Pagina 1 di 2 1 2 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 10 su 30

Hybrid View

  1. #1
    Fossi in te approfitterei, di quanto mio padre generosamente mi offre, per farmi le ossa e creare le basi della mia attività futura, senza pesare sul bilancio famigliare e ringraziandolo per questo ogni giorno.

  2. #2
    Quote Originariamente inviata da lucavizzi Visualizza il messaggio
    Fossi in te approfitterei, di quanto mio padre generosamente mi offre, per farmi le ossa e creare le basi della mia attività futura, senza pesare sul bilancio famigliare e ringraziandolo per questo ogni giorno.
    secondo me le ossa se le fa di piu' fuori e puo' cosi' portare nuova esperienza se/quando decide di rilevare l'azienda; a quel punto pero' suo padre deve avere anche la capacita' di sapersi fare da parte: dove abito io, e' pieno di aziende familiari (veneto) e solo raramente un passaggio diretto come questo porta a qualcosa di soddisfacente per tutti; il figlio spesso non si rende veramente conto di cosa vuol dire lavorare da dipendente (a volte per pressioni extra, a volte per privilegi extra, in generale per un eccesso di confidenza, una convivenza anche fuori dal posto di lavoro e delle dinamiche pregresse), il padre spesso non capisce quando sia il momento di farsi da parte e fidarsi di quel figlio che per lui sara' sempre l'incapace pischello che ha iniziato, col risultato che saranno frustratissimi tutti due

    l'ideale sarebbe stato che alla fine della scuola luigi fosse stato assunto altrove e stesse adesso pensando di prendere in mano l'attivita' di famiglia, forte della sua lunga esperienza altrove

  3. #3
    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    secondo me le ossa se le fa di piu' fuori e puo' cosi' portare nuova esperienza se/quando decide di rilevare l'azienda; a quel punto pero' suo padre deve avere anche la capacita' di sapersi fare da parte: dove abito io, e' pieno di aziende familiari (veneto) e solo raramente un passaggio diretto come questo porta a qualcosa di soddisfacente per tutti; il figlio spesso non si rende veramente conto di cosa vuol dire lavorare da dipendente (a volte per pressioni extra, a volte per privilegi extra, in generale per un eccesso di confidenza, una convivenza anche fuori dal posto di lavoro e delle dinamiche pregresse), il padre spesso non capisce quando sia il momento di farsi da parte e fidarsi di quel figlio che per lui sara' sempre l'incapace pischello che ha iniziato, col risultato che saranno frustratissimi tutti due

    l'ideale sarebbe stato che alla fine della scuola luigi fosse stato assunto altrove e stesse adesso pensando di prendere in mano l'attivita' di famiglia, forte della sua lunga esperienza altrove
    Quello che esponi è condivisibile come caso generale ma, da quanto si può desumere dai post precedenti, nel caso specifico, non c'è nessuna intenzione di rilevare un giorno l'attività famigliare, né tantomeno di farsi assumere altrove, il programma è, correggetemi se sbaglio, di smettere di lavorare e dedicarsi a tempo pieno allo sviluppo per il web, da casa.

    Quando parlo di "farsi le ossa" intendo che, lavorando nell'azienda di famiglia, ha la possibilità di investire su se stesso per porre le basi all'attività di freelancer che intende intraprende, che è quello che auspichi anche tu nel tuo post precedente, quando lo inciti a formarsi.

    Per questo mi sembra sbagliato l'atteggiamento di insofferenza verso il padre, che comunque gli garantisce una indipendenza economica, indipendenza economica che può guadagnarsi lavorando visto che non è appena uscito dalla scuola, e non c'è niente di più frustrante di, lo dico bruscamente, campare alle spalle di papà, almeno dal mio punto di vista.

  4. #4
    Quote Originariamente inviata da lucavizzi Visualizza il messaggio
    Quello che esponi è condivisibile come caso generale ma, da quanto si può desumere dai post precedenti, nel caso specifico, non c'è nessuna intenzione di rilevare un giorno l'attività famigliare, né tantomeno di farsi assumere altrove, il programma è, correggetemi se sbaglio, di smettere di lavorare e dedicarsi a tempo pieno allo sviluppo per il web, da casa.

