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Lo satira nera è come l'ironia e il senso dell'umorismo: che esista è un dato di fatto, poi c'è chi la apprezza e chi no (vuoi perché non la si coglie, oppure perché si è sensibili a certi tabù).
Però la connessione tra il non coglierla/considerarla di bassa lega e il rischio di morte per chi la pratica (che sia un dito tagliato o una strage coi mitra) non deve neanche essere ipotizzata, a mio avviso.
Non è un caso se a mettere in pratica tale connessione sia stato un gruppo di fanatici invasati che ha massacrato la redazione di un giornale.
Tu stesso non faresti mai una cosa simile, perché sei una persona "normale" (sperando di non fare ipotesi azzardate )
Una cosa è la satira nera, un'altra è schernire i morti. La satira nera non prende di mira eventi traumatici che sono accaduti giornalmente ( o comunque non identifica le vittime con tale dettaglio cosi come fatto dall'autore di Charlie Hebdo ).
C'e' una leggera differenza tra fare satira e prendere in giro qualcuno.
La satira non è aggressiva verso una persona, lo schernire si.
Quindi stabilita questa lieve(?) differenza, è naturale che si comprende il risentimento che possono provare chi viene schernito da "idioti con la penna".
Magari quella vignetta potrà ricadere anche in sottoinsieme di bullismo, di prendere in giro vittime di un disastro ( terremoto + eventuale dolo da parte di costruttori ).
Le vittime ( o i parenti delle vittime ), potranno provare risentimento verso chi li schernisce, e ognuno potrà reagire in maniera differente ( da quello che fa spallucce a quello che se prende il vignettista lo gonfia ).
Libertà è anche questo. Tu offendi a modo tuo, io ti rispondo a modo mio.
Poi però se vai a piangere dalla mamma, può darsi che la mamma è furba e ti passa una randellata per farti capire che hai sbagliato.


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Questo mi conforta, ma stai pur certo che non è così per tutti: sono sicuro che c'è anche chi si indigna per una vignetta e poi partecipa a cuor leggero al concorso truccato apposta per lui.
Questo lascia decidere alla magistratura ( che sta gia lavorando ) se sia o meno il caso di magheggi con le ristrutturazioni.
Perchè se non è il caso delle abitazioni coinvolte, magari, qualcuno potrebbe richiedere dei danni di immagine a Charlie Hebdo, e a quel punto,puoi far tutta la satira nera che vuoi, ma la diffamazione è un reato ( previsto anche in Francia ).

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Personalmente, in una scala di valori di indignazione, mi fa molto più incazzare uno che parcheggia in doppia fila piuttosto che un vignettista, perché il danno reale che procura è maggiore (quantomeno è reale).
Hai ragione, uno che parcheggia in seconda fila a Roma in una stradina, crea un danno maggiore rispetto ad una testata internazionale che sta facendo il giro di mezzo mondo in questi giorni