Quote Originariamente inviata da Nuvolari2 Visualizza il messaggio
Ho appena finito di leggere questo spunto interessante, fornito da una persona altamente competente in materia.

http://www.limesonline.com/parigi-il...990?refresh_ce

mi ha fatto tra l'altro piacere riscontrare che diversi dei passi necessari suggeriti, sono simili o identici a quelli che ho scritto in questo thread qualche post indietro.
A me sembrano le riflessioni di un idiota (non le tue, quelle del tizio).
Siccome mi pare la summa di altre posizioni del genere, io le chiamo "prosciutesche", altri "buoniste", altri semplicemente da codardo, vediamo, con la massima rilassatezza, che...

Di fronte alla strage di Parigi, il primo atteggiamento giusto è dolore e lutto

Asticazzi
Subito dopo, è opportuna la più totale e ferma condanna

Asticazzi al quadrato
È indispensabile essere uniti nel ripudio assoluto del jihadismo
Asticazzi al cubo
Infine occorre mettere in campo tutta l’intelligenza,

Asticazzi alla quarta
Siamo in guerra? La guerra certo esiste,
ma principalmente non è la nostra. È quella che i musulmani stanno facendosi tra loro, da molto tempo.
Asticazzi alla quinta. Certo, non è la nostra. Spiegalo ad esempio alle migliaia morti negli USA, centinaia in Spagna, UK, Francia.
Diventerà "nostra" quando faranno una strage a Roma?
Forse no, diranno "tanto soh romani, soh cazzi loro" (se non si capisce si chiama ironia, ci vuole una certa tranquillità per comprenderla)
Si tratta di una guerra intra-islamica senza quartiere,
Asticazzi alla sesta
In questa guerra, noi europei e occidentali non siamo i protagonisti primari;
è il nostro narcisismo che ci porta a pensarci sempre al centro di tutto. Sono altri i veri protagonisti.
Asticazzi alla settima. Ma non era sempre per colpa nostra blablabla? Mi pare una contraddizione netta.
L’obiettivo degli attentati di Parigi è quello di terrorizzarci
per spingerci fuori dal Medio Oriente, che rappresenta la vera posta in gioco.
Asticazzi all'ottava. Secondo i proclami, invece, vogliono conquistare l'Europa, Roma in particolare.
L’Is sta combattendo un conflitto per il potere legittimandosi con l’arma della “vera religione”.

Asticazzi alla nona. Non ci eravamo accorti che fosse un conflitto religioso, ci vuole un pensatore molto avanzato.
Per chi ha la memoria corta: al-Qaida chiedeva la cacciata delle basi Usa
dall’Arabia Saudita e puntava a prendersi quello Stato (o alternativamente il Sudan e poi l’Afghanistan in combutta coi talebani). Daesh pretende di più: conquistare “cuori e menti” della Umma; esigere la fine di ogni coinvolgimento occidentale e russo in Siria e Iraq; creare un nuovo Stato laddove esisteva l’antico califfato: la Mesopotamia.
Asticazzi alla decima: i tagliagole vogliono il potere temporale. Non lo avevamo notato
Geopoliticamente c’è una novità: al-Qaida si muoveva in una situazione in cui gli Stati erano ancora relativamente forti; l’Is approfitta della loro fragilità nel mondo liquido, in cui saltano le frontiere. In sintesi: non esiste lo scontro tra civiltà ma c’è uno scontro dentro una civiltà,
Asticazzi all'11esimoarrondisment o come si chiama
La prima è esterna e riguarda la presenza (politica, economica e militare) in Medio Oriente: se e come starci.
Asticazzi alla 12esima: anche se non ci vuoi stare, ti arrivano coi barconi o a piedi milioni di persone.
Occorre innanzitutto proteggere la nostra convivenza interna e la qualità della nostra democrazia. Serve più intelligence e una maggiore opera di contrasto coordinata tra polizie,
Asticazzi alla 13esima: la scoperta dell'acqua calda
Sarebbe da apprendisti stregoni incoscienti rendere incandescente il nostro clima sociale,
Asticazzi alla 14esima: spiegate le stregonerie ai parenti dei giovani morti o feriti
In secondo luogo, dobbiamo darci una politica comune sulla guerra di Siria,
Asticazzi alla 15esima: l'ONU è sparito da tempo, si limita a pagare i Turchi per fare dei campi profughi.
Su questo punto il tipo ha vinto il premio "banalità 2015"
L’Italia ha dichiarato da oltre due anni che Iran...
L'Isis se ne frega dell'IRAN e della Bonino
Nel nostro paese ci sono stati anche paralleli sforzi di pace e dialogo: dalle riunioni di Sant’Egidio con l’opposizione siriana non violenta, all’appello per Aleppo di Andrea Riccardi, all’ascolto dei leader cristiani di quell’area.
Asticazzi alla 16esima: l'apoteosi. Un idiota (ex ministro) fa un appello (!!!) e la guerra si ferma.

(...)
Contenere e spegnere la guerra di Siria è il solo modo per prosciugare il lago terrorista.

"Spegnere" si intende... con gli estintori?
L’operazione militare europea diretta, boots on the ground, è dunque necessaria? Non sembra, e comunque non ora: sarebbe andare allo sbaraglio. Ciò di cui abbiamo urgente bisogno è che ribelli siriani e milizie di Assad – assieme ai rispettivi alleati – capiscano che il nemico comune esiste, si siedano e parlino.
Si siedano e PARLINO???? Questo tizio pensa a una cosa tipo tavolo della CGIL???? Quelli ti tagliano la testa, e poi si siedono a banchettare.
E come Assad? Non era brutto e cattivo? Ora lo vogliamo armare?
L’obiettivo minimo è una tregua immediata;
Dalle cavolate? Sì, una tregua immediata ci vorrebbe
Il vuoto della politica, si sa, genera mostri. A meno – sarebbe l’altra soluzione – di non lasciare tutto e ritirarsi. Andarcene totalmente dal Medio Oriente, rinunciare tutti a ogni interesse e presenza, abbandonare i mediorientali al loro dramma. Qualcuno lo pensa, qualcuno lo dice.
Se ce ne andassimo dal Medio Oriente, gli attentati in Europa smetterebbero subito, probabilmente. D’altro canto le vittime in quella regione sarebbero ancora maggiori.
Ma chi è questo? Nostradamus? Gli attentati smetterebbero? Ma ascolta i proclami IS o no?


Insomma: ecco un esempio del genere "non sappiamo cosa fare, meglio sperare nello stellone"