    Quando parlo di "farsi le ossa" intendo che, lavorando nell'azienda di famiglia, ha la possibilità di investire su se stesso per porre le basi all'attività di freelancer che intende intraprende, che è quello che auspichi anche tu nel tuo post precedente, quando lo inciti a formarsi.
    allora avevo capito male io, sorry

    Per questo mi sembra sbagliato l'atteggiamento di insofferenza verso il padre, che comunque gli garantisce una indipendenza economica, indipendenza economica che può guadagnarsi lavorando visto che non è appena uscito dalla scuola, e non c'è niente di più frustrante di, lo dico bruscamente, campare alle spalle di papà, almeno dal mio punto di vista.
    beh, la parte relativa all'insofferenza - che pur posso ben immaginare - e' quella su cui secondo me diventa difficile intervenire da esterni, perche' entrano li' in mezzo le dinamiche familiari e tutto il resto

  5. #5
    Quote Originariamente inviata da Cisco x™ Visualizza il messaggio
    facendo il webcoso come libero professionista ti ritroveresti a lavorare sempre, altro che tempo libero
    No se riesci ad automatizzare le entrate con una rete di siti web

    Quote Originariamente inviata da XWolverineX Visualizza il messaggio
    Ti trovi nella stessa situazione che ho vissuto anche io alcuni anni fa.

    Io e mio padre, allora ero appena 21enne, apriamo una azienda informatica insieme, e la facciamo volare. Al chè dopo alcuni anni mi rendo conto che non c'erano più stimoli (e ammetto che io e mio padre non siamo mai stati grandi collaboratori), così di punto e in bianco prendo e vado a lavorare per un nostro cliente come programmatore...ebbene mio padre ci rimase malissimo (non ne avete idea), ma io gli feci capire (con moooolta calma) che era il momento anche di esplorare come è il mondo esterno (lavorando sempre in famiglia, una vera esperienza di lavoro non l'avevo mai fatta). Avevo le tue stesse preoccupazioni (fare una fine di merda, guadagnare poco), ma ero convinto delle mie capacità e che potevo farcela. E (penso) di esserci riuscito. Ho cambiato diversi lavori (sempre in crescendo, per fortuna), oggi mi trovo bene ma sto già preparando il prossimo passo.

    Oggi l'attività mia e di mio padre (sono comunque socio) continua, ancora lo aiuto da remoto (abbiamo passato tutto su Azure proprio per permettermi di intervenire nelle emergenze, non avendo grandi conoscenze informatiche). Oggi però con questo percorso mi sto finalmente realizzando, ed è ora di restituire. Voglio che ora chiuda l'azienda e se ne vada in una bella casa al mare a godersi la vita con mia madre e mia sorella, tutto a mie spese.

    Il mio consiglio? Se ti senti di fare questa cosa, falla. Se non giochi, non vinci.
    Grazie, Grazie, Grazie!
    E' proprio ciò che intendo io...
    Però ho paura... Per mio padre... Non me lo perdonerei mai...
    Se io non dovessi raggiungere i miei obbiettivi e mio padre chiudere l'azienda..?

    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    uhm... capisco la parte razional-logistica del prendere con se i propri figli quando si ha un'attivita', ma secondo me e' un approccio sbagliato: non l'avrei fatto da figlia, non costringerei mai i figli da genitore

    capiamoci: entrare nell'azienda di famiglia non e' sbagliato in se, e' sbagliato farlo senza aver prima fatto qualcos'altro per una decina d'anni

    lavorare da dipendente, lavorare per realta' diverse, rispondere a qualcuno con cui non si ha confidenza e' una grande palestra e fa dei figli dei futuri datori di lavoro migliori; capisco anche l'ambizione dei genitori di veder crescere la propria azienda grazie al lavoro dei figli, ma nemmeno in questo mi riconosco: credo che i figli debbano essere liberi di andare per la propria strada e se il tuo futuro e' fuori di li', allora che sia! avrai tempo un giorno di tentare di avviare un'attivita' tua, se quella di tuo padre per allora non sara' piu' disponibile

    concordo con chi ti ha suggerito di esser tu stesso a cercare un buon rimpiazzo e affiancarlo abbastanza da poterti sostituire senza problemi: non e' ovviamente nemmeno giusto lasciare tuo padre nei guai andandotene di punto in bianco

