Quote Originariamente inviata da Electro Visualizza il messaggio
Caro Nuvolari, aimè il tuo ragionamento è in parte sbagliato.

La necessità dell'abbassamento e della svalutazione dei salari, non dipende dalla moneta.

Se rimaniamo nella moneta unica, questi dovranno abbassarsi, per esempio da 1000€ a 900€.

Se riacquisiamo la nostra moneta, questi varranno meno perchè la moneta risulterà più debole, cioè mettiamo 1000£, saranno 900€.

Quindi non cambia nulla in questo senso.

Il valore dei salari è determinato dalla produttività. Questa dipende da tanti fattori, in primis dall'istruzione. Poi da altre cose come la burocrazia, giustizia ecc...

Se nel nostro paese ogni 100 dipendenti si producono 5000€ di prodotti, mentre negli altri paesi 8000€, è chiaro che il nostro salario deve essere inferiore, perchè ogni lavoratore produce 50€, mentre altrove ne producono 80€.

Se si vuole quindi aumentare il salario reale del nostro paese, bisogna investire nell'istruzione e rimuovere tutti i costi di burocrazia, giustizia e corruzione nel nostro paese.

Invece noi negli ultimi decenni abbiamo sempre tagliato l'istruzione, la corruzione è dilagata, e il risultato è che la nostra produttività è più vicina a quella della Nigeria, che non a quella della Germania.
il valore dei salari non è necessariamente determinato dalla produttività: posso avere un'azienda che aumenta la produzione e il fatturato perchè abbassa i salari ed esce sul mercato con prezzi più competitivi. (È esattamente quello che intende fare il jobs act. Per chi è felice di ragionare sulla diminuzione media dei salari nel nostro Paese).

La svalutazione della moneta non incide sul potere d'acquisto interno: quello che prima costava 10 euro costerà 10 fiorini. Influisce sul potere d'acquisto delle materie prime (per esempio una svalutazione del 20% della moneta corrisponde ad un aumento di circa il 5 o 6% della benzina (il cui prezzo resta quindi più volatile per altri fattori che non la svalutazione della moneta...).

Il fatto è che potendo svalutare la propria moneta, è vero che ci sarebbe un incremento magari del 5 o 6% di determinati beni, ma al tempo stesso ci sarebbe una impennata delle esportazioni e un rilancio della produzione a prezzi e salari interni invariati (e questo sì che genera benessere reale).

ci sono numerosi esempi di come queste logiche si siano attuate anche nel recente passato. Se si guardano i dati reali di ciò che è accaduto fino a poco tempo fa si scopre che le cose sono molto diverse da: "svalutazione = perdita di potere d'acquisto". Anzi, per logiche economiche più complesse di quelle spiegabili in un post di 10 righe, si scopre che invece la realtà parla di possibilità effettive di vederlo persino crescere il proprio potere d'acquisto (interno, si intende).