Se da freelance guadagnavi MOLTO di più allora fai il freelance.
Però l'importante è che tu stia considerando TUTTO ciò che c'è a contorno e non solo il netto che ti trovavi sul conto ogni mese.
Un contratto a Tempo Indeterminato ha diverse cosine che non hai da freelance e che dovresti cercare di convertire in soldini. Al volo mi viene da dire:
- Ferie pagate. Significa che te vai in ferie e continui a percepire una stipendio. E significa anche che se non vai in ferie, quando lasci l'azienda quei giorni vengono convertiti in soldini. Ogni giorno di ferie ti viene pagato come una giornata lavorativa. Le ferie sono a tutti gli effetti DANARO.
- Permessi pagati. Idem come sopra.
- Malattia. Non puoi lavorare per motivi di salute e vieni comunque pagato, se non al 100%, all'80% o salcazzo cosa, dipende dal contratto e da quanto si fanno mettere a 90° le rappresentanze sindacali ad ogni rinnovo di contratto collettivo. L'equivalente per un professionista credo sia sottoscrivere un'assicurazione e quindi pagare un premio annuo. E' una spesa.
- Infortunio sul lavoro o in itinere (raggiungendo il luogo di lavoro). Idem come sopra
- TFR. E' a tutti gli effetti un bonus fisso, al di fuori del RAL che hai concordato. Se il tuo RAL è 30.000 in realtà il tuo lordo annuo è poco più di 32.000 volendo considerare il TFR.
- Vabbè ometto la parte sui contributi previdenziali, suppongo tu stia pagando tutto il dovuto alla gestione separata (27% ? o qualcosina in più non ricordo), altrimenti saresti nell'illecito
- Dimenticavo. Do per scontato che tu stia ragionando in termini di RAL o almeno di Netto annuo totale e non di netto mensile, sennò 13esime, 14esime, bonus cazzi e mazzi vari ti sminchiano i calcoli
Poi altra valutazione che secondo me c'è da fare è capire come è fatto il tuo portafoglio clienti, che potenzialità hai di allagarlo. In genere su cosa è basato il tuo business, che prospettive hai di mantenere quanto hai acquisito o di incrementare il volume di affari. La parte più difficile.