    detto cio', muoviti con calma, che questo e' un lavoro bastardo: lavori un sacco, non ci sono sabati, domeniche, pasque e natali che tengano e i soldi sono sempre pochi, arrivano quando arrivano e c'e' tanta concorrenza; ti vuoi buttare? studia, studia, studia ed esci in modo "morbido": comincia a farti un po' d'esperienza mentre sei ancora dipendente, se puoi, poi trova un lavoro da dipendente in una agenzia che fa quel che vuoi fare, mentre sei li' impara quanto piu' puoi (la formazione continua e' il fulcro di questo lavoro), fatti bene i conti su quanto costa aprire partita iva... insomma, ce la puoi fare, per come la vedo io hai il diritto di provarci, pero' devi farlo con la testa sulle spalle
    Concordo.. Probabilmente se mi fossi fatto anche solo 5 anni di esperienze in altre 2 o 3 realtà lavorative adesso apprezzerei il mio posto di lavoro, ma non avendo mai provato altro mi sento un pò come un uomo che ha provato una sola f..a nella vita
    Scusa il paragone ma è quello che fa capire meglio :-P

    Per quanto riguarda la calma invece, credo di essere arrivato ad 8 mesi in cui sto aspettando che mio padre trovi qualcuno e nel frattempo sto studiando e praticando il mio linguaggio di programmazione...

    Quote Originariamente inviata da lucavizzi Visualizza il messaggio
    Fossi in te approfitterei, di quanto mio padre generosamente mi offre, per farmi le ossa e creare le basi della mia attività futura, senza pesare sul bilancio famigliare e ringraziandolo per questo ogni giorno.
    Non ho capito bene se intendi farmi le ossa per lavorare nella sua azienda oppure se mettermi da parte un gruzzoletto lavorando con lui per poi aprire un'attività

    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    secondo me le ossa se le fa di piu' fuori e puo' cosi' portare nuova esperienza se/quando decide di rilevare l'azienda; a quel punto pero' suo padre deve avere anche la capacita' di sapersi fare da parte: dove abito io, e' pieno di aziende familiari (veneto) e solo raramente un passaggio diretto come questo porta a qualcosa di soddisfacente per tutti; il figlio spesso non si rende veramente conto di cosa vuol dire lavorare da dipendente (a volte per pressioni extra, a volte per privilegi extra, in generale per un eccesso di confidenza, una convivenza anche fuori dal posto di lavoro e delle dinamiche pregresse), il padre spesso non capisce quando sia il momento di farsi da parte e fidarsi di quel figlio che per lui sara' sempre l'incapace pischello che ha iniziato, col risultato che saranno frustratissimi tutti due

    l'ideale sarebbe stato che alla fine della scuola luigi fosse stato assunto altrove e stesse adesso pensando di prendere in mano l'attivita' di famiglia, forte della sua lunga esperienza altrove
    Esatto... Molto probabilmente sarebbe andata cosi...

    Quote Originariamente inviata da lucavizzi Visualizza il messaggio
    Quello che esponi è condivisibile come caso generale ma, da quanto si può desumere dai post precedenti, nel caso specifico, non c'è nessuna intenzione di rilevare un giorno l'attività famigliare, né tantomeno di farsi assumere altrove, il programma è, correggetemi se sbaglio, di smettere di lavorare e dedicarsi a tempo pieno allo sviluppo per il web, da casa.

    Quando parlo di "farsi le ossa" intendo che, lavorando nell'azienda di famiglia, ha la possibilità di investire su se stesso per porre le basi all'attività di freelancer che intende intraprende, che è quello che auspichi anche tu nel tuo post precedente, quando lo inciti a formarsi.

    Per questo mi sembra sbagliato l'atteggiamento di insofferenza verso il padre, che comunque gli garantisce una indipendenza economica, indipendenza economica che può guadagnarsi lavorando visto che non è appena uscito dalla scuola, e non c'è niente di più frustrante di, lo dico bruscamente, campare alle spalle di papà, almeno dal mio punto di vista.
    Si, mi sento frustato a campare sulle spalle di mio padre, vado a lavorare senza voglia perchè non è un qualcosa che mi sono guadagnato con le mie capacità, mi è semplicemente stato dato un posto di lavoro che non devo neanche mantenere perchè tanto non me lo toglie nessuno...
    Ditemi, che soddisfazione c'è in tutto questo? Di cosa dovrei andare orgoglioso?
    Rimanere li sarebbe un pò come giocare per tutta la vita ad un gioco per bambini... Si chiama vincere facile e a me non piace

