Non mi va di studiarmi la situazione nel dettaglio.
Se il figlio della tizia "insultata" è un minore, per la madre si configura un reato e anche in quel caso, andrebbe applicata la legge ALLA MADRE e non al tizio che ha espresso la sua opinione.
Per la soprano invece HA PERSO IL LAVORO per aver espresso la sua opinione. In un mondo ideale, si potrebbe pensare che le associazioni etero avrebbero il dovere di protestare contro questo accanimento contro chi ha espresso una opinione e non ha commesso alcun reato.
Ma cosi non sarà.
Per tale motivo ho detto che siamo al tramonto della libertà di pensiero.
Tra poco, se non la penseremo allo stesso modo, subiremo le ire di questi o quelli.



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