il PDC oggi non può sciogliere le camere; e nemmeno se passa il sì
il PDC oggi non può decidere di lasciare a casa un ministro; e nemmeno se passa il sì
se passa il sì il partito che vince le elezioni con l'italicum non potrà nemmeno scegliersi in autonomia il presidente della Repubblica perché non avrà comunque i numeri per eleggerlo da solo.
se passa il sì il partito che vince le elezioni non può riscriversi la costituzione a proprio piacimento, perché una delle funzioni del nuovo Senato sarà quella di essere competente sulle Leggi di revisione della Costituzione (vedi http://www.eticaeconomia.it/ruolo-e-...ostituzionale/)
Vorrei capire di preciso cosa si intende quindi con "deriva autoritaria" per i sostenitori del No (nemmeno un oratore del calibro di Berlusconi è riuscito a spiegarlo)
Se deriva autoritaria significa avere una larga maggioranza che legifera con meno resistenze o se riguarda il riordino di certe competenze allora bisogna che ci accontentiamo di come siamo ora.
Però poi non ci lamentiamo più se certe leggi (tipo quella sulle unioni civili) da noi arrivano sempre più tardi rispetto ad altri Paesi europei che viaggiano al doppio della nostra velocità, o se per costruire un metanodotto che passa per <n> regioni bisogna tenere conto di ciascuna legge regionale prima di farlo.
O se passeranno altri 20 anni per rivedere una riforma costituzionale, semmai vincesse il no.
Ci serve un Paese governabile e legislature stabili, non governi che siano ostaggio di mentecatti in Senato a cui basta essere comprati per ritornare alle elezioni...


