Quote Originariamente inviata da axsw Visualizza il messaggio
Un po come quelli che dicono che i migranti sono delle risorse. (di sta cippa ovviamente)
Si parla d'altro rispetto al discorso terrorismo. Ma ok.

Domanda: la ricchezza chi la genera?
Risposta: le persone.

Domanda: più persone concorrono a generare ricchezza, più c'è ricchezza?
Risposta: sì.

Domanda: e chi concorre a generare povertà e disordini?
Risposta: sempre le persone.

Domanda: come distinguo le une dalle altre, se tutte e due sono sempre persone?
Risposta: esiste una cosa chiamata legge. Chi la rispetta e lavora, è una persona che genera ricchezza. Per semplicità chiameremo questo genere di persone, persone oneste.

Domanda: e come individuo, invece, le persone che generano povertà e disordini?
Risposta: Sono le persone che non agiscono nella legalità e che cercano di vivere rubando ad altri ciò che gli serve. Chiameremo queste persone, per semplicità: delinquenti.

Domanda: Esistono altri metodi, oltre alla valutazione del rispetto della Legge, per stabilire a priori se una persona sia una persona onesta o un delinquente?
Risposta: No. Non ci sono indicatori di razza, sesso, religione, colore della pelle, nazionalità o altro che possano indicarci a priori se uno specifico essere umano è onesto o delinquente.

Domanda: Quindi come discerno fra gli immigrati chi è una persona onesta, e dunque apporta ricchezza, da chi invece è un delinquente e dunque apporta povertà e disordine?
Risposta: In primis sulla base del suo rispetto della Legge. Infatti se non ha diritto di risiedere nel Paese in cui si reca, ma ci entra lo stesso, sta già contravvenendo ad una legge di quel Paese e anche se non è necessariamente e sempre un reato, è comunque una violazione di una legge che lo pone in una condizione di partenza negativa (più vicina alla povertà e al disordine, che alla capacità di produrre ricchezza). Poi, anche fra chi ha invece il permesso di entrare, bisogna vedere chi rispetta la legge e chi no. Infine, anche chi dovesse rispettare la legge, ma non trovasse un lavoro entro tot tempo (mesi) dovrebbe essere allontanato perchè chi non lavora per troppo tempo, non può sostentarsi e chi non può sostentarsi lavorando, trova senz'altro un modo illegale pur di sfamarsi. Quindi di nuovo, rientrerebbe in un contesto di illegalità, e non sarebbe accettabile.


In definitiva, quindi, l'immigrazione è fatta di persone. E come tali c'è una quotaparte in grado di apportare ricchezza (e quindi è stupido rifiutarla) e una parte che apporta povertà e disordine (e quindi è stupido accettare che restino sul territorio).

Sarebbe sufficiente applicare la legge in tempi certi e veloci per far filare le cose infinitamente meglio di come vanno ora.

Come si fa per far rispettare la legge? Con più controlli, con maggiore velocità nelle identificazioni e nelle procedure di validazione o espulsione. Impiegare 2 anni ad identificare un immigrato, significa di fatto NON IDENTIFICARLO. Se non lo identifichi significa non porti in grado di poter stabilire se è dentro o fuori i canoni di legge. In pratica senza controlli, senza identificazione e senza procedure efficienti di validazione o espulsione si vive nell'anarchia migratoria.


Chiudere le frontiere non serve invece a nulla, perchè attualmente le frontiere per gli irregolari sono già chiuse. Ma arrivano lo stesso perchè utilizzano sistemi in grado di aggirare i controlli alle frontiere.
1. il più usato: arrivano con documenti in regola e visti turistici o di lavoro. Poi i documenti scadono, diventano irregolari, ma nessuno li controlla o li identifica. Quindi restano in Italia nella totale irregolarità e in assenza di ogni controllo. Eppure avevano passato la famosa "frontiera chiusa".

2. con i barconi. Una volta che arrivano qui, vanno identificati e rimpatriati tutti quelli che non hanno diritto (per esempio ha diritto di restare il rifugiato di guerra, altri no). Ma se ci metti 2 anni a fare i controlli di chi arriva col barcone e poi neppure ti preoccupi di seguire dove va a vivere in quei due anni... di nuovo ha aggirato le frontiere chiuse (via mare è difficile "chiudere" alcunchè) e di nuovo si trova in Italia nella totale irrregolarità e in assenza di ogni controllo.