non posso guardare il video ora.
La sintesi è che : Se il figlio è minorenne, il genitore ne è responsabile e se non è in grado di gestirlo, allora dovrebbe prendersela con se stesso e non con il rimprovero fatto dal prefetto. Se il figlio è maggiorenne, il genitore non ne è responsabile e quindi il prefetto poteva pure evitare di dire castronerie.
La frase era: se una madre non si accerge che il figlio si droga vuol dire che ha fallito, si deve solo suicidare
Non credo che sia giustificabile in nessun modo una frase del genere detta da un prefetto.
Tu riesci a giustificarla?
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.