Provo lo stesso rispetto anche io, e MAI non riconoscerei il lavoro di un medico che curasse anche il tagliagole/boia inglese Jihadi John (!)
E oltre a riconoscere l'aiuto che i medici di guerra danno a chi (chiunque) ne abbia bisogno, non faccio nemmeno parte di chi sta solo seduto davanti ad una tastiera tranquilla... sono andato in Afg due volte (e non perchè sperassi di vincere un premio...).
Mi sono anche mosso in zone come Farah, vicino al Pakistan, zona molto calda perchè ci sono gli interessi dei narcotrafficanti che proteggono le piantagioni d'oppio.
In prima persona ho conosciuto chi rischia anche un po' più dei medici, e sono i soldati...
Quelli afgani per primi, perchè avendo provato la brutalità dei talebani, combattono davvero "casa per casa" morendo in gran numero, e quelli Isaf poi, che proprio da quegli afgani che desiderano e davvero necessitano di aiuto e protezione sono particolarmente apprezzati, perchè si rendono conto di quanto sia "bello" che abbiano accettato di rischiare e di venire in una terra così lontana dai loro cari...
Però i soldati sono cattivi... Invece è buona e bellissima un'organizzazione che certi dubbi li ha fatti venire...
Noo... Non a chi sta al computer, a quello sembra quasi un giochetto discernere il buono dal cattivo. Ma a chi quei territori li calpesta, ne respira la polvere, la paura; a chi quindi certe dinamiche (sopratutto economiche) correlate alla guerra le sa vedere per davvero.
Perchè la guerra è una brutta cosa per tutti, ma sopratutto per chi la conosce da vicino. Solo che tanti è come se pensassero che disconoscendo la guerra si potrebbe diventare tutti pacifici, e fanno un errore madornale.

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