  6. #6
    Quote Originariamente inviata da Luigi636 Visualizza il messaggio
    mi è semplicemente stato dato un posto di lavoro che non devo neanche mantenere perchè tanto non me lo toglie nessuno...
    Ditemi, che soddisfazione c'è in tutto questo? Di cosa dovrei andare orgoglioso?
    C'è gente che un posto di lavoro non riesce a trovarlo per nulla, tu che ce l'hai, e per giunta, dici, nessuno ti può togliere, vuoi altro. Sii contento di quello che hai e che altri invece non hanno e vorrebbero avere. Poi, chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova... e in più, dici, renderesti non contento tuo padre, con l'eventuale senso di colpa aggiuntivo qualora tu non dovessi raggiungere i tuoi obbiettivi e tuo padre dovesse chiudere l'azienda, cosa che non ti perdoneresti mai. Troppe cose sono contro questa tua scelta...

    Piuttosto, se riesci, porta in parallelo il tuo lavoro principale e questa tua passione per la creazione di siti web, in cui, ti assicuro, dopo un po' di anni che ci lavori, raggiungi il punto di saturazione che vorresti fare altro... e ti sembra che tutti gli altri lavori siano meglio remunerati e meno impegnativi...
    Ultima modifica di partime; 09-02-2016 a 16:52

  7. #7
    Quote Originariamente inviata da partime Visualizza il messaggio
    C'è gente che un posto di lavoro non riesce a trovarlo per nulla, tu che ce l'hai, e per giunta, dici, nessuno ti può togliere, vuoi altro. Sii contento di quello che hai e che altri invece non hanno e vorrebbero avere. Poi, chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova... e in più, dici, renderesti non contento tuo padre, con l'eventuale senso di colpa aggiuntivo qualora tu non dovessi raggiungere i tuoi obbiettivi e tuo padre dovesse chiudere l'azienda, cosa che non ti perdoneresti mai. Troppe cose sono contro questa tua scelta...

    Piuttosto, se riesci, porta in parallelo il tuo lavoro principale e questa tua passione per la creazione di siti web, in cui, ti assicuro, dopo un po' di anni che ci lavori, raggiungi il punto di saturazione che vorresti fare altro... e ti sembra che tutti gli altri lavori siano meglio remunerati e meno impegnativi...
    Hai ragione, probabilmente continuerò a fare 'doppio lavoro'

    Quote Originariamente inviata da Cisco x™ Visualizza il messaggio
    automatizzare che ? Una rete di siti Web? Fare il webcoso non significa mica installare su due o tre spazi web wordpress, mettergli un template prefabbricato figo e poi il resto va da se'.

    fare il webcoso non funziona così, devi studiare, studiare e studiare..questa è la prima cosa poi provare, inventare, divertirti ed avere pazienza, ti porta via una montagna di tempo con annessi i relativi problemi di mantenimento e soprattutto le richieste più strambe dei clienti

    Non è un lavoro del classico dipendente con le sue 8 ore giornaliere che una volta uscito dall'ufficio se ne riparla il giorno seguente, preparati a "portarti a casa il lavoro" ed il tempo libero diventerà poco, se lavori in proprio allora scordati il tempo libero, preparati a passare i sabati e le domeniche davanti al pc a lavorare mentre i tuoi amici vanno in giro a divertirsi.

    Fatichi un sacco e la concorrenza è spietata.
    Dipende da cosa vuoi fare, se lavori per gli altri è un conto, se lavori per te stesso realizzando idee che potrebbero rivoluzionare il web allora il discorso cambia...

    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    ma non hai scritto sul tuo blog che hai mollato già il lavoro di tuo padre e "sei alla ricerca del calice perduto" dal 3 Gennaio?

    Io son uno che non scommette mai, forse sbaglio nella vita, mi accontento di poco, ma punto sempre sul sicuro.
    Per tale motivo non abbandono mai un posto di lavoro se non ho prima un'altro posto che mi attende.

