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  1. #1
    Quote Originariamente inviata da chumkiu Visualizza il messaggio
    Non è esatto (mi intrometto perché sono nato e vissuto a Taranto).
    Non muoiono solo i lavoratori, ma anche chi vive nel raggio di 100km. E a volte non si muore direttamente ma ci si ammala in modo cronico. E magari invece di farti la tua sacrosanta vita fino a 70 o 80 anni.. arrivi solo a 50. Ma questa mica viene conteggiata come morte sul lavoro.

    Stessa cosa avverrebbe giocando al ribasso con le regole che garantiscono la sicurezza dei lavoratori.
    Posso PRETENDERE di lavorare sapendo di tornare a casa la sera sano e salvo? O devo cedere il posto a chi ha voglia di rischiare la propria vita perché disperato o perché magari non gliene frega nulla? Perché poi alla fine là si arriverebbe. Ci hai mai pensato?

    Il problema c'è. Ma è dovuta a una globalizzazione fatta ad minchiam. Non è adeguandoci alle nazioni che sui diritti umani sono 50 anni indietro che risolviamo il problema.

    EDIT: il problema lo risolvi. Ma ne crei altri.
    Mio cugino primo lavora all' ILVA da 30 anni, comunque sì muoiono e si ammalano anche fuori dalla fabbrica, ma di fatto è accaduto quello che ho descritto sopra.

    Ecco meno male che almeno hai messo a fuoco il problema, globalizzazione e regole del mercato fatte da incapaci cronici e poi aggiungerei anche che a noi italiani piace farci del male da soli e le imprese non sono viste come una risorsa, ma come un bersaglio da colpire ogni 3x2

    Io ho fatto l'operaio x 10 anni quindi capisco ma a te e reiuky vorrei dire che la battaglia per il rispetto delle regole comuni o il non rispetto, datore di lavoro e impiegato la combattono assieme, la devono combattere assieme.

    Ci sono millemila aziende che chiudono, altri che se ne vanno dall' Italia, un amico imprenditore con 60 dipendenti ha chiuso, preso famiglia e 4 figli e se n'è andato in Australia e la maggior parte se ne va perché non ce la fa non per andare a sfruttare il lavoro in Australia capito? non ce fa non riesce ad andare avanti.
    I'll see you on the dark side of the moon

  2. #2
    Quote Originariamente inviata da axsw Visualizza il messaggio
    Mio cugino primo lavora all' ILVA da 30 anni, comunque sì muoiono e si ammalano anche fuori dalla fabbrica, ma di fatto è accaduto quello che ho descritto sopra.

    Ecco meno male che almeno hai messo a fuoco il problema, globalizzazione e regole del mercato fatte da incapaci cronici e poi aggiungerei anche che a noi italiani piace farci del male da soli e le imprese non sono viste come una risorsa, ma come un bersaglio da colpire ogni 3x2

    Io ho fatto l'operaio x 10 anni quindi capisco ma a te e reiuky vorrei dire che la battaglia per il rispetto delle regole comuni o il non rispetto, datore di lavoro e impiegato la combattono assieme, la devono combattere assieme.

    Ci sono millemila aziende che chiudono, altri che se ne vanno dall' Italia, un amico imprenditore con 60 dipendenti ha chiuso, preso famiglia e 4 figli e se n'è andato in Australia e la maggior parte se ne va perché non ce la fa non per andare a sfruttare il lavoro in Australia capito? non ce fa non riesce ad andare avanti.
    Ci sono millemila motivi per cui le aziende chiudono. Millemila motivi per cui la burocrazia è insostenibile e millemila cose che devono essere migliorate, snellite ecc.

    Ma non quelle sulla sicurezza del lavoro.

    Incuriosito ho sentito mio fratello che di lavoro fa proprio questo (oltre ad essere stato imprenditore nel settore edile per tanti anni, ora è responsabile/consulente della sicurezza di varie aziende). Ho chiesto esplicitamente dell'argomento e la risposta è stata questa: Le regole sulla sicurezza sono giuste, ci sono tantissime altre cose da snellire che sono più per agevolare il controllo piuttosto che proteggere l'incolumità dell'operaio (mi ha fatto l'esempio di un saldatore multato perché la mattina gli era andato a fuoco il tesserino di riconoscimento e il pomeriggio sono venuti gli ispettori che trovandolo senza tesserino l'hanno multato [o lui o l'azienda o entrambi. non ho capito]).

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