Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
questa roba e' inaccettabile e indegna di un confronto civile e - repeat - te lo dice una che berlusconi qua dentro ha dovuto pure difenderlo, quindi non puoi nemmeno dirmi che predico bene e razzolo male

ma non giustificano in alcun modo quelli fatti alla boldrini

e cmq o hai sbagliato il copincolla, oppure non vedo io quelli a sfondo sessuale che erano il nocciolo della questione e inizio a chiedermi se ci fai o ci sei, su questa cosa, porta pazienza (e spero che tu ci faccia, senno' c'e' davvero di che mettersi le mani nei capelli)
Reb, se permetti inizio io a chiedermi se stai prendendo per i fondelli o se per te davvero la discriminante è l'apparato sessuale e non l'atteggiamento (di violenza verbale) che in politica si vede perlomeno da quando B. è arrivato in politica. Di quanto accadesse prima non ho ricordi, ero troppo piccolo.

E nemmeno si tratta di giustificare alcunché, come ho già ampiamente scritto. L'inaccettabile dovrebbe essere la violenza verbale di per se, indipendentemente dall'argomento e dal sesso di delle parti in causa. Ricordi tutte le volte che si accusava B. di essere un pedofilo (o più di recente un elettorato accusato di essere composto da potenziali stupratori -ma hanno iniziato loro! come se cambiasse qualcosa-), e di tutte le minchiate che saltavano fuori? Tutti gli insulti rivolti a donne e uomini del PDL quando questi erano al governo? Cambia qualcosa, per te, se il destinatario dell'insulto è una donna o un uomo? Cos'è, pari opportunità ed impari valutazione degli eventi?

Perdonami, ma mi auguro seriamente che tu stia trollando perché discriminazioni di genere (di tutti i generi, anche sulla valutazione della gravità di quelli che sono beceri episodi di violenza verbale) portano a situazioni vergognose come questa, e sono indegne di un paese civile.


Sono seriamente disgustato. Le pari opportunità sono una cosa sacrosanta, ma deve significare uguali tutele ed uguali diritti, non la prevaricazione di un genere rispetto ad un altro perché in passato è successo il contrario.