
Originariamente inviata da
rebelia
esatto e per me la risposta era conclusa cosi'
*per me* il singolo deve iniziare a comportarsi da cittadino modello senza aspettare gli altri, perche' se tutti aspettano gli altri, abbiamo la certezza matematica che non se ne esce mai, percio' in quest'ottica il tuo discorso non sta in piedo, per come la vedo io
altro discorso: cosa c'entra il comportarsi bene, col pagare le tasse e con lo sciopero fiscale? tirando un po' per la camicia le cose, possiamo dire che mi comporto bene anche pagando tutte le tasse, ma mi comporto bene anche non chiedendo cio' che non mi spetta (abbuoni, pensioni, facilitazioni) e chiedendo invece cio' che mi spetta (ricevute, fatture... )
passiamo alle tasse che - da partita iva - non riesco a pagare: ok; pero' prima dello sciopero fiscale ho altri strumenti, ogni partita iva e' iscritta a un'associazione di categoria che ha tra le altre funzioni quella di portare avanti le istanze degli iscritti, percio' per me quella e' la strada
lui muore di fame ora perche' prima ci si e' comportati - e probabilmente in parte anche lui - in modo sbagliato: si raccoglie cio' che si semina e noi per troppo tempo abbiamo seminato accettazione e anzi ammirazione dell'evasione, del "fregare il prossimo/fregare lo stato"; ormai siamo qui e dobbiamo uscirne in qualche modo, ma per favore non giustifichiamo lo sciopero fiscale con il non poter pagare le tasse, perche' per uno che aderisce perche' non puo' pagare, ce ne sono molti altri che aderiscono per poter ancora una volta non ottemperare ai propri doveri