuole definire l'esistenza di un fenomeno quale "troll pagati dal pd", quando le stesse dinamiche coinvolgono tutte le forze politiche e loro appassionati e quando dell'espressione stessa si è fatta debunking?
    Vuoi aiutare la riforestazione responsabile?

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  4. #4
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Oste, è buono il suo vino?

    Se ti aspetti che sul sito del PD, o quello di Bersani si parli ufficialmente di Troll per poter interpretare la notizia fai pure, ma fallo con tutti. Però quello che facevano è scritto abbastanza chiaro, secondo me.

    ... un cortocircuito tra comunicazione e politica, a colpi di Pdoodle, i titoli graffianti e scherzosi con cui vengono commentati i fatti del giorno o lanciate iniziative e provocazioni

    «Il nostro lavoro si divide in tre ambiti», racconta Giuntella: «Lo spin, dunque la costruzione di una narrazione quotidiana attorno alle issues della campagna; il tracking, ossia il tracciamento dei temi caldi, dei punti critici, delle voci che influenzano la conversazione in Rete; e un lavoro di sentinel, di guardia e protezione di fronte agli attacchi, ai troll e allo spam che si moltiplica sotto elezione».
    Che poi tutti i partiti abbiano degli spin, o che abbiano dei supporter è più che evidente (purtroppo: è una delle peggiori sciagiure della politica e l'abbiamo allegramente importata dai paesi anglosassoni). Che siano strutturati e gestiti dal partito stesso, è un altro discorso. In ogni caso, quella era un'avanguardia. Almeno secondo ciò che dice il sito del PD.

  5. #5
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Comunque, vorrei ricordare a tutti che è grazie alle fake news che alcune notizie "incredibili" si sono dimostrate vere.

    Lasciamo stare i politici corrotti, sono sotto gli occhi di chiunque voglia vedere.

    Parliamo della vicenda delle ONG? È stato un blogger indipendente poco più che ventenne a tirar fuori quella notizia, documentandola. È stato preso in giro, ostracizzato, sminuito dalla stampa mainstream. Poi sono arrivate le indagini e si scopre che purtroppo, in effetti...

    Parliamo della Siria? Quando i media hanno iniziato a parlare di esecuzioni di massa, di forni crematori eccetera. E poi qualche blogger, isolato, ha messo in dubbio quelel notizie. Ostracizzati, ridicolizzati. E poi il dipartimento di stato USA ha rettificato la notizia. Forse avevano ragione i blogger.

    Ancora, sulla crisi greca. Molti blogger e qualche politico sosteneva l'assurdità della ricetta dell'austerity, dicendo che avrebbe continuato ad impoverire la Grecia arricchendo altri paesi. Risultato: il FMI ha ammesso di aver sbagliato, la Grecia è sempre più povera, la Germania benefattrice ha guadagnato un miliardo e mezzo di euro sui nuovi bond greci.


    Ripeto la mia impressione: tentare di regolamentare internet, imbavagliando le notizie scomode cercando di bollarle come fake news, è solo ed esclusivamente pericoloso. Sapere che una potenza mondiale (per mancanza di meriti) come Facebook si è impegnata in questa crociata, e che Zuckenberg ha una mezza intenzione di candidarsi come presidente USA, poi, lo trovo Orwelliano.

  6. #6
    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    ... fake news... documentandola...
    se e' fake news, non e' documentabile; se e' documentabile, non e' fake news, ma una notizia portata alla luce da uno che ha fatto esattamente il contrario, cioe' del fact checking

  7. #7
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    se e' fake news, non e' documentabile; se e' documentabile, non e' fake news, ma una notizia portata alla luce da uno che ha fatto esattamente il contrario, cioe' del fact checking
    Eppure ricordi come è stato accolto quel "fact checking"? Come una fake news, cioè da censurare.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017...bocca/3545030/
    http://www.liberoquotidiano.it/news/...alva-vita.html

  8. #8
    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Eppure ricordi come è stato accolto quel "fact checking"? Come una fake news, cioè da censurare.
    e poi e' stato dimostrato che era una cosa vera? allora vedi che ho ragione io? se e' documentabile, non e' una fake news, anche se la verita' a volte fatica a emergere: esempi me ne puoi portare mille, ma il succo del mio discorso non cambia

    p.s. "documentazione a supporto" non basta, deve reggere alla prova del nove; se regge, *non* e' una fake news, altrimenti la documentazione a supporto non reggerebbe

  9. #9
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Quasi tutte le "fake news", per inciso, hanno della documentazione a supporto.

    In effetti, fin troppo spesso sono le notizie governative a dover essere accettate come dogmi (la crescita!! le tasse più bassee!!)

  10. #10
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Quasi tutte le "fake news", per inciso, hanno della documentazione a supporto.

    In effetti, fin troppo spesso sono le notizie governative a dover essere accettate come dogmi (la crescita!! le tasse più bassee!!)
    LE RISORSE!!!

    dimentica le risorse.... ma come si fa!!!
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

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