Sì, molto positivi. Anche qui, ti sarebbe bastato leggere tutto il suo articolo invece che fermarti al primo passaggio: i salari sono cresciuti più dell'inflazione e quindi in definitiva l'intero meccanismo ha prodotto più ricchezza e meglio distribuita rispetto all'Euro che al contrario ha prodotto (sin dai suoi prodromi) uno stop e poi un calo dei salari reali e della produzione industriale.
ho l'impressione che "svalutazione" e "inflazione" siano parole che in qualcuno evocano il timore di una sorta di mostro sotto al letto che gli mangia l'anima.
Calma e informiamoci: sono solo due parametri economici del tutto leciti e normali. Come ogni cosa è sufficiente non deficere nè abbondare esageratamente.
ps. La svalutazione del 45% in 35 anni ha permesso tra le altre cose di avere uno sconto reale sui debiti verso l'estero appunto di una percentuale del genere. L'inflazione invece, come dicevo, non ha avuto effetti negativi perchè i salari reali sono cresciuti più di lei. E lo sa bene in special modo chiunque avesse contratto un mutuo a tasso fisso negli anni 60/80 impegnando mezzo stipendio di allora, per finire di pagarlo negli anni 90/2000 impegnando meno di un quarto dello stipendo di quegli anni.
E infatti, ripeto, basta vedere come si viveva in quegli anni per chiudere sul nascere la discussione sulla questione inflazione sempre e comunque brutta e cattiva a priori: si viveva meglio di oggi.
vogliamo una controprova, se mai ce ne fosse bisogno, che l'inflazione non è sempre brutta e cattiva? Se lo fosse vorrebbe dire che il suo opposto, ovvero la deflazione sarebbe un toccasana. E invece no. La deflazione è cosa pessima e foriera molto spesso di grandi problemi. Molto meglio una inflazione adeguata all'economia e tenuta sotto controllo rispetto ai salari reali. Come la vita e la storia ci ha dimostrato e ci dimostra.


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