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  1. #1
    Quote Originariamente inviata da axsw Visualizza il messaggio
    la maggior parte dei lavoratori ha detto "Preferiamo morire di lavoro che di fame quindi non chiudete questa fabbrica"
    Scusate la durezza, ovviamente mi riferisco a chi "pensa" che morire di lavoro ( nel caso dell'Ilva ovviamente si parla di tumori ) sia "meno grave" che non morire di fame ( tra l'altro nemmeno i barboni in Italia muoiono di fame ).. Secondo me questa gente non ha vissuto il supplizio di vedere una persona cara andarsene via a causa di questa bruttissima malattia e spero per loro che non gli capiti mai..

  2. #2
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da Reiuky Visualizza il messaggio
    Non credo che salassando una ditta DOPO la morte di un lavoratore permetta di diminuire il numero di morti.
    Non penso che una ditta "poco seria" obbligata ad esser certificata, permetta ai suoi operai di applicare tutte le norme di sicurezza ogni giorno.
    Anzi, penso che una volta spesi i soldi ( migliaia .... MIGLIAIA di euro !!!!) per un documento che occuperà solo spazio sugli scaffali, gli operai dovranno lavorare ancor più velocemente per guadagnare i soldi spesi ed il tempo perso.

    Poi vogliam parlare del documento?
    Migliaia di euro per una copia uguale a quella di altre 100 aziende.
    Quanto può esser utile? Quanto può realmente valere?

    Quote Originariamente inviata da Reiuky Visualizza il messaggio
    Tutti lavorerebbero senza la minima sicurezza, sperando che non accada niente, cercando di correre ai ripari a fatti accaduti e cercando di pararsi il culo con false dichiarazioni o cavilluncoli vari dopo che il lavoratore intanto è morto.

    E, anche una volta pagata la sanzione cosa cambierebbe? Nel caso che la ditta continui a esiste e non fallisca, continuerebbe a lavorare senza la minima sicurezza sperando che non accada niente.
    Un pò come le assicurazioni auto. Rendi obbligatorie le assicurazioni, rendi meno "protette" le SRL ( rendile più "nominali", in modo da far pagare l'amministratore e non una "responsabilità limitata" ), se l'amministratore della società rischierebbe di finire in galera per aver messo a rischio la salute dei lavoratori, vedi come mette in sicurezza i suoi operai, senza certificati o altro che aumentino le spese di gestione di 1000 volte.


    Quote Originariamente inviata da Reiuky Visualizza il messaggio
    Comunque, stavo notando una cosa inquetantissima in questo post: si approfitta di questo momento di crisi per togliere diritti e sicurezze, con l'appoggio degli stessi lavoratori che "pur di continuare a lavorare..."

    Sia chiaro: non vittimizzo i lavoratori che "pur di continuare a lavorare...": io ce l'ho con quelli che stanno sfruttando il momento!
    Sicuramente c'e' chi in periodi di crisi sfrutta la situazione a proprio vantaggio.
    Lo fanno i politici (lo abbiam visto chi si è fatto nominare senatore...), lo faranno anche gli imprenditori.
    Però dire che tutte le certificazioni per rispondere alla 626, le certificazioni per il trattamento dei dati ( chi sa quanti documenti c'e' bisogno di compilare/preparare/firmare/controfirmare per l'installazione di una telecamera all'interno/esterno di un'azienda? ) etc.etc SERVONO, ce ne passa.
    Spesso ( ho cambiato diverse aziende e in ognuna s'e' dovuto fare ) i corsi sulla sicurezza iniziavano con :
    "Lo so che sono cose banali quelle che diremo, ma dobbiamo trascorrere un'ora insieme e quindi ..... "
    e quel corso, all'azienda costava un botto.
    Serve? No.
    All'azienda occorre che TUTELI con MISURE PREVENTIVE gli incidenti, non che faccia corsi su come usare un attrezzo o cosa indossare vicino ad un macchinario. Quello lo si sa già.


    Quote Originariamente inviata da DvL^Nemo Visualizza il messaggio
    Scusate la durezza, ovviamente mi riferisco a chi "pensa" che morire di lavoro ( nel caso dell'Ilva ovviamente si parla di tumori ) sia "meno grave" che non morire di fame ( tra l'altro nemmeno i barboni in Italia muoiono di fame ).. Secondo me questa gente non ha vissuto il supplizio di vedere una persona cara andarsene via a causa di questa bruttissima malattia e spero per loro che non gli capiti mai..
    Entro a gamba tesa... c'e' un'intera regione ( e si stanno scoprendo altre zone in tutta Italia ) che è stata contaminata con la compiacenza di diverse figure politiche ( amministratori locali, politici, forze dell'ordine... ) e nessuno finirà in galera ( se non i pesci piccoli )... che facciamo...quelle saranno morti di serie B?