    Una volta terminata la scuola, io ho avuto la fortuna di lavorare con mio padre.
    Parlo di fortuna, perchè mi ha permesso di :
    - Capire come gira il mondo ( si...lavoravo più di un dipendente classico e con più impegno )
    - Conoscere mio padre ( e non il classico "io conosco mio padre" detto da chi ha vissuto col padre dalle 19.00 alle 22.00 )

    Dopo qualche anno, mio padre s'e' spento. Ho mollato l'azienda dove lavoravamo e mi son dedicato al web ( la programmazione ce l'ho nel sangue ).
    L'ho presa "tardi" ( a bolla esplosa ), se mi lanciavo direttamente nel web prima di "perder tempo" con l'azienda dove lavorava mio padre, oggi probabilmente lavoravo per una grossa s.p.a. con contratto di ferro e diventavo il classico dipendente "para-statale".
    Beh... NON rimpiango come son andate le cose. Ho trascorso con mio padre gli ultimi anni della sua vita. L'ho conosciuto più di chiunque altro.

    Oggi il mio lavoro si basa su tutt'altro ( vendita al dettaglio e progettazione ).
    Il web ed i programmi compaiono a spot nel lavoro ( son io che cerco di metterli dappertutto in azienda ).
    Mi manca la programmazione? Si. Però a fine mese mi occorre lo stipendio e non il codice.
    Perchè non ho cercato altre aziende? Perchè ne ho provate 4 ( in realtà di più ) e ci ho rimesso almeno 10.000 euro di stipendi/tfr mai ricevuti.
    Oggi vivo con uno stipendio regolare, dove a fine mese SO che avrò i soldi pattuiti e che quindi posso organizzare le mie spese.
    La programmazione, la seguo come hobby.
    Beh, nel tuo caso non lo rimpiangi perchè hai avuto la fortuna di stare accanto a tuo padre nei suoi ultimi anni di vita, anche io se sapessi che andrebbe a finire così continuerei a lavorare li per i suoi ultimi anni di vita ma sinceramente spero che non vada così...
    Per quanto riguarda il portare lo stipendio a fine mese, mi sarei messo un gruzzoletto da parte e non essendo sposato non ho grandi uscite...
    Permettimi una domanda, spero di non essere scortese... Se tuo padre fosse ancora vivo e tu dopo averlo conosciuto bene te ne fossi andato ed avresti trovato un posto nel mondo della programmazione che ti concederebbe a tutt'oggi uno stipendio sicuro di 2.000€ al mese, senza un capo ma solo lavoro in proprio, lavorando massimo 8 ore al giorno, cosa faresti? Torneresti nell'azienda di tuo padre o continueresti a fare il programmatore?
    Anche se mi rendo conto che dopo aver perso tuo padre ora risponderai che andresti a lavorare con tuo padre...

    Quote Originariamente inviata da URANIO Visualizza il messaggio
    L'unico consiglio che ti posso dare è ...STUDIA.
    Dal sito che hai postato e dai siti che hai in firma si capisce che tecnicamente sei molto indietro.

    Bisogna capire poi cosa intendi per fare il "webmaster/freelancer".
    Devi anche capire chi sono i tuoi clienti ipotetici per poterti adattare alle loro richieste.

    Per quanto riguarda "automatizzare le entrate con una rete di siti web" penso che ti sia fatto un'idea sbagliata del mondo del lavoro.
    Certo, lo farò
    Se ti va dammi qualche dritta sul sito.. non in questa sezione, sorry - reb

  8. #8
    Utente di HTML.it L'avatar di Cisco x™
    Registrato dal
    Oct 2004
    residenza
    Barranquilla (Colombia)
    Messaggi
    7,131
    Quote Originariamente inviata da Luigi636 Visualizza il messaggio


    Dipende da cosa vuoi fare, se lavori per gli altri è un conto, se lavori per te stesso realizzando idee che potrebbero rivoluzionare il web allora il discorso cambia...
    Da come mi rispondi credo che ti manchino proprio le basi per stare nel mondo del mercato del Web (e non solo), si vede che non hai mai esplorato più di tanto il mondo del lavoro.
    Per lavorare per se stessi e quindi avere un tuo progetto "rivoluzionario" ci vuole, oltre che studiare, TANTA ESPERIENZA in questo settore, non è che un giorno ti svegli, abbandoni l'attuale lavoro e in pochi mesi diventi Steve Jobs.
    Prima che ti farai conoscere passerà qualche anno e ci vorranno tanti sacrifici (il tuo concetto del tempo libero lascialo proprio stare)
    Dopo aver studiato, devi far esperienza in qualche ditta come dipendente (questo ti permetterà di imparare realmente a lavorare e collaborare in un team di sviluppo), o se vuoi tentare e sentirti più autonomo, aprire una partita iva e fare i tuoi primi lavori nel mondo web ai tuoi primi clienti.

