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Ammettiamo pure che tu abbia ragione, che chi se lo merita doveva pensarci prima (ragionamento assurdo, ma ammettiamolo pure come ipotesi), ma lo sai che nelle carceri italiani ci sono miglia e migliaia di persone in attesa di un processo e che moltissime di queste saranno giudicate innocenti già dal primo grado? (Le statistiche sono impietose...)

E che facciamo con questi innocenti che stanno in galera? Li torturiamo ulteriormente con carceri che sono una vergogna della comunità civile?
Bravo, proprio quel genere di tortura che l'Italia fa da sempre e che ora che B. è stato condannato si è ricordata che "oh... eh ma bisogna fare qualcosa, poverini".

Per liberare le carceri è URGENTISSIMA una riforma della giustizia. Non ci può volere un ventennio per un cazzo di processo. Si mette un limite più ragionevole e si punisce chi di dovere se si sfora nei tempi.

Nel frattempo tutti coloro che stanno in carcere in attesa del processo finiscano ai domiciliari, perlomeno chi ha una pena "minore" (chi non rischia l'ergastolo, per intenderci, e tutte le pene inferiori ad XY anni).

Non lo dico a caso: a settembre scorso le carceri italiane avevano 45.568 posti. I detenuti erano circa 67mila, di cui quasi 15mila in attesa di giudizio ed altri 6 mila in attesa dell'appello. Basterebbe quello per rientrare ampiamente nelle capacità "civili" delle carceri. Senza scarcerare nessuno né far finta che non abbiano commesso alcun reato, come Napo vorrebbe fare con B. ed una schiera di altri condannati.