Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
Il 90% di chi parte per l'estero, comincia a fare il lavapiatti, il cameriere, l'operaio, l'imbianchino (per pagarsi almeno quel minimo di sussistenza necessaria ).
Pian piano manda curriculum, fa colloqui e trova nuove offerte migliori.

Non capisco perchè ritenete che il lavoro "umile" ti renda insoddisfatto.
Per esperienza, ho "ridotto" il livello di complessità del mio lavoro, da progettista a venditore al dettaglio.
Nel tempo libero mi dedico a qualche progettino personale ( per non perder la mano ), ma ora nel portafogli non ho solo "pagherò", ma anche "contanti".

Ripeto : per me è più umiliante dover dire a mio figlio di non potermi permettere di fargli un regalo, piuttosto che dirgli di non essere il dirigente di una multinazionale.

Sinceramente non capisco il tuo esempio, sembra quasi che chi fa un lavoro umile e di bassa manovalanza ha i soldi per fare il regalo al figlio, mentre chi fa lavori piu complessi che magari richiedono competenze e anni di studio non ha soldi.....Poi dal tuo discorso io capisco che per te è piu importante avere i soldi invece di realizzarsi in ambito lavorativo facendo magari un lavoro che non si riduce solo ed esclusivamente ad una questione economica...