    Discorso diverso se vuoi aprire una tua attività e avere i dipendenti che ti sviluppano il progetto, ma quella è un'altra cosa..

    Senza offesa, il tuo sito è lontanissimo anni luce ad una cosa presentabile.
    Ultima modifica di Cisco x™; 09-02-2016 a 23:28

  9. #9
    Utente di HTML.it
    Registrato dal
    Apr 2002
    Messaggi
    446
    Quote Originariamente inviata da Luigi636 Visualizza il messaggio
    Beh, nel tuo caso non lo rimpiangi perchè hai avuto la fortuna di stare accanto a tuo padre nei suoi ultimi anni di vita, anche io se sapessi che andrebbe a finire così continuerei a lavorare li per i suoi ultimi anni di vita ma sinceramente spero che non vada così...
    Per quanto riguarda il portare lo stipendio a fine mese, mi sarei messo un gruzzoletto da parte e non essendo sposato non ho grandi uscite...
    Quindi vivi "alla giornata", non pensando ad un domani? Il gruzzoletto ti serve per tante cose... dal futuro sereno alle spese impreviste ( che non mancano mai ).
    Dire "Ok, ho 20.000 da parte, ora parto all'avventura" è un azzardo, perchè domani potresti ritornare e trovare l'azienda chiusa e non avere neanche più il gruzzoletto...

    Quote Originariamente inviata da Luigi636 Visualizza il messaggio
    Permettimi una domanda, spero di non essere scortese... Se tuo padre fosse ancora vivo e tu dopo averlo conosciuto bene te ne fossi andato ed avresti trovato un posto nel mondo della programmazione che ti concederebbe a tutt'oggi uno stipendio sicuro di 2.000€ al mese, senza un capo ma solo lavoro in proprio, lavorando massimo 8 ore al giorno, cosa faresti? Torneresti nell'azienda di tuo padre o continueresti a fare il programmatore?
    Anche se mi rendo conto che dopo aver perso tuo padre ora risponderai che andresti a lavorare con tuo padre...
    Quando ho iniziato a lavorare con mio padre e durante il periodo in cui ho lavorato con lui, pensavo anch'io di aver studiato per nulla e di perder tempo nel studiare "in proprio" la programmazione.
    Mio padre era sano, non aveva nessuna malattia.
    A me faceva piacere lavorare con lui, anche se qualche colloquio in giro lo facevo ( non con tutti, ma solo con grandi aziende ), perchè se dovevo mollarlo lo dovevo fare per qualcosa di concreto e non per finire in una webagency a farmi sfruttare.

    Se m'avessero offerto 2000 €/mese avrei accettato, è una cifra che non portavamo a casa nemmeno sommando entrambi gli stipendi...ma stai sicuro che in giro, 2000€/mese non te li da nessuno e quindi il problema era scegliere se continuare con mio padre o se andar a lavorare da qualcuno per avere "FORSE" 500€ a fine mese.
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  10. #10
    Utente di HTML.it L'avatar di Cisco x™
    Registrato dal
    Oct 2004
    residenza
    Barranquilla (Colombia)
    Messaggi
    7,131
    Quote Originariamente inviata da Luigi636 Visualizza il messaggio
    No se riesci ad automatizzare le entrate con una rete di siti web
    automatizzare che ? Una rete di siti Web? Fare il webcoso non significa mica installare su due o tre spazi web wordpress, mettergli un template prefabbricato figo e poi il resto va da se'.

    fare il webcoso non funziona così, devi studiare, studiare e studiare..questa è la prima cosa poi provare, inventare, divertirti ed avere pazienza, ti porta via una montagna di tempo con annessi i relativi problemi di mantenimento e soprattutto le richieste più strambe dei clienti

    Non è un lavoro del classico dipendente con le sue 8 ore giornaliere che una volta uscito dall'ufficio se ne riparla il giorno seguente, preparati a "portarti a casa il lavoro" ed il tempo libero diventerà poco, se lavori in proprio allora scordati il tempo libero, preparati a passare i sabati e le domeniche davanti al pc a lavorare mentre i tuoi amici vanno in giro a divertirsi.

    Fatichi un sacco e la concorrenza è spietata.

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Powered by vBulletin® Version 4.2.1
Copyright © 2026 vBulletin Solutions, Inc. All rights reserved.