    Il problema non è "LA SICUREZZA", ma "LE CERTIFICAZIONI" che ti impongono dei costi esorbitanti. La sicurezza è SACROSANTA, i manuali di certificazioni per prendere la polvere, no.
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  3. #3
    Utente di HTML.it L'avatar di Reiuky
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Non penso che una ditta "poco seria" obbligata ad esser certificata, permetta ai suoi operai di applicare tutte le norme di sicurezza ogni giorno.
    Anzi, penso che una volta spesi i soldi ( migliaia .... MIGLIAIA di euro !!!!) per un documento che occuperà solo spazio sugli scaffali, gli operai dovranno lavorare ancor più velocemente per guadagnare i soldi spesi ed il tempo perso.

    Poi vogliam parlare del documento?
    Migliaia di euro per una copia uguale a quella di altre 100 aziende.
    Quanto può esser utile? Quanto può realmente valere?



    Un pò come le assicurazioni auto. Rendi obbligatorie le assicurazioni, rendi meno "protette" le SRL ( rendile più "nominali", in modo da far pagare l'amministratore e non una "responsabilità limitata" ), se l'amministratore della società rischierebbe di finire in galera per aver messo a rischio la salute dei lavoratori, vedi come mette in sicurezza i suoi operai, senza certificati o altro che aumentino le spese di gestione di 1000 volte.




    Sicuramente c'e' chi in periodi di crisi sfrutta la situazione a proprio vantaggio.
    Lo fanno i politici (lo abbiam visto chi si è fatto nominare senatore...), lo faranno anche gli imprenditori.
    Però dire che tutte le certificazioni per rispondere alla 626, le certificazioni per il trattamento dei dati ( chi sa quanti documenti c'e' bisogno di compilare/preparare/firmare/controfirmare per l'installazione di una telecamera all'interno/esterno di un'azienda? ) etc.etc SERVONO, ce ne passa.
    Spesso ( ho cambiato diverse aziende e in ognuna s'e' dovuto fare ) i corsi sulla sicurezza iniziavano con :
    "Lo so che sono cose banali quelle che diremo, ma dobbiamo trascorrere un'ora insieme e quindi ..... "
    e quel corso, all'azienda costava un botto.
    Serve? No.
    All'azienda occorre che TUTELI con MISURE PREVENTIVE gli incidenti, non che faccia corsi su come usare un attrezzo o cosa indossare vicino ad un macchinario. Quello lo si sa già.




    Entro a gamba tesa... c'e' un'intera regione ( e si stanno scoprendo altre zone in tutta Italia ) che è stata contaminata con la compiacenza di diverse figure politiche ( amministratori locali, politici, forze dell'ordine... ) e nessuno finirà in galera ( se non i pesci piccoli )... che facciamo...quelle saranno morti di serie B?

    Il problema non è "LA SICUREZZA", ma "LE CERTIFICAZIONI" che ti impongono dei costi esorbitanti. La sicurezza è SACROSANTA, i manuali di certificazioni per prendere la polvere, no.

    Quindi la risposta è "via tutta la sicurezza!!!ONE!!!" ?

    La sicurezza è sacrosanta! Va fatta meglio? nessuno dice il contrario. Va snellita? Idem. Ma qui c'è gente che vuole eliminarla!
    A volte penso che, nel darci l'intelletto, la natura sia stata più sadica che generosa.

  4. #4
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da Reiuky Visualizza il messaggio
    Quindi la risposta è "via tutta la sicurezza!!!ONE!!!" ?

    La sicurezza è sacrosanta! Va fatta meglio? nessuno dice il contrario. Va snellita? Idem. Ma qui c'è gente che vuole eliminarla!
    Le ultime 2 righe del mio post erano :
    LA SICUREZZA E' SACROSANTA, LE CERTIFICAZIONI NO.

    Fammi capire... per la sicurezza viene chiesto di utilizzare apparecchiature CERTIFICATE.
    La cosa scandalosa è che c'e' un significato intrinseco in questa frase, cioè che sul mercato possano esserci apparecchiature NON SICURE. E questo E' PEGGIO degli incidenti sul lavoro, perchè poi i rischi si verificano in casa dove ad utilizzare tali apparecchiature non sono persone "esperte".
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

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  5. #5
    Utente di HTML.it L'avatar di Reiuky
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Le ultime 2 righe del mio post erano :
    LA SICUREZZA E' SACROSANTA, LE CERTIFICAZIONI NO.

    Fammi capire... per la sicurezza viene chiesto di utilizzare apparecchiature CERTIFICATE.
    La cosa scandalosa è che c'e' un significato intrinseco in questa frase, cioè che sul mercato possano esserci apparecchiature NON SICURE. E questo E' PEGGIO degli incidenti sul lavoro, perchè poi i rischi si verificano in casa dove ad utilizzare tali apparecchiature non sono persone "esperte".
    Le certificazioni servono per attestare che vengano prese le precauzioni.

    Il principio che si diceva sopra, nessuna certificazione e puniamo l'azienda per gli incidenti, non funziona.
    A volte penso che, nel darci l'intelletto, la natura sia stata più sadica che generosa.

  6. #6
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da Reiuky Visualizza il messaggio
    Le certificazioni servono per attestare che vengano prese le precauzioni.

    Il principio che si diceva sopra, nessuna certificazione e puniamo l'azienda per gli incidenti, non funziona.
    Mantenere le certificazioni ( con il loro costo ) e cercar di essere competitivi con quelli che producono all'estero lo stesso prodotto senza le certificazioni ( o con certificazioni + blande ), non funziona uguale.

    Vuoi essere competitivo con una qualsiasi azienda cinese? Abbiamo già visto i risultati.
    Il "made in Italy", tranne sporadiche aziende, sono tutti lavori cinesi, dove vengono "rifiniti" ( con una semplice etichetta cucita sul prodotto ) e spacciato per Italiano....
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    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  7. #7
    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Mantenere le certificazioni ( con il loro costo ) e cercar di essere competitivi con quelli che producono all'estero lo stesso prodotto senza le certificazioni ( o con certificazioni + blande ), non funziona uguale.

    Vuoi essere competitivo con una qualsiasi azienda cinese? Abbiamo già visto i risultati.
    Il "made in Italy", tranne sporadiche aziende, sono tutti lavori cinesi, dove vengono "rifiniti" ( con una semplice etichetta cucita sul prodotto ) e spacciato per Italiano....
    Si ma a noi ci dicono che dobbiamo puntare su prodotti ad alto valore tecnologico, aziende con valore aggiunto capito?

    E' come se domani io e te ci svegliamo e siam ingegneri della nasa, apriamo una start-up tecnologica e via il gioco è fatto, se sei un operaio o un artigiano fa nulla, c'è sempre il monossido di carbonio, ti chiudi in auto, respiri a pieni polmoni ed hai risolto i problemia te e insieme a coloro che dovrebbero risolverteli.
    I'll see you on the dark side of the moon

  8. #8
    Quote Originariamente inviata da Reiuky Visualizza il messaggio
    Quindi la risposta è "via tutta la sicurezza!!!ONE!!!" ?

    La sicurezza è sacrosanta! Va fatta meglio? nessuno dice il contrario. Va snellita? Idem. Ma qui c'è gente che vuole eliminarla!
    La risposta è: O regole uguali per tutti se vogliamo il mondo globalizzato oppure torniamo al far-west il WTO è nato per questo.

    Ti faccio un esempio banale, se tu hai 2 vasi, uno con acqua blu (pasi che non rispettano le regole) e l'altro con acqua bianca (Paesi civilizzati con regole) ci pianti un tubo e li fa comunicare in entrata ed in uscita vedrai ce l'acqua non rimane bianca ma diventa di un colore bluastro i entrambi i vasi.
    I'll see you on the dark side of the moon

  9. #9
    Utente di HTML.it L'avatar di Reiuky
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    Quote Originariamente inviata da axsw Visualizza il messaggio
    La risposta è: O regole uguali per tutti se vogliamo il mondo globalizzato oppure torniamo al far-west il WTO è nato per questo.

    Ti faccio un esempio banale, se tu hai 2 vasi, uno con acqua blu (pasi che non rispettano le regole) e l'altro con acqua bianca (Paesi civilizzati con regole) ci pianti un tubo e li fa comunicare in entrata ed in uscita vedrai ce l'acqua non rimane bianca ma diventa di un colore bluastro i entrambi i vasi.
    La risposta giusta è la prima, non la seconda. E se non c'è l'intenzione da parte di chi comanda di attuare la risposta giusta, il popolo *dovrebbe* combattere affinché venga attuata, non accettare la soluzione due.
    A volte penso che, nel darci l'intelletto, la natura sia stata più sadica che generosa.

  10. #10
    Quote Originariamente inviata da Reiuky Visualizza il messaggio
    La risposta giusta è la prima, non la seconda. E se non c'è l'intenzione da parte di chi comanda di attuare la risposta giusta, il popolo *dovrebbe* combattere affinché venga attuata, non accettare la soluzione due.
    Quando penso a quello che hai scritto " il popolo *dovrebbe* combattere affinché venga attuata" mi viene da pensare al tuo avatar
    I'll see you on the dark side of